“Basta tagli alle Province”: il grido del nuovo consiglio si leva da via Gramsci

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26 gennaio 2017

Insediato nuovo consiglio provinciale

Insediato nuovo consiglio provinciale

PESARO – Si è insediato oggi il nuovo consiglio provinciale, presieduto dal presidente della Provincia Daniele Tagliolini e composto dai consiglieri uscenti Alberto Alessandri (sindaco di Cagli), Andrea Pierotti (sindaco di Acqualagna), Davide Dellonti (sindaco di San Lorenzo in Campo), Palmiro Ucchielli (sindaco di Vallefoglia), Omar Lavanna (sindaco di Mercatino Conca), Nicola Barbieri (sindaco di Mondolfo) e dai nuovi consiglieri Giuseppe Paolini (sindaco di Isola del Piano), Domenico Pascuzzi (sindaco di Gabicce Mare), Massimiliano Sirotti (consigliere del Comune di Urbino), Enrico Nicolelli (consigliere del Comune di Fano), Lamberto Merendoni (consigliere del Comune di Piobbico). Assente giustificata il sindaco di Tavullia Francesca Paolucci, che già faceva parte del precedente consiglio provinciale.

“Visto l’esito del referendum – ha detto Daniele Tagliolini – la Provincia è tornata ad avere titolarità piena delle proprie funzioni e penso sia giusto che si torni ad un’elezione diretta da parte dei cittadini. Avendo conosciuto quello che in passato l’ente ha saputo dare alle aree interne, spero che quel modello venga ripreso e si possa disporre di risorse da destinare ai servizi sui territori”. Come ricordato ai consiglieri, “dal 2012 lo Stato ha cominciato a ridurre i trasferimenti alle Province e dal 2015, oltre a non veder più alcun trasferimento, siamo stati sottoposti a prelievi forzosi delle nostre entrate, che per il nostro ente sono stati 13 milioni di euro nel 2015 e 17 milioni nel 2016. Ci auguriamo, come avvenuto per le città metropolitane, il taglio del 2017 ci venga azzerato”.

Tagliolini ha poi informato il consiglio che domani (venerdì 27) sarà a Pescara ad un incontro dell’Upi nazionale (Unione delle Province d’Italia) con tutti i presidenti di Provincia del centro Italia per confrontarsi su quanto accaduto nell’emergenza neve in Abruzzo. Le Province, a cui la riforma ha tolto competenza in materia di Protezione civile, si sono trovare ad intervenire sulle strade in situazioni rese difficilissime dai tagli subiti. “Lo Stato ci deve mettere in condizione di operare. E’ assurdo che alcune Province, come avvenuto in Abruzzo, abbiano le turbine ferme perché mancano i soldi per fare la manutenzione. Poi però, quando succede qualcosa, sono i presidenti ad andarci di mezzo”.

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