Di nuovo all’Adriatic Arena, la Vuelle riprova a scuotersi con Cantù

di 

3 febbraio 2017

PESARO – Persa in malo modo la prima occasione per muovere la classifica, la Vuelle ha l’obbligo di riprovarci nella seconda partita consecutiva che giocherà all’Adriatic Arena, avversaria quella Cantù che all’andata batté nettamente la Consultinvest. Una delle poche sconfitte nitide per la verità, perché poi Pesaro ne ha perse tantissime al fotofinish, ma il 77 a 68 finale per i canturini, in quel mezzogiorno di metà ottobre, servì per minare le prime certezze acquisite fino a quel momento, preludio dell’odissea che ne sarebbe seguita, destinata a durare fino al prossimo maggio.

Festa Consultinvest (Foto LUCA TONI tratta dal Facebook Victoria Libertas)Ma non sarà facile portare a casa i due punti e d’altra parte, è da ottobre 2012 che i tifosi pesaresi, vivono con la certezza che la loro Vuelle non parte mai da favorita, qualunque sia il valore dell’avversaria. Perché sono cinque anni che si naviga a vista, sperando in qualche refolo di vento che gonfi improvvisamente le vele, o meglio le retine, rimanendo comunque nelle acque basse della classifica, aspettando speranzosi l’alta marea per togliersi dalle secche o qualche nuovo cavallo (giocatore) per un motore che manca sempre della potenza necessaria per dare l’accelerata decisiva, un motore che va a strappi in una barca alla quale manca un vero capitano, quello che prende le decisioni giuste nel momento giusto, senza vagare per il mare (parquet) alla ricerca di non sappiamo quale ispirazione, per poi ritrovarsi allo scadere della sirena, a scagliare un pallone verso il ferro, sperando che gli dei del mare (basket) lo accolgano benevolmente.

Cantù nutre ancora velleità di playoff, come praticamente tutte le squadre, tranne Pesaro, Varese e Cremona, perché l’attuale classifica vede la quinta con 18 punti e la tredicesima – proprio Cantù – a 14, tredici squadre che non ti regaleranno nulla, ma sulle quali non puoi nemmeno contare, vedi Caserta, che dopo aver perso domenica scorsa il match casalingo contro Varese, sarà ancora sotto osservazione dei tifosi pesaresi, dovendo ospitare Cremona. Si sta confermando un campionato equilibrato e bruttino, con poche squadre che giocano una pallacanestro redditizia e pochi giocatori che fanno veramente la differenza, ma ne eravamo consapevoli dallo scorso ottobre, come siamo consapevoli che questa Consultinvest è la squadra più scarsa del lotto e che potrebbe non bastare un solo rinforzo per salvarsi.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (10 PUNTI) – RED OCTOBER CANTU’ (14 PUNTI)

Domenica 5 febbraio – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

Risultato dell’andata: Cantù – Pesaro 77-68

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra difficile da decifrare questa Red October, sicuramente più forte di quello che dice la classifica, ma che ha pagato finora le troppe aspettative, soprattutto in fase di mercato, dove si è sempre aspettato un colpo grosso che non è mai arrivato. L’esonero di Kurtinaitis, ha promosso head coach il suo vice e Bolshakov se l’è cavata egregiamente, con un record di 5 vinte e 3 perse, e l’obiettivo playoff è ancora ampiamente alla portata dei ragazzi del presidente Gerasimenko, assente per motivi extra cestistici in questi ultimi mesi, ma intenzionato a tornare personalmente alla guida della società.

Il talento comunque non manca alla Red October, a partire dal play Dowdell, con i suoi 7.6 assist di media e una padronanza in cabina di regia che farebbe comodo a tante squadre, ad affiancarlo nel ruolo di guardia, c’è Alex Acker, fromboliere con parecchi punti nelle mani, mentre l’arrivo del greco Calathes (15 di media), ha aumentato la pericolosità canturina dal perimetro. Naturalmente il giocatore più pericoloso di Cantù rimane JuJuan Johnson, una delle migliori ali grandi del campionato e che sembra sempre avere un conto in sospeso con Pesaro, in un quintetto completato dall’ala Tremmel Darden, giocatore versatile in grado di ricoprire due ruoli.

L’arrivo di David Cournooh ha sicuramente rinforzato una panchina che può disporre anche del croato Pilepic, altro pericoloso tiratore sugli scarichi, del lungo Craig Callahan e dei giovani Parrillo e Quaglia, prodotti di un vivaio canturino sempre all’avanguardia nello sfornare giocatori di medio livello, mentre in settimana è stato tagliato il lituano Kariniauskas ed allungato il contratto a gettone allo sloveno Uros Slokar.

