Volley A2: con Pamio in evidenza, la myCicero vola più in alto di Caserta e allunga su Legnano

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5 febbraio 2017

Boriassi, un'ex, attacca contro il muro  2 di Di Iulio e Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

Boriassi, un’ex, attacca contro il muro  2 di Di Iulio e Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

MYCICERO VOLLEY PESARO – VOLALTO CASERTA 3-1
MYCICERO: Mastrodicasa 7 (5/12; 2 muri), Degradi 13 (12/32; 1 ace), Olivotto 11 (8/12; 1 ace; 2 muri), Ghilardi (L: ricezioni 14, positiva 64%, perfetta 36%), Gamba ne, Kiosi 1 (1/7), Di Iulio 1 (1/3), Bussoli 1 (1/3), Santini 11 (8/30; 3 muri), Pamio 13 (10/37; 3 ace), Rimoldi ne, Tonello ne. All. Bertini; vice Burini
VOLALTO: Boriassi 10 (9/21; 1 ace), Avenia 1 (1 muro), Aquino ne, Cecchetto (L: ricezioni 20, errori 2, positiva 70%, perfetta 30%), Strobbe 13 (12/21; 1 muro), Astarita 8 (6/33; 2 muri), Agrifoglio 2(0/5; 2 muri), Barone, Bartesaghi 10 (8/35; 2 muri), Mio Bertolo 11 (9/24; 2 muri). All. Bonafede; vice Russo
ARBITRI: Giorgianni di Messina e Marotta di Firenze
PARZIALI: 17-25; 25-12; 25-22; 25-15 in 95 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: PESARO: Battute 91, errori 10, punti 5. Ricezioni 66, errori 1, positiva 61%, perfetta 23%. Attacchi 136, errori 14, muri subiti 10, punti 46, 34%. Muri fatti 7. Errori avversarie 34. CASERTA: Battute 80, errori 14, punti 1. Ricezioni 81, errori 5, positiva 57%, perfetta 25%. Attacchi 139, errori 15, muri subiti 7, punti 44, 32%. Muri fatti 10. Errori avversarie 24.
NOTE: spettatori circa 300. In tribuna Piero Babbi, ex direttore sportivo della Scavolini. Prima della partita, Federica Mastrodicasa, capitano della myCicero, ha fatto omaggio alla VolAlto Caserta di un gagliardetto a sostegno del progetto di solidarietà “Uniti per il volontariato” del CSV, Centro Servizi per il Volontariato” a cui aderiscono 6 società sportive pesaresi

PESARO – E’ finita con Eleni Kiosi – bella persona, capace di gesti che dovrebbero imparare calciatori famosi che dopo avere sbagliato tutto vengono richiamati in panchina e insultano l’allenatore, mancando di rispetto a chi li guida e soprattutto al compagno che li sostituisce – che va ad abbracciare Alice Pamio, le sorride e le parla a lungo con affetto. Alice Pamio che ha giocato al suo posto e ha inciso nel successo in rimonta della myCicero.

La striscia vincente del 2017 prosegue con l’ennesimo successo da 3 punti che consente alla myCicero di volare più in alto della Sab Grima Legnano, sconfitta in casa da quel Fenera Chieri che le pesaresi hanno superato tre volte nelle due precedenti settimane. Dunque, una serata iniziata “molli” – parola di Matteo Bertini – va in archivio con un sorriso che più grande non si può, perché dopo il primo set era stato facile fare pensieri cupi, anche per l’1/7 di Kiosi e le difficoltà in ricezione di Degradi, presa di mira dalle battute casertane, magari non vincenti direttamente, ma buon viatico per le prime intenzioni di chi era appostata a rete.

Davanti alle difficoltà delle sue attaccanti di punta (Kiosi 1/7, Degradi 1/3 ma praticamente esclusa dal gioco), Bertini – obbligato a fermare il gioco con il primo time-out della serata già sul 2-6 – non esitava a mandare in campo Silvia Bussoli per la schiacciatrice lombarda e Alice Pamio per l’opposto ellenico.

