Il report di metà mandato dell’assessore Foronchi: “Senza cultura ambientale non si va da nessuna parte”

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6 febbraio 2017

PESARO – “… E’ questione di ‘cultura ambientale’. Se non c’è una cultura ambientale, non si va da nessuna parte”.  Franca Foronchi, assessore alla Sostenibilità e all’Unione lo dice chiaramente nel sul intervento del report di metà mandato. Ad ascoltarla ieri pomeriggio al “Punto Macrobiotico” (“non è stato scelto a caso neanche il luogo: c’è una linea comune tra quello che si consuma e che si mangia, che presuppone un’attenzione anche per l’ambiente”) c’erano tante persone, tra cui molti ‘addetti ai lavori’ e anche amministratori: gli ex assessori Gloriana Gambini e Giancarlo Parasecoli, i presidenti di Aspes spa Luca Pieri e di Pesaro Parcheggi spa Riccardo Pascucci, il consigliere regionale Andrea Biancani, il presidente dell’ente parco San Bartolo Davide Manenti, la consigliera comunale Milena Signorotti.

Tema dell’incontro: “Le politiche per l’ambiente e l’unione dei servizi“.

E proprio dall’ambiente l’assessore, in carica da tre mesi, è partita per raccontare quanto fatto in due anni e mezzo di mandato dall’Amministrazione Ricci.

 

Le piste ciclabili e mobilità sostenibile

“Il Comune di Pesaro da anni pone grande attenzione alle politiche dell’ambiente, della mobilità sostenibile. Siamo la città della ‘Bicipolitana’, una sorta di metropolitana di superficie che una volta completata collegherà tutti i quartieri cittadini. Attualmente i chilometri di piste ciclabili realizzati sono 85, ma l’obiettivo è di raggiungere i 100 km a fine legislatura. L’amministrazione è anche attenta alle problematiche riguardanti l’inquinamento e le polveri sottili; sono state fatte campagne di sensibilizzazione e iniziative per incentivare la mobilità sostenibile: utilizzare la bici e i mezzi pubblici è importante, occorrono però mezzi pubblici all’altezza, all’avanguardia, e qui mi rivolto al consigliere regionale Biancani, in vista di un rinnovo del parco mezzi”.

 

Lo sblocco del Patto di stabilità

FORONCHI“Lo sblocco del Patto – ha proseguito – ha permesso di programmare e realizzare tanti interventi in città. Interventi su beni pubblici, su musei, su scuole (una nuova ne verrà realizzata in via Lamarmora). Interventi che permetteranno di darle un nuovo volto. In questo progetto non si è tralasciato l’aspetto dell’ambiente, con le piste ciclabili molto utilizzate e ciò a significare uno stile di vita attento”.  La Foronchi ha evidenziato anche che Pesaro può contare su numerosi parchi  pubblici “meravigliose aree verdi, non solo in centro città ma in tutti quartieri”.

Un ringraziamento speciale a Stefano falcioni, presente ieri, coordinatore del progetto “Volentieri volontari”, che “sta facendo un lavoro eccezionale anche nelle scuole con il progetto ‘un bosco per la città'”.

 

Raccolta differenziata

“A Pesaro è oltre il 65%. E’ una cosa importantissima perché sono solo due le città delle Marche che hanno una raccolta differenziata oltre il 65%: Pesaro e  Macerta, gli altri sono piccoli Comuni, e si sa che raggiungere percentuali elevate nei piccoli Comuni è molto più semplice.  Questo è un altro obiettivo importante raggiunto, che va comunque consolidato e migliorato”.

 

Riorganizzare le società partecipate. “A Pesaro abbiamo società partecipate che funzionano bene e forniscono servizi importanti alla collettività. Una di queste è Aspes spa,  una  società che fornisce tanti servizi, tra cui la cura del verde, l’accertamento dei tributi… Così come Pesaro Pacheggi che non si occupa solo di sosta ma anche di eventi turistici. Sono società con un loro consiglio di amministrazione, ma si è pensato, per renderle più forti, di fare  diventare Aspes spa la società capogruppo e in essa far conferire le altre. Tutto questo per far sì che tutto sia anche più facile da gestire e per avere un risparmio dal punto di vista amministrativo”.

 

Unione dei comuni

“In questo periodo l’unione di più Comuni può essere la risposta giusta a tanti problemi. I piccoli Comuni hanno gradi difficoltà nel reperire risorse, unendosi si possono dare risposte importanti anche a situazioni di emergenza ed elaborare strategie per lavorare meglio”.

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