Punto Alma: credere, obbedire, combattere. Salvezza: con Cuttone si può

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6 febbraio 2017

Sandro Candelora*

Forse non tutto è perduto e l’impresa si può ancora fare. Nel calcio una partita non è mai finita finché non è conclusa veramente. E una stagione la si passa agli annali solo quando è calato il sipario in maniera definitiva sulle imprese fauste o ingloriose che siano state. Vuota speranza? Pia illusione? No, semplice constatazione. L’Alma è ancora viva, lo ha dimostrato pur nella nuova, sconfortante sconfitta patita in casa contro la Samb e quindi per intonare il de profundis c’è ancora tempo. Parecchio. In pratica, si tratta di un piccolo campionato articolato in quattordici tappe che inizia proprio ora. In coincidenza con il pieno insediamento e la completa presa di coscienza di Cuttone. La persona giusta messa (finalmente ma con almeno due mesi di ritardo, vero Gabellini?) al posto giusto.

Cuttone

Cuttone

Allenatore vero, il catanese. Uno che conosce il calcio, è esperto di situazioni simili, sa mettere i giocatori nel loro ruolo naturale e riesce a motivarli al meglio. Tirando fuori da ciascuno cuore e polmoni, sano furore agonistico e spirito di sacrificio. Voglia di lottare tutti insieme. Senza essere disposti ad arrendersi. Mai, sin tanto che c’è un briciolo di possibilità di salvare la pelle. Ecco, per tutti questi e molti altri motivi noi crediamo che se esiste una persona in grado di compiere la missione impossibile beh, quella è proprio il nuovo trainer granata. Che può oltretutto disporre di una rosa se non proprio ottimale (il peccato originale di un mercato estivo risibile sen non ridicolo lo si sconterà purtroppo fino al termine) quantomeno più credibile. Il mercato di riparazione gli ha infatti regalato gente che sa cosa vuol dire andare in battaglia con il coltello tra i denti. Fioretti, Germinale, lo stesso Filippini quando il gioco si fa duro si trovano nel loro habitat preferito. E il recuperato Carotti (il nefando Cusatis o ci era o ci faceva a lasciare in panca un uomo d’ordine e sostanza simile) costituisce di fatto un ulteriore acquisto. Così pure deve considerarsi il ristabilito Torta, al quale la spericolata banda di retrovia fa letteralmente un baffo quanto ad affidabilità difensiva, sull’uomo e nel territorio di competenza.

Dice: ma non hai guardato la classifica? Non vedi che siamo ultimi e per giunta staccati? La graduatoria la conosciamo a menadito e proprio per questo affermiamo che c’è ancora margine per recuperare. Abbandonando subito l’ultimo posto che significa retrocessione diretta e poi arrampicandosi pian piano nella zona playout, se possibile anche fuori di essa. C’è almeno una mezza dozzina di squadre a portata di mano e nessuna di esse è una corazzata invincibile. E’ necessario riprenderle quanto prima ad ogni costo. Certo non sarà facile e non bisognerà sbagliare nulla. Non sappiamo se ci si riuscirà. Ma, vada poi come vada, sarebbe imperdonabile non averci provato. Con tutte le forze.

*Opinionista Alma Juventus Fano per Pu24

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