Pazienza se il set scivolava via, dominato dalla VolAlto Caserta, che metteva in crisi la ricezione pesarese (22 ricezioni, 1 errore, 59% positiva e 18% perfetta) servendo su Degradi in difficoltà già sulla battuta iniziale di Giada Boriassi, scatenata ex, autrice dell’unico ace ospite. Con 10 punti delle centrali (Strobbe – 6 – incontenibile in fast e nel primi tempi) e 5 della sorprendente Bartesaghi (18 anni), la VolAlto s’aggiudicava il parziale d’apertura, con la sola Santini (5/8) a mettere in difficoltà le avversarie. Scivolata 4-10, Pesaro reagiva e tornava a meno 2, ma solo una volta piazzava tre punti consecutivi (7-11), anche se facevano parte di un mini break che sembrava riaprire il set. Due servizi al vento davano coraggio alle ospiti, osservate attentamente da Naya Crittenden, opposto americano che dovrebbe cambiare la stagione campana. Riconquistati 6 punti di margine (12-18), la VolAlto non si fermava e replicava meglio quando la myCicero giungeva a meno 3 (17-20), chiudendo con Bartesaghi uno 0-5 esterno perentorio quanto meritato. 17-15 in 23 minuti, con Pesaro che attaccava decisamente peggio (31% contro il 43%).

Immediata la risposta pesarese, con Bertini che confermava Pamio e riproponeva Degradi. Bella la reazione della schiacciatrice alle difficoltà precedenti, come a dire che il carattere non le manca, come pure la prestanza e la classe (4/8, come l’opposto veneto). Ma è la squadra che cresce nella sua interezza, con Olivotto (2/3) e Mastrodicasa (1/1) che fanno la loro parte e Ghilardi che difende tutto. Ora la myCicero è in ritmo, il suo gioco è più fluido, anche perché la ricezione è tornata un fondamentale importante (11 ricezioni, zero errori, 73% positiva, 36% perfetta). E si fa sentire il muro (4-0), che ribalta i valori precedenti (0 a 3 per Caserta), sulla spinta di una Santini (3) subito a segno. E se nel parziale precedente gli errori erano stati 5 a testa, nel secondo Pesaro è più attenta, mentre Caserta deve forzare e sbaglia tanto, troppo: 9 (comprese 2 invasioni). Guadagnato un buon margine (8-2), con Bonafede che ha speso già 2 time-out, Pesaro non toglie il pedale dall’acceleratore e se ne va evidenziando una superiorità che è già chiara osservando la classifica. E se il set è segnato dalla bravura delle colibrì e dai troppi palloni gettati al vento da Astarita (2/10) e compagne, è normale che a mettere un sigillo sia un errore ospite: 25-12 in 20 minuti, con Pesaro al 46% offensivo (contro il 23% campano).

Il terzo set è certamente il più combattuto. Pesaro va sotto (2-5) e deve inseguire (5-9) perché ha commesso già 4 errori in attacco e 1 in battuta. Non basta un ace di Pamio a fermare l’emorragia. Sbaglia anche Caserta, mentre Pesaro ha un grande momento (che in verità dura quasi tutta la partita) di Rossella Olivotto. Guadagnata la parità a 9, poi ancora a 10, la myCicero allunga con una grande pipe di Degradi. La VolAlto resiste fino al 15 pari, sempre recuperando due lunghezze, ma quando la pipe di Pamio e un attacco di Degradi propiziato da una difesa ai limiti dell’impossibile di Ghilardi danno il 18-15, Bonafede deve fermare il gioco. Pamio è caldissima, Bartesaghi sbaglia, è 20-16. Un buon margine, che è azzerato in un battito di ciglia (20-19); Bertini ferma il gioco. Lo ripaga Degradi (pallonetto beffardo e battuta vincente). Subito dopo l’ex Yamamay batte sotto rete. Le compagne pensano già alle paste, o forse alla torta per festeggiare il compleanno di capitan Mastrodicasa. Un mani fuori di Pamio, subito bissato dalla ragazzina terribile, impedisce a Caserta di crederci ancora, anche se arriva a meno 2 (24-22) su una doppia non fischiata dagli arbitri, abbastanza disattenti, ora con l’una ora con l’altra. Ma la battuta di Boriassi finisce in rete e va in archivio anche il terzo set: 25-22 in 26 minuti, con Pesaro al 34% offensivo, contro il 27% ospite. Colpa anche delle ricezione, ora al 59% e 18% di Pesaro, mentre Caserta è addirittura al 39% e 18%. Pamio e Degradi 5, Olivotto 4; 1 muro a 4 per le ospiti che hanno in Boriassi la migliore attaccante (4), mentre Astarita è a 1/9.

