Bilancio, Ricci è orgoglioso di Delle Noci e della struttura: “Ce la invidiano in tutta Italia”

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30 gennaio 2017

Matteo Ricci e Antonello Delle Noci

Matteo Ricci e Antonello Delle Noci

PESARO – “Il bilancio? E’ coerente con la visione strategica della città. Non solo: dimostra nero su bianco che siamo ben oltre il programma di governo. Gran parte dei punti inseriti, specie sulle opere pubbliche, sono fuori dagli obiettivi del mandato.  Perché  quelli che rientravano dentro sono già stati  realizzati o in fase di realizzazione”.

Lo ha detto Matteo Ricci in Consiglio comunale, intervenendo sull’approvazione del bilancio di previsione 2017. Il sindaco ha speso parole di apprezzamento per “la struttura, che ci invidiano in giro per Italia” e per l’assessore Antonello Delle Noci, “che fa non solo politica di bilancio, ma trova anche risorse in più”. Fondi regionali e statali e “in particolare, finanziamenti europei, con un ufficio ad hoc a cui, non a caso, hanno aderito praticamente tutti i Comuni della provincia”. Secondo il sindaco, “il tema principale resta quello della protezione sociale: continuiamo ad impegnare più di un terzo del bilancio sul welfare, sui più deboli e sui servizi. Dopo anni di tagli rischiavano il ridimensionamento: al contrario, invece, restano attivi, vengono implementati. E anche in questo caso si intercettano fondi dall’esterno, non da ultimi quelli in arrivo dalla progettualità del Pon e del Por”.

IL QUADRO

Sulla strategia: “Un Comune ha pochi strumenti per incidere sul lavoro, le dinamiche sono nazionali e internazionali. Ma quello che si può fare, lo stiamo portando avanti: 45 milioni di investimenti diretti in due anni. Più quelli di Autostrade, da fine 2017 al 2019, per altri 90 milioni. Significa non solo migliorare e riqualificare, ma anche innescare meccanismi di investimenti dal basso. Con effetti positivi sul lavoro”.

L’inciso di Ricci: “Per la prima volta stiamo provando a ristrutturare l’economia della città, che per decenni ha vissuto di manifattura. L’obiettivo è crescere su turismo e servizi, puntando sulle unicità (bici, musica, sport, motori, ndr). I risultati si vedranno gradualmente, ma i primi anni sono stati incoraggianti. Si parla molto più di Pesaro e ci sono eventi che attirano persone”.

In particolare il 150esimo rossiniano, nel 2018, “è un grande progetto di sviluppo economico. E dopo la nostra spinta è stato mutuato dal governo per Leonardo (2019), Raffaello (2020) e Dante (2021): anche loro, ogni anno, saranno testimonial della bellezza italiana nel mondo”. Sugli investimenti: “Più interventi su centro e mare rispetto alle periferie? In realtà se prendiamo asfalti, illuminazione, opere pubbliche abbiamo coperto tutta la città, partendo proprio dai quartieri più lontani. Ma se guardiamo al turismo è naturale investire di più rispetto al passato su mare e centro. Così come sul San Bartolo, dove c’è bisogno di rafforzare la manutenzione straordinaria”.

Sulla manifattura: “Per la meccanica ci sono dati finalmente positivi, grazie al grande traino di Biesse. Sul mobile, dopo la morìa di imprese, si rivedono segnali discreti. E’ ovvio che alcuni pilastri che c’erano prima non ci sono più. Non c’è più l’edilizia di una volta, ma stiamo provando a spingere verso le trasformazione urbane e il costruire nel costruito. Vedi incentivi sulle riqualificazioni alberghiere e il progetto per la riqualificazione di via dell’Acquedotto”.

Bilancio di previsione, ok dal Consiglio

Il Consiglio comunale di Pesaro

Il Consiglio comunale di Pesaro

“La parola giusta con cui definire questo bilancio, è coerenza”. Il sindaco Matteo Ricci ha sintetizzato  così il suo intervento in aula sul bilancio di previsione. Un bilancio, che al termine del dibattito consiliare è stato approvato con 22 voti favorevoli e 9 contrari.

Il Movimento 5 Stelle aveva presentato un emendamento alla delibera con il quale si chiedeva di inserire nel capitolo di bilancio dedicato al welfare “in aggiunta e non in sostituzione alla spese già previste, fondi per l’istituzione di un reddito di cittadinanza comunale con l’obiettivo di destinare almeno 500 euro al mese, almeno per 6 mesi, almeno a 60 famiglie”. L’emendamento è stato respinto, ma la consigliera uscente  Edda Bassi è subito intervenuta annunciando che il M5S si riserverà di ripresentarlo sotto forma di mozione.

Sei le delibere discusse in Consiglio, tutte relative al bilancio di previsione, presentate dall’assessore alla Gestione Antonello Delle Noci.

Imposta municipale unica –Imu
“Mi aspettavo – ha esordito Alessandro Bettini (Fi) – che dopo che la città è precipitata nelle classifiche nazionali, sia dal punto di vista economico, sia sanitario, ci fosse una scelta strategica a lungo periodo da parte del Comune, con la riduzione delle tasse. Ma questo non è avvenuto”. Per Dario Andreolli (Ncd) “il bilancio avrebbe dovuto vertere su due direttrici principali: sviluppo e crescita. Ma non è stato così”.

Tari
Passando alla delibera successiva, l’assessore Delle Noci ha sottolineato che anche nel caso della Tari, la tariffa rimane invariata. Da parte sua, la consigliera Cristina Amadori (Pd) ha ricordato l’ordine del giorno votato dal Consiglio lo scorso anno, con il quale si chiedeva “una maggiore collaborazione dal parte di Marche Multiservizi, una collaborazione che ha portato alcuni risultati”.
“Vorrei ricordare – ha detto invece Francesca Fraternali (Pd) – che Marche Multiservizi tra le altre cose ha aperto il nuovo centro di raccolta e del riuso e inoltre nel 2018 c’è in progetto di attivare un porta a porta del differenziato”.

Tasi
“Anche per quanto riguarda la Tasi, non ci sono variazioni rispetto all’anno precedente – ha ribadito Delle Noci -, siamo tra i Comuni italiani con la tariffa più bassa”.

Bilancio di previsione finanziario 2017/2019
Nel suo intervento, il consigliere Ilaro Barbanti (Pd), dopo aver sottolineato l’importanza di continuare a destinare risorse importanti al welfare, ha anche ribadito la rilevanza di un progetto “per liberare i mosaici del Duomo. Il turismo ne godrà davvero molto”. Infine, un consiglio all’assessore da parte del consigliere Remo Giacchi  (Fi): “Cercare di semplificare la leggibilità del bilancio, è troppo articolato e complesso. Basterebbero poche pagine per rendere più semplice la lettura anche da parte dei cittadini che lo volessero consultare”.

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