Inguardabile Vuelle: vince Brescia di 31 (99-68)

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22 gennaio 2017

GERMANI BASKET BRESCIA – CONSULTINVEST PESARO 99-68
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 15, Berggren 14, Bruttini 0, Vitali L. 5, Landry 15, Bolis ne. Burns 11, Vitali M. 21, Moss 13, Bushati 5, Nyonse 0. All. Diana
Fields 8, Gazzotti 3, Cassese 3, Thornton 10, Jasaitis 8, Ceron 6, Jones 18, Serpilli 0, Nnoko 8, Zavackas 2, Harrow 2. All. Bucchi
ARBITRI: Sahin, Biggi. Quarta
PARZIALI: 31-17, 22-16, 21-13, 25-22

Vuelle-BrindisiBRESCIA – Vergognosa prestazione della Consultinvest che viene umiliata dalla Germani Brescia col punteggio finale di 99 a 68 e certifica che senza qualche rinforzo è la principale candidata per la retrocessione. Nulla da salvare per una Vuelle mai in partita, tradita praticamente da tutti i suoi giocatori, col solo Jones a combinare qualcosina, ma con un Harrow inguardabile e un generale atteggiamento imperdonabile per una formazione che in settimana “si è allenata bene”, ma allenarsi bene non conta niente se poi alla domenica ti presenti sul parquet con nessuna voglia di combinare qualcosa di positivo. E’ ora di valutare il da farsi, altrimenti l’ultimo posto è l’unico obiettivo raggiungibile.

Solito quintetto messo sul parquet da coach Bucchi, con Thornton che partirà dalla panchina e Jasaitis schierato da ala piccola insieme a Jones e Nnoko sotto canestro, con Harrow e Fields da esterni, i primi due punti del match li mette a segno Berggren su assist di Luca Vitali, con Nnoko a pareggiare in semigancio, la Germani si schiera subito a zona, invitando la Vuelle a tirare da tre e Jasaitis risponde presente con la tripla del 5 a 6. Jones porta per la prima volta in vantaggio gli ospiti, sfruttando un bel passaggio di Harrow. Sorpasso effimero, subito vanificato da un 5 a 0 di Brescia che si porta sul 11 a 7. Si va avanti a strappi, con Pesaro che cerca di coinvolgere i suoi lunghi senza troppa fortuna e dopo aver subito il contropiede del 9 a 15, coach Bucchi chiama il suo primo timeout. Una tripla di Thornton rompe il digiuno offensivo dei biancorossi, ma è ancora Berggren – 9 punti – a far male ad una difesa pesarese disattenta sul pick and roll e sulla tripla di Landry, la Germani vola sul 23 a 12. L’attacco ospite si affida ancora a Thornton, che ricuce fino al meno sei (17-23), ma Landry segna la sua seconda tripla personale e un primo quarto dominato dai padroni di casa, si chiude sul punteggio di 31 a 17.

Subire trentuno punti in dieci minuti non è certamente il miglior modo per approcciare una partita, soprattutto concedendo 13 canestri su 19 tentativi agli avversari, sintomo di una difesa che non sta facendo il proprio dovere e sappiamo che l’attacco pesarese non ha più di 70 punti nel suo repertorio e se si deve giudicare la voglia della Vuelle di rientrare in partita dalla prima azione del secondo quarto, andiamo male, con Jasaitis che si fa rubare il pallone dalle mani e Bushati a segnare la tripla che consente alla Germani di doppiare Pesaro (34-17). Il quintetto schiarato da coach Bucchi fatica a trovare la via del canestro, con il tiro da tre che sembra l’unica opzione percorribile e sulla tripla di Ceron, la Vuelle piazza un mini break di 6 a 0, anche se sono ancora dodici i punti da recuperare (25-37 al 15’), disavanzo che difficilmente si potrà ricucire senza il solito Jarrod Jones, fermo a soli due punti realizzati, anche perché Zavackas si fa notare solo per i falli e le violazioni di passi commesse, una tripla di Moss porta la Germani al massimo vantaggio (43-25), con Luca Vitali a distribuire assist, con la stessa facilità con la quale si distribuiscono cioccolatini al carnevale di Fano, mentre Harrow si ricorda di essere sul parquet solo dopo 18 minuti, con due liberi a referto, in un secondo quarto dove Brescia ha fatto letteralmente quello che ha voluto e che si conclude con i padroni di casa avanti per 53 a 33.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio assoluto della Germani: 23 a 12 a rimbalzo, 16 a 6 gli assist e una percentuale dal campo totalmente favorevole, con la Vuelle ferma ad un misero 11 su 32.

Recuperare venti punti, giocando nella stessa maniera dei primi venti minuti, non solo è impossibile, ma c’è anche il serio rischio di prenderne altrettanti e infatti Brescia si porta subito sul 59 a 33, con coach Bucchi che si fa fischiare tecnico nella speranza di dare una scossa ai suoi giocatori, anche se l’encefalogramma continua ad essere piatto e non c’è un dottore che possa rianimare questa Vuelle. Luca Vitali sembra un marziano, con l’obiettivo di battere il record stagionale di assist distribuiti che sembra alla sua portata, considerando il gentile contributo della difesa pesarese, mentre si continua ad aggiornare il massimo vantaggio (69-40 al 25’). L’attacco biancorosso si fa notare per un’infrazione di metà campo e la definizione che sul parquet ci sia un’accozzaglia, invece che una vera squadra, sembra la più azzeccata, Thornton e Jones riescono a raggiungere la doppia cifra, ma nel frattempo arriva il meno trenta (72-42) e continuano ad arrivare giocate da minibasket, come un tap-in solitario sbagliato da Nnoko e una palla persa in palleggio da Harrow e arriva anche la sirena del terzo quarto che si chiude sul 74 a 46.

Ci sono da giocare ancora dieci minuti, che serviranno per migliorare le statistiche personali, ma senza cambiare di una virgola la realtà, quella che certifica l’assoluta inadeguatezza di questo gruppo, troppo menefreghista per pensare che possa salvarsi con le proprie forze e soprattutto tecnicamente inferiore al resto della compagnia. Non ci rimane che aggiornare il punteggio (82-46 al 33’), con l’obiettivo per Brescia di superare quota 100 e per Pesaro di raggiungere quota 70, mentre Fields riesce a farsi notare per un alley-oop gettato al vento sul meno 35, arriva anche il record di assist per Luca Vitali, che con 19 supera se stesso e un match mai nato, si chiude col punteggio finale di 99 a 68.

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