Parte con Torino il bis ravvicinato all’Adriatic Arena per lavare l’onta di Brescia

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27 gennaio 2017

PESARO – Due partite casalinghe che diranno molto sul futuro della Vuelle. Pesaro infatti, ospiterà nei prossimi sette giorni all’Adriatic Arena, prima Torino e poi Cantù, avversarie difficili ma non imbattibili, soprattutto se la Consultinvest riuscirà a dimenticare in fretta la disastrosa prestazione offerta domenica scorsa a Brescia. Sconfitta che non si può e non si deve dimenticare, perché la batosta subita ad opera di Vitali & Co. ha aperto ufficialmente lo stato di crisi della Consultinvest, pur se messa male la Vuelle lo è sempre stata, anche quando perdeva o vinceva all’ultimo minuto. Sono finiti gli alibi per chiunque: per la dirigenza, che, in un silenzio assordante, si è resa finalmente conto di aver commesso diversi errori nella costruzione della squadra, o meglio, di non essersi accorta che nove individualità discrete non sempre riescono a remare tutte dalla stessa parte e chiudere gli occhi, sperando che il solo passare del tempo costituisse la panacea di tutti i mali, non è stato uno schema vincente, ma un pericoloso harakiri. Sono finiti gli alibi anche per coach Bucchi, che, al di là dei demeriti specifici nella costruzione della squadra, non è riuscito a formare il famigerato gruppo, quello che spesso fa la differenza tra un’accozzaglia e una vera squadra e soprattutto non è riuscito a far cambiare marcia alla sua Vuelle – ma la sente proprio sua? – che una volta imparato il compitino, si è fermata lì, sullo schema uno, quello di dare la palla a Jones e speriamo che se la cavi, o sullo schema due, quello che qualcuno provi una conclusione da tre sperando di fare canestro, mancano gli schemi tre, quattro e cinque, perché le alternative ai primi due, rimangono gli uno contro uno degli esterni, che nella pallacanestro moderna potranno anche essere considerati degli schemi validi, a patto di avere il necessario talento per fare sovente canestro e i vari Thornton, Fields, Harrow e Ceron, non sempre concludono le loro scorribande con i due punti.

Sono finiti gli alibi per gli stessi giocatori, perché è vero che questo è diventato il basket dei mercenari e che le bandiere non esistono più, ma Pesaro rimane uno dei posti migliori, nel panorama italiano, per giocare a pallacanestro, perché magari non diventerai ricco, ma gli stipendi continuano ad arrivare puntuali e se hanno bisogno di qualcosa extra basket, non sono abbandonati a se stessi.

Consultinvest in un time-out di Sassari (Foto tratta dal Facebook Victoria Libertas)Non sono finiti gli alibi invece, per gli oltre 4000 fedelissimi della Vuelle, che hanno tutti i motivi per essere arrabbiati, frustrati, delusi da questa situazione, con la famigerata asticella che, invece di essersi alzata, è ricaduta pesantemente sulla testa di chi pensava di poter vivere un’annata finalmente tranquilla, ma odio e amore sono due facce della stessa medaglia e c’è ancora spazio per rinnamorarsi, anche se per farsi perdonare, si devono ammettere prima le proprie colpe e i tifosi biancorossi sono sicuramente dalla parte della ragione.

I tifosi rimangono il principale motivo per cui si va in campo la domenica e ci sarebbe piaciuto che la società avesse capito il momento delicato, cercando di riempire l’Adriatic Arena il più possibile, approfittando magari del doppio turno casalingo per proporre un “prendi due, paghi uno”, con il biglietto comprato per Torino che sarebbe stato valido anche per il match con Cantù, perché di partite casalinghe ne sono rimaste solo sette, complicate come quelle contro Milano, Reggio Emilia e Sassari e sperare di vincerne almeno quattro, rimane uno degli obiettivi, unito a un paio di blitz in trasferta, per raggiungere la fatidica quota 22, che potrebbe valere la salvezza.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CONSULTINVEST PESARO (10 PUNTI) – FIAT TORINO (16 PUNTI)

DOMENICA 29 GENNAIO – ORE 18.15 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Risultato dell’andata: Torino – Pesaro 83-79

