Da barista a spacciatore: arrestato 58enne mondolfese

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7 febbraio 2017

droga cocaina sniffareSAN COSTANZO – Il 31 gennaio alle ore 19.50, a San Costanzo, i militari della stazione carabinieri di Marotta, traevano in arresto un 58enne originario di Mondolfo, da tempo residente a Trecastelli di Ancona, noto gestore  di un bar in località Ponte Rio di Monte Porzio.

Da diverso tempo diversi soggetti noti assuntori di sostanza stupefacente del tipo cocaina si spostavano nelle prime ore pomeridiane e serali dalla riviera marottese e fanese verso l’entroterra. Questi movimenti non sfuggivano all’attenzione dei carabinieri di Marotta che predisponevano idonei servizi al fine di comprendere meglio “i viaggi” degli assuntori di stupefacenti.

Dopo una lunga serie di mirati controlli nei confronti dei soggetti cocainomani si accertava che la loro meta non era altro che l’abitazione del mondolfese dove le persone si presentavano apparentemente per “visite di cortesia” mentre di fatto acquistavano dosi di cocaina.

I Carabinieri dopo aver raccolto numerosi indizi decidevano di porre fine alla sua fiorente attività di spaccio.

La sera del 31 gennaio, nel corso di uno specifico servizio di pedinamento, veniva identificato e perquisito mentre si trovava all’interno di un bar di San Costanzo.

Sulla persona dello stesso venivano rinvenute e sequestrate 4 dosi di cocaina, chiaro indizio del fatto che la sostanza stupefacente detenuta fosse destinata allo spaccio.

Nella successiva perquisizione domiciliare venivano rinvenute altre dosi di cocaina già pronte alla cessione. In totale veniva sottoposta a sequestro cocaina per un totale di 72 nonché 26 grammi di sostanza da taglio. Oltre allo stupefacente, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 4 bilancini  di precisione, la somma contante di 650 euro  ritenuta provento di spaccio.

La stessa sera del 31 gennaio, dopo aver raccolto elementi di prova così schiaccianti, veniva dichiarato in arresto e tradotto, dietro disposizione della Procura della Repubblica di Pesaro, presso la casa circondariale pesarese.

Nell’ambito della stessa attività d’indagini venivano segnalati alla Prefettura di Pesaro i numerosi “clienti” del barista per uso personale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

L’operazione che ha condotto all’arresto del 58enne appare oltretutto importante in relazione alla prevenzione della microcriminalità giacché diversi acquirenti in precarie condizioni economiche pur di approvvigionarsi della droga si dedicavano a reati contro il patrimonio.

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