Volley A2, i trasferimenti invernali: Caserta batte un colpo, ma il voto migliore va alla Lpm Bam Mondovì

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4 febbraio 2017

Naya Crittenden con la maglia numero 9 della University of Illinois (dalla pagina Facebook)

Naya Crittenden con la maglia numero 9 della University of Illinois (dalla pagina Facebook)

PESARO – Da Caserta raccontano che Naya Crittenden, nuovo opposto della VolAlto, non parteciperà alla trasferta di Pesaro. Potrebbe essere una bugia. Che non significa che la californiana, che dovrebbe essere arrivata a Roma Fiumicino stamattina (al momento in cui pubblichiamo questo articolo, nessuna conferma ufficiale) giocherà contro la myCicero, ma che non vediamo una sola ragione per non farla viaggiare con la sua nuova squadra. Fuso orario, stanchezza per il volo da Chicago? In pullman si dorme bene, talvolta meglio che in una nuova casa, in un nuovo letto. E viaggiando si fa conoscenza con le nuove compagne, con la nuova realtà di un campionato decisamente diverso da quello di college, frequentato fino a pochi mesi fa da Naya. Intanto, nel college l’età è fra i 18 e i 22 anni. Quindi all’inizio, se non si è dei mostri, si sta a guardare. Prova ne sia che in due stagioni a Oregon, la mancina nata a Modesto, cresciuta in una famiglia dove lo sport è grande protagonista, ha giocato poco o niente, incrementando presenze e statistiche con il trasferimento in Illinois.

Per quanto riguarda la sua famiglia, come già anticipato ieri, suo fratello Omari, 28 anni, è stato cornerback nella squadra di football di Usc (University of Southern California) negli anni in cui, ma a basket, giocava il “nostro” Daniel Hackett. Nei Trojans, una squadra molto quotata di palla ovale, c’era anche Mark Sanchez, il quarterback che a sorpresa lasciò il college per passare alla Nfl, scelto dai New York Jets. Quattro anni nella grande mela, poi gli Eagles di Philadelphia, i Denver Broncos e quindi, a stagione in corso, il passaggio ai Dallas Cowboys dove ha fatto la riserva al bravissimo Rayne Dakota “Dak” Prescott che ha guidato la franchigia texana a un passo della finale di conference, sconfitta solo da un field goal a pochi secondi dalla fine che ha dato la vittoria ai Green Bay Packers. Visto che siamo a poche ore dal Super Bowl di Houston tra Atlanta Falcons e New England Patriots, mi sembrava giusto sottolineare la storia familiare di Naya Crittenden, il cui padre Michael ha praticato a buon livello l’atletica leggera.

A ben vedere, l’arrivo in Italia di Naya Crittenden è uno dei pochi movimenti registrati in serie A2, dove la finestra dei trasferimenti invernali sembrava promettere tanto, ma alle parole – soprattutto dei procuratori – non sono seguiti i fatti.

Dunque, Caserta ha rimediato all’uscita di Sonja Percan e confida di recuperare al più presto Giulia Pascucci, che – parole del presidente Barbagallo – non ci sarà a Pesaro.

Andiamo a controllare come si sono mosse, se si sono mosse, le altre squadre:

Battistelli San Giovanni in Marignano: nessun innesto, nessuna uscita, ma il recupero – importantissimo – di Marta Agostinetto, che mancava dal 27 novembre, trasferta a Olbia, quando segnò 12 punti (11/46 più 1 muro) nella sconfitta al tie-break. Il ritorno dell’opposto è una carta in più a disposizione di coach Marchesi nella corsa a un posto nei playoff.

Delta Informatica Trentino: lasciata libera Maria Nomikou, la società trentina, che pure sarebbe stata interessata (voci di mercato) a Giulia Pascucci, ha inserito nel roster la giovane fanese Ludovica Montesi, 19 anni, schiacciatrice, una passato alla Snoopy, l’anno scorso alla Saugella Monza, quest’anno a Ospitaletto, in serie B1. Per coach Iosi, però, la novità più importante è il recupero di Ramona Aricò, opposto di valore, che ha ripreso ad allenarsi con la squadra dopo un’assenza che dura dal 7 gennaio, quando la giocatrice siciliana scese in campo nei prime 3 set della partita persa al tie-break con Chieri.

