Il Clitoride ovvero l’Organo Alfa. La rubrica settimanale della sessuologa De.Sidera

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8 febbraio 2017

dott.ssa Arianna Finocchi*

Come si fa a provare piacere da qualcosa che non conosciamo? Le donne devono sapere come funziona il loro corpo e capire il ruolo chiave di quell’organo fondamentale al raggiungimento del piacere, quell’organo che è l’equivalente del pene nella donna: il clitoride!

Come è fatto? Dove si trova esattamente? Cosa è? A cosa serve? Si chiedono, non solo gli uomini, ma anche molte, moltissime donne. Alcune si vergognano addirittura di cercarlo, scoprirlo, conoscerlo.

È stato proprio il clitoride, negli anni Sessanta, ad avere fornito alla lotta delle donne «un espediente psicologico» importantissimo. Il clitoride era ed è l’organo in base al quale la natura le abilita e sollecita ad un tipo di sessualità non procreativa.

Dunque, l’annosa domanda: Orgasmo clitorideo o orgasmo vaginale? Il punto G esiste? Che cos’è? Io ce l’ho? Tutte queste domande hanno creato un sacco di confusione sulla sessualità femminile per non parlare delle grandi frustrazioni, facendo sentire alcune donne escluse da un presunto circolo di elette. Foldes e Buisson, rispettivamente chirurgo e ginecologo francesi, in uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine nel 2009 “Il complesso clitorideo: uno studio ecografico dinamico“, potrebbero aver fornito risposte semplici riguardo il cosiddetto orgasmo vaginale, il punto G e il clitoride. Essi hanno effettuato delle ecografie su 5 donne, che mostravano che durante la fase di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, i corpi cavernosi del clitoride si avvicinavano alla parete anteriore della vagina. Quando poi i ricercatori hanno chiesto alle donne di indicare con un dito qual era il punto della vagina associato al piacere, queste hanno indicato con sicurezza il punto più vicino alla parte interna del clitoride, dove le due radici si uniscono. Il punto fondamentale a cui giunge lo studio è che il famigerato orgasmo vaginale nascerebbe semplicemente da una stimolazione profonda e indiretta del clitoride: allora non è dunque un “Optional per superdotate“?

dscf3010Si scopre dunque che il piacere deriva da un organo altamente innervato come il clitoride, il cui solo scopo è infatti il piacere, piuttosto che da uno poco innervato come la vagina; possiamo a questo punto spiegare perché il punto G “esiste e non esiste” al tempo stesso! Non c’è nulla nell’anatomia della vagina che possa far pensare a una zona particolare sensibilità, quando si provano intense sensazioni si sta stimolando un complesso anatomico che coinvolge clitoride, uretra e prostata femminile attraverso la vagina, e non la vagina stessa. Quanto si è cercato il punto G nel posto sbagliato! La zona G si definirebbe come il punto più vicino alla radice del clitoride che può essere stimolato attraverso la vagina. Come precedentemente detto il clitoride è il corrispettivo femminile del pene, gli uomini generalmente raggiungono l’orgasmo con la stimolazione diretta del pene e/o con la stimolazione prostatica, così come le donne posso avere un orgasmo tramite stimolazione diretta e/o indiretta del clitoride e della prostata femminile (chiaramente molti piaceri corrispondono a molti modi di stimolarsi).

La vagina non ha un omologo maschile essa è un organo dalla funzioni principalmente riproduttive, non sensoriali. Falsi miti altamente diffusi sul piacere femminile che distingue l’orgasmo vaginale da quello clitorideo con il passare degli anni hanno provocato nelle donne sensazioni di inadeguatezza dovute alla presunta incapacità di