 

IL DUELLO CHIAVE

Jarrod Jones

Jarrod Jones

Jarrod Jones vs. JuJuan Johnson: Dopo DJ White, Jones si ritrova ad affrontare l’altra ala grande che potrebbe togliergli il posto – in quel ruolo – nel miglior quintetto del campionato. Il canturino rimane una sicurezza, con il suo campionario di movimenti dentro l’area e una discreta pericolosità nel tiro da tre, caratteristiche comuni a quelle di Jones, anche se Jarrod non si danna l’anima in fase difensiva e dovrà fare attenzione a non metterla sul piano personale, guardando più al tabellino che al tabellone.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

E’ arrivato il comunicato tanto atteso e richiesto più volte anche da questo sito. A metterci la faccia è stato ancora una volta il presidente Ario Costa, che si è assunto tutte le responsabilità per l’attuale situazione della Victoria Libertas, anche se non è il solo colpevole di questa situazione e siamo sicuri, che a bocce ferme, tutti i nodi verranno al pettine. Nel comunicato, si è preso finalmente atto che la classifica non mente e che se sei penultimo a febbraio, l’unico obiettivo rimane quello di salvarsi. Ci ha confortato la frase “primo obiettivo mantenere la categoria”, perché circolavano troppe voci sulla voglia di abbandonare tutto fin da subito, ci ha preoccupato la frase “alla ricerca del valore aggiunto”, usata al singolare, come se dovesse arrivare un solo rinforzo, mentre è chiaro che ne servirebbero almeno due. Serviva chiarezza e serviva prendere atto della situazione, perché il pubblico pesarese merita rispetto e preferisce sapere come stanno le cose, anche se non tutto gira per il verso giusto, ma la certezza che arriverà qualcuno per provare, anche se in colpevole ritardo, a raggiungere la salvezza, potrebbe servire a riportare entusiasmo in un’Adriatic Arena, giustamente freddina nelle ultime giornate.

Ma perché si è dovuto aspettare tanto per ammettere gli errori commessi e ritornare sul mercato? Principalmente per ragioni economiche, perché c’erano scadenze da rispettare e rate di leasing da onorare, tutte concentrate tra fine dicembre e fine gennaio e purtroppo i soldi in cassa erano pochi, tra promesse non mantenute da parte di qualche consorziato, per coprire un acquisto fatto nel 2016 e qualche sponsor non intenzionato a mettere sul piatto nessun centesimo in più del dovuto, anche se la situazione lo richiedeva. Così si è dovuta cambiare strategia, andando a chiedere dei soldi extra ad un’azienda del Consorzio, che ha capito il momento delicato e si è presa l’onere di mettere sul piatto la cifra per poter andare sul mercato, anche se naturalmente non ci si potrà permettere di pagare un giocatore 30.000 euro al mese, come ha fatto Cremona con Johnson-Odom, offerto anche a Pesaro, o i 20.000 mensili percepiti dal reggiano Sava Lesic, anche lui offerto alla Vuelle in questi giorni. L’ideale sarebbe cambiare almeno tre giocatori, ma realisticamente sarà difficile cambiarne due, a meno che non vada in porto lo scambio Jasaitis-Perl con Capo D’Orlando, ma la differenza tra i due stipendi è notevole – 4 a 1 il rapporto – e in Sicilia non sono più così convinti dell’operazione, anche se coach Gennaro Di Carlo insiste per avere il lituano come sesto uomo ed è convinto di poterlo rivitalizzare. Un taglio sicuro si farà nel settore esterni, con Brandon Fields richiesto da almeno tre formazioni di serie A2, anche se il suo procuratore non gradisce l’idea di farlo scendere di categoria, ma Fields, in una squadra che riesca ad esaltare le sue qualità di contropiedista, potrebbe tornare a segnare una quindicina di punti a partita. A prenderne il posto dovrebbe essere Dionte Christmas, già visto a Siena e con formazioni importanti come il Cska Mosca e l’Aek Atene, attualmente sta giocando in D-League, nella squadra satellite dei 76ers, dove sta viaggiando a 15 punti di media, col 37% da 3 e l’81% ai liberi e con i suoi 30 anni e la vasta esperienza internazionale, non dovrebbe avere troppi problemi ad adattarsi fin da subito, sfruttando a questo punto la pausa di metà febbraio per la Coppa Italia, per inserirlo nel roster biancorosso, anche se potrebbe arrivare in tempo per la trasferta di Avellino

Più complesso intervenire sul reparto lunghi, dove Zavackas non ha mercato e potrebbe accomodarsi in tribuna in attesa di una sistemazione, il nuovo arrivo potrebbe essere un comunitario proveniente da qualche campionato minore, sia italiano, che europeo, anche se il grosso del budget disponibile verrà speso per l’acquisto della guardia e, per intervenire sui lunghi, si potrebbe aspettare ancora qualche giornata.

LA DICIOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che inizia a mezzogiorno, con l’intrigante sfida tra Trento e Venezia, con i lagunari che devono difendere il secondo posto dall’assalto di Avellino, impegnata a Pistoia. Già interessanti in chiave ottavo posto, i duelli tra Brescia-Sassari e Torino-Capo d’Orlando, mentre Caserta è ancora una volta arbitro della sfida salvezza, perché dopo aver perso in casa con Varese, ospiterà Cremona. Alle 20.45 – su Raisport – andrà in scena il derby tra Varese e Milano, con l’Armani rinfrancata dalla vittoria in rimonta in Eurolega, in una diciottesima giornata che si chiuderà lunedì sera, col posticipo tra Reggio Emilia e Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 12 febbraio: ore 18.15: Sidigas Avellino – Consultinvest Pesaro

Domenica 19 febbraio: Final Eight di Coppa Italia

Domenica 26 febbraio: ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Banco di Sardegna Sassari

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>