Quante iniziative per la settimana rossiniana: apre Nicola Piovani, chiude l’opera diretta da Zedda

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26 gennaio 2017

Settimana rossiniana, la presentazione

Settimana rossiniana, la presentazione

PESARO – Nicola Piovani aprirà la settimana di celebrazioni in programma a Pesaro, dal 21 al 28 febbraio, per i 200 anni de ‘La Cenerentola’ e il «non compleanno» di Rossini. Il compositore sarà al teatro Rossini martedì 21 febbraio, alle 21, con ‘La musica è pericolosa’.

“Un racconto narrato da strumenti in scena. Ma per l’occasione Piovani proporrà anche la trascrizione originale di un brano del Maestro, fatta appositamente per la città”, spiegano il sindaco Matteo Ricci, il vicesindaco Daniele Vimini, il direttore artistico di Amat Gilberto Santini e il sovrintendente del Rof Gianfranco Mariotti, presentando il programma delle “22 iniziative e occasioni per festeggiare il Cigno”. In cartellone concerti, opere, laboratori per bambini, proiezioni di film, incontri e presentazione del progetto Rossini gourmet. Chiuderà La Cenerentola diretta da Alberto Zedda (esecuzione in forma di concerto nel bicentenario della composizione; orchestra e coro del Conservatorio Rossini; Accademia rossiniana del Rof) martedì 28 febbraio, alle 20.30, al teatro Rossini.

IL SINDACO

“Un programma di qualità e innovativo – commenta il sindaco Matteo Ricci – partecipato da tutte le istituzioni culturali e musicali della città. Ricalca l’impostazione generale del lavoro in vista del 2018: per noi il 150esimo sarà un appuntamento fondamentale. Un grande progetto di sviluppo culturale ed economico”. Nota Ricci: “Il governo ha deciso di orientare una programmazione pluriennale sui grandi testimonial del genio e della bellezza italiana nel mondo. Si partirà nel 2018 con Rossini, proseguendo con Leonardo (2019), Raffaello (2020) e Dante (2021). E’ la dimensione dentro cui ci stiamo muovendo per il 150esimo. Non sarà un singolo evento, ma una fase temporale di ampio respiro. Dentro la quale vogliamo fare un passo dopo l’altro per diventare sempre più la città della musica. Lo abbiamo rimarcato anche con l’avvio dell’Ora di Rossini, inondando il centro due volte a settimane con la musica del Cigno”. L’elaborazione della settimana rossiniana “dimostra capacità innovativa: tiene insieme opere, forme concertistiche e musicali, enogastronomia di qualità e capacità di comunicare”. Il tema di Rossini, evidenzia il sindaco, “va anche al di là di Pesaro: è un pezzo della strategia di rilancio dell’immagine delle Marche, dopo i danni indiretti del terremoto. Per questo sosteniamo  Recanati capitale italiana della cultura nel 2018 e Raffaello testimonial della bellezza italiana nel 2020″. Infine: “Il nostro auspicio è concludere tutti i lavori su via Pedrotti e piazzale Olivieri per la settimana rossiniana. La piazza libera dalla macchine e ristrutturata, inaugurata in quel periodo, acquisirebbe un significato in più. In generale sarà sempre più il cuore della città della musica”.

IL CARTELLONE

La settimana rossiniana Una grazia, un certo incanto è promossa dal Comune di Pesaro con la Regione Marche, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l’AMAT, in collaborazione con il Conservatorio Rossini, la Fondazione Rossini, il Rossini Opera Festival, Sistema Museo e con la Cooperativa Teatro Skené, E lucevan le stelle, l’Ente Concerti e il Festival Gad. Evidenziano gli organizzatori: “L’iniziativa – che va ad abitare diversi luoghi della città, dai Teatri Rossini e Sperimentale, alla Chiesa dell’Annunziata e Casa Rossini fino a Palazzo Montani Antaldi – è una tappa del progetto Celebrazioni Centenari Rossiniani, che nasce dalla volontà di mantenere viva la memoria di Rossini attraverso le sue opere. Pensato in vista del 150esimo anniversario della morte di Rossini (1868/2018), il progetto nasce per coprire un arco temporale quadriennale, dal 2016 (anno bisestile che ha consentito al Comune di festeggiare il Compleanno del Maestro, data che ha segnato l’avvio delle iniziative a lui dedicate) fino a tutto il 2019. Fil rouge sono proprio le opere – alcune delle quali divenute nei secoli veri e propri simboli di musica lirica nel mondo – di cui ricorrono in questo periodo i bicentenari delle prime rappresentazioni. Quest’anno La Cenerentola (che debuttò il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma) sarà al centro delle iniziative”. Da segnalare, tra gli altri appuntamenti, la proiezione de La Cenerentola con la regia di Luca Ronconi del Rof 2000 recuperata dagli archivi Rai (venerdì 24 febbraio, teatro Sperimentale, ore 21), il concerto di Paolo Bordogna e Bruno Canino (domenica 26 febbraio, ore 18, teatro Rossini) e l’esposizione di alcune lettere autografe del Cigno di recente acquisizione nel foyer del teatro Rossini, per tutto il periodo della manifestazione. Programma completo e informazioni: www.pesarocultura.it, Teatro Rossini 0721 387620/1, Musei Civici 0721 387541, Casa Rossini 0721 387357.

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