Vaccini obbligatori per entrare al nido e all’asilo? In Regione al via l’iter per la proposta di legge 95

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3 febbraio 2017

vaccinazione-bambini1ANCONA – “È stato un confronto lungo, aperto e costruttivo quello che ieri pomeriggio (02 febbraio 2017), in Commissione Sanità, ha avviato l’iter di discussione della proposta di legge 95 del 2016 che subordina l’iscrizione e la frequenza degli asili nido e dei centri per l’infanzia accreditati all’essere in regola con gli obblighi vaccinali”. Così il consigliere regionale PD, Fabrizio Volpini, Presidente della Commissione regionale Sanità, commenta l’apertura dei lavori di approfondimento sulla pdl 95/2016, presentata lo scorso novembre da tutti i consiglieri PD e da Luca Marconi (Popolari Marche – UdC).

“Quello di ieri in Commissione è stato un appuntamento in cui abbiamo invitato e ascoltato esponenti di associazioni di genitori, di consumatori, di mutilati e invalidi civili e altri comitati, compresi i rappresentanti di chi ha firmato la petizione per il ritiro della pdl”, spiega Volpini. “Credo sia fondamentale in questa fase – prosegue – ascoltare e capire le ragioni di tutti gli interlocutori interessati alla questione dell’obbligo vaccini, anche di chi si oppone alla proposta di legge che abbiamo avanzato. La scienza non è un’opinione, ma va dato spazio a tutti i punti di vista, così come alle testimonianze dirette e alle esperienze sofferte,  come abbiamo fatto ieri in Commissione. La questione è delicata, c’è in gioco la salute dell’intera comunità e andremo avanti, vagliando in profondità tutte le posizioni – nella prossima seduta saranno presenti associazioni scientifiche e il Garante regionale per l’Infanzia –, contando anche sull’apporto tecnico e scientifico degli esperti della Regione Marche, che si sono resi disponibili, già da ieri, a rispondere ad ogni tipo di domanda degli stessi commissari”.

“L’approfondita e puntuale conoscenza delle cose – conclude Volpini – è elemento costruttivo e indispensabile, per tutte le parti coinvolte nel dibattito, al fine di individuare per la comunità marchigiana la migliore misura di tutela possibile”.

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