Entu Olbia: è una delle squadre che si è mossa nella finestra invernale, dovendo sostituire l’opposto serbo Ivana Radonjic, lasciata libera durante le festività di fine anno e sostituita con Silvia Lotti, arrivata dal Parigi Saint-Cloud, dove giocava con l’ex capitano pesarese Alessia Fiesoli. Onestamente, a Olbia sarebbe servito sostituire l’americana Ayana Jean Whitaker, centrale di scarso utilizzo e nessuna utilità, una di quelle scelte che stenti a comprendere. Olbia è impelagata nella lotta per non retrocedere, a maggiore ragione dopo la sconfitta casalinga con Mondovì, ma ha un vantaggio per un eventuale ripescaggio, come stabilisce il seguente articolo nel regolamento del torneo: Le società che disputeranno il campionato di Serie A2 2016/17 con tutte atlete Under 23 (nate negli anni 1994 e successivi) a parte le 3 atlete Over iscrivibili sul Camp3, avranno diritto di ripescaggio al campionato di A2 2017/18 rispetto alle altre società retrocesse che hanno disputato la serie A2 nella stagione 2016/17.

Olbia ha solo atlete nate negli anni ’90 e 10 su 12 sono nate dal 1994 in poi.

Fenera Chieri: nessun intervento in entrata e in uscita, ma tanta attesa per il recupero completo di Federica Tasca, la centrale bergamasca infortunatasi l’anno scorso a Pesaro durante la partita tra la myCicero e la Clendy Aversa. Oggi come ieri, forza Federica!

Golem Software Palmi: ha ingaggiato la palleggiatrice Ilaria Angelelli, già vista a Urbino, due anni fa avversaria di Pesaro in serie B1 con la maglia di Rieti, e la giovane schiacciatrice croata (è di Spalato) Ana Vrankovic, che aveva incominciato la stagione a Bolzano, in serie A1. L’edizione di venerdì 3 febbraio de il Quotidiano della Calabria racconta che i dirigenti di Palmi hanno fatto un tentativo per riportare a casa la centrale reggina Vittoria Repice, inseguita anche da Caserta, Olbia e San Giovanni in Marignano, ma lei ha preferito rimanere in serie A1. Gioca infatti nel Bisonte San Casciano, dove è il cambio di Raffaella Calloni e Laura Melandri.

Lardini Filottrano: durante le festività, erano circolate diverse voci su ulteriori rinforzi della capolista, ma i numeri parlano da soli: 16 vittorie in altrettante partite, che diventano 18 su 18 se aggiungiamo il turno di Coppa Italia. Perché cambiare una squadra praticamente perfetta?

Lilliput Settimo Torinese: solo un movimento, in uscita: Giorgia De Stefani ha salutato la serie A2 per andare a giocare a Vigevano, in B1.

Lpm Bam Mondovì: se c’è una squadra che si è mossa, a quanto pare decisamente bene, è la matricola piemontese, che ha reso più competitivo il roster a disposizione di Luca Secchi ingaggiando la greca Maria Nomikou, che ha iniziato la stagione a Trento, e la giovane Sofia D’Odorico, arrivata da Novara, dove era approdata dopo alcune stagioni nel Club Italia. Due schiacciatrici in più ed è arrivata la preziosa vittoria a Olbia, dove Nomikou, portata in Italia dall’Asystel Novara (2011/12), ha dimostrato di potere essere protagonista, come non si era visto a Trento.

Un momento della partita che Mondovì ha giocato e vinto a Olbia (Guido Perone fotografo, dalla pagina Facebook della Lpm Bam)

Un momento della partita che Mondovì ha giocato e vinto a Olbia (Guido Perone fotografo, dalla pagina Facebook della Lpm Bam)

Millenium Brescia: nessun movimento per un’altra matricola che sta facendo bene.

MyCicero Pesaro: Matteo Bertini, allenatore della squadra pesarese, mi ha detto, qualche giorno fa, di essere “all’oscuro su movimenti di mercato, perché completamente disinteressato”. Massima fiducia nel gruppo che è secondo alla sola Filottrano.

Omia Cisterna: anche la squadra laziale non ha effettuato alcun movimento sul mercato.

Sab Grima Legnano: la matricola terribile, terza in classifica e qualificata alla semifinale di Coppa Italia, sta bene così come è, niente avendo aggiunto e neppure tolto al gruppo allenato da Andrea Pistola.

Volley Soverato: dopo la rescissione con la francese Elizabeth Fedele, da mesi si sussurrava di possibili ingaggi, tanto che si erano fatti i nomi prima di Tereza Matuszkova, poi di Giulia Pascucci. L’ingaggio della giocatrice che invece ha firmato a Bolzano avrebbe rivoluzionato il sestetto, obbligando a utilizzare Costanza Manfredini in posto 4. L’arrivo di Pascucci avrebbe consentito di mantenere l’assetto. Pure non facendo nomi, il presidente casertano Barbagallo ha confermato che su Pascucci c’era stato l’interessamento di altre società (vedi alla voce Delta Informatica Trentino). Caserta ha deciso di non cedere la schiacciatrice umbra sulla quale era pronta la società calabrese.

Ricordiamo ancora una volta che fino a un mese dal termine della stagione regolare (15 aprile), quindi fino al 14 marzo, è possibile tesserare una giocatrice, italiana o straniera, se non ha giocato in Italia nella stagione in corso.

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