Alessia Ghilardi protagonista di giocate difensive ai limiti dell'impossibile (Foto Eleonora Ioele)

Alessia Ghilardi protagonista di giocate difensive ai limiti dell’impossibile (Foto Eleonora Ioele)

Si va al quarto set, con la myCicero che non vuole giocare il primo tie-break della stagione. Subito un brivido perché l’attacco casertano passa tra le mani del muro a 2 pesarese e la palla finisce sulla faccia di Ghilardi, che resta a terra, sorpresa e dolorante. “In trent’anni che gioco, non mi era accaduto mai”. Ovviamente resta in campo a lottare su ogni palla, altrimenti che Ghilardi sarebbe. Partita in equilibrio fino al 9 pari, quando va in battuta Pamio e piazza 2 ace, sostenuto da 2 muri di Mastrodicasa che vuole festeggiare il compleanno con 3 punti in cascina e da una magia di seconda di Isabella Di Iulio: 15-9. Un time-out ospite interrompe il break, ma non il vento che soffia forte dietro le vele pesaresi: 21-13. Insomma, gara in archivio… Non è così. L’orgoglio delle ospiti, che sono prive anche di Giulia Pascucci e utilizzano la centrale Mio Bertolo da opposto, allunga il set (22-18) e la partita, obbligando Bertini a ricorrere a un time-out. Una doppia e un attacco sbagliato danno a Pesaro il 24-18, ma serve il terzo attacco (dopo un muro di Agrifogli e un errore delle colibrì) per andare a casa. Il punto finale è di Alice Pamio, alla prima vera partita da grande protagonista assoluta. Non avevamo dubbi. La classe c’è e la voglia di affermarsi pure. Ma che bella la scena finale, l’abbraccio che le riserva Eleni Kiosi. Applausi a entrambe e ancora auguri al capitano, che dopo lo stretching finale e la doccia porta a cena la squadra in un ristorante brasiliano di Riccione.

Ambiente in subbuglio per l’ingaggio di un transgender brasiliano

Che sia un modo per esorcizzare il possibile arrivo nel nostro campionato di Tifanny Abreu, transgender brasiliana di 31 anni, che giocava come Rodrigo de Pereira Abreu e dopo avere militato nel suo paese ha giocato in Olanda, dove è facilmente reperibile nella squadra maschile del JTV Dero Zele Berlare, e vive ad Anversa, in Belgio.

Sembrano addensarsi nubi molto scure, ma il precedente della scorsa stagione – se i documenti di Tifanny saranno in regola – darebbero ragione a chi la vuole tesserare.

Intanto, però, mentre le ragazze di Bertini raggiungono lo spogliatoio, arriva la notizia che Legnano – avversaria mercoledì della myCicero nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia – ha perso con Chieri, regalando altri 2 punti di vantaggio alla myCicero. Insomma, una serata di festa, per un compleanno e per la classifica.

Fenera Chieri, grande sorpresa in casa Sab Grima

Gli altri risultati della quarta giornata di ritorno
Brescia – Soverato 0-3
Filottrano – Mondovì 3-1
Trento – Cisterna 3-0
Legnano – Chieri 2-3
Olbia – Palmi 3-0
Settimo Torinese – San Giovanni in Marignano 2-3

La classifica
Filottrano 49
PESARO 42
Legnano 33
Trento 31
Settimo Torinese 30
Soverato 27
Brescia 25
San Giovanni in M. 24
Chieri 23
Palmi 21
Olbia 18
Mondovì e Caserta (*) 12
Cisterna 9
(*) 1 punto di penalizzazione

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