Forza Nuova contro l’incitazione all’accoglienza dei migranti del vescovo Trasarti

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6 febbraio 2017

FANO – Forza Nuova si scaglia contro una lettera inviata dal Vescovo della diocesi di Fano Fossombrone e Pergola Mons. Armando Trasarti alle parrocchie, in cui si sollecita una maggiore disponibilità all’accoglienza degli immigrati che stanno sbarcando sulle nostre coste.

“Apprendiamo attraverso diverse omelie che hanno avuto luogo durante le Sante Messe di domenica 5 febbraio che il Vescovo Trasarti ha inviato di recente una missiva ai sacerdoti e alle parrocchie in cui si sollecita una maggiore sensibilità all’accoglienza dei migranti” -ha affermato Davide Ditommaso, Coordinatore Regionale di Forza Nuova.”In questa missiva -continua Ditommaso – si invitano le famiglie a spalancare le porte delle proprie abitazioni mettendole a disposizione di quelli che, secondo Trasarti, sarebbero dei poveri disgraziati che scappano da guerre e persecuzioni nei rispettivi Paesi di origine, il tutto ovviamente rimandando ad una malintesa carità cristiana. Fermo restando che soltanto il 6% di quanti approdano sulle coste italiane ha diritto allo status di rifugiato il restante 94% è costituito da migranti economici. Se da una parte non ci stupisce la deriva terzomondista dei vertici del Clero italiano, che sta relegando la Chiesa ad una sorta di organizzazione umanitaria tradendone la naturale missione evangelizzatrice, dall’altra non possiamo non denunciare come l’accoglienza indiscriminata e ipocrita propagandata da troppi Vescovi e parroci italiani sia in aperto contrasto con la Dottrina Sociale della Chiesa.
Quello che Trasarti non dice, infatti, è che la Dottrina Sociale della Chiesa pone dei precisi limiti all’accoglienza, in particolare che questa va subordinata alle condizioni sociali esistenti nel Paese che accoglie e che se l’immigrazione rappresenta un pericolo per l’integrità religiosa e l’identità Cattolica. Le condizioni di povertà di migliaia di italiani e l’appartenenza alla religione islamica della stragrande maggioranza degli immigrati in arrivo fanno si che un cristiano abbia pieno diritto ad opporsi all’invasione in atto.

Lo stesso Cardinale Biffi scriveva “Gli islamici vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra umanità, individuale e associata, in ciò che ha di più essenziale, di più prezioso e irrinunciabile: più o meno dichiaratamente, essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente diversi, in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro”

A questo punto-un buon cristiano dovrà seguire il monito di Mons. Biffi e la Dottrina Cattolica preservando l’Identità Nazionale o seguire il pensiero cosmopolita di vescovi come Trasarti, che avrà come prima conseguenza la chisura delle chiese e l’apertura di nuove moschee?

Di sicuro-conclude Ditommaso-un cristiano non può seguire le indicazioni di un clero laicizzato e terzomondista, tra i maggiori responsabili dell’islamizzazione dell’Europa”.

 

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