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Perso il treno per la Coppa Italia, i piemontesi hanno tutta l’intenzione di salire su quello che li porterà ai playoff il prossimo maggio e, guardando il roster a disposizione di coach Frank Vitucci, la Fiat ha tutto le carte in regola per riuscirci. Infatti, lo starting five torinese è da quartieri alti, cominciando da Chris Wright, playmaker vero, con una quindicina di punti nella mani ogni domenica, mentre DJ White di punti nelle mani, ne ha una ventina che, se aggiunti agli oltre otto rimbalzi catturati di media, lo consacrano una delle migliori ali forti del campionato, contendendo il titolo a Jarrod Jones. Buonissima anche la stagione di Deron Washington, terzo rimbalzista del campionato, in un reparto lunghi completato da Valerio Mazzola e dal giovane Abdel Fall. A far compagnia a Wright nel settore esterni, c’è la guardia Tyler Harvey, tiratore discontinuo, ma buon difensore, mentre l’assenza per infortunio di Peppe Poeta, ha aumentato lo spazio a disposizione per Mirza Alibegovic, già decisivo all’andata e in decisa crescita, mentre l’ala piccola Jamil Wilson, dopo un inizio complicato, sta migliorando partita dopo partita.

IL DUELLO CHIAVE

Jarrod Jones vs DJ White: Sfida ad alto livello tra le due migliori ali grande del campionato, anche se spesso, per esigenze di squadra, vengono schierati anche da centro dai loro allenatori. White, da questa stagione, ha messo anche il tiro da tre nel suo repertorio, ma il suo punto di forza rimane l’avvicinamento al canestro, dove può sfruttare tecnica e doti fisiche sopra la media. Jones avrà i suoi problemi nel cercare di limitarlo, anche se il pesarese può metterlo in difficoltà con il suo gioco spalle a canestro e la partenza frontale in palleggio.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Per adesso, l’unico a metterci la faccia è stato capitan Gazzotti che, sulla sua pagina facebook, ha chiesto scusa ai tifosi per l’indecorosa prestazione offerta dalla Vuelle a Brescia, dalla società invece, nessun commento ufficiale, nessuna presa di posizione sul mercato, anche se continuano a circolare nomi sui possibili nuovi acquisti. Per domenica non arriverà nessuno, con l’affare Johnson-Odom congelato da Sassari, che sarà impegnata negli spareggi per accedere alla seconda fase della Fiba Champion League, mentre i nomi accostati a Pesaro nei giorni scorsi, non sono graditissimi alla società, che cercherebbe una combo guard in grado veramente di fare la differenza. Il candidato ad uscire potrebbe essere Thornton, richiesto da Forlì in serie A2, ma il suo procuratore non vede di buon occhio la discesa del suo pupillo in seconda divisione, serie vista dagli States come una specie di D-League, mentre Marcus nutre ancora sogni Nba con i suoi Boston Celtics, anche se l’operazione di trasformarlo in un play è fallita miseramente. Più semplice la rinuncia a Fields (Verona?), ma il buyout incassato sarebbe minore e il problema della mancanza di fondi da spendere subito, è sempre il principale da risolvere in Via Bertozzini. In un mondo perfetto, non sarebbe complicato racimolare le risorse necessarie, perché una Vuelle con un paio di facce nuove e finalmente competitiva, porterebbe più gente all’Adriatic Arena e tra buyout incassati, stipendi risparmiati e le maggiori entrate al botteghino, sarebbero sufficienti non più di 50.000 euro per due nuovi acquisti dignitosi, perché è chiaro che non arriverà un altro Austin Daye. Cinquantamila euro che sarebbero un investimento non eccessivo, per evitare la serie A2, a patto che ci sia veramente la volontà di salvarsi e di non mollare tutto la prossima estate, perché le persone passano e di presidenti se ne possono trovare strada facendo, ma la Vuelle è un patrimonio della città e chi ne detiene attualmente le redini, ha il dovere di fare tutto il possibile per mantenere la pallacanestro pesarese in serie A e soprattutto di fare chiarezza. su una situazione che sembra sempre più confusa ogni giorno che passa.

LA DICIASSETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che inizierà con la sfida di mezzogiorno tra Capo d’Orlando – quasi imbattibile in casa – e Venezia, seconda in classifica e intenzionata a rimanerci fino a maggio, Tra i match delle 18.15, da segnalare il derby lombardo tra una Cantù in difficoltà e la lanciatissima Brescia, reduce da tre vittorie consecutive. Per la metà classifica, la sfida più interessante è quella tra Pistoia e Brindisi, mentre per la zona calda, Varese è di scena a Caserta, mentre Cremona ospiterà Trento, in una diciassettesima giornata che vedrà due posticipi: quello domenicale delle 20.45, tra due squadre in leggera difficoltà come Sassari e Reggio Emilia e quello di lunedì sera, dove davanti alle telecamere di Sky, si sfideranno nel big match di giornata, Avellino e la capolista Milano.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 5 febbraio: ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Red October Cantù

Domenica 12 febbraio: ore 18.15: Sidigas Avellino – Consultinvest Pesaro

Domenica 19 febbraio: Finale di Coppa Italia

 

 

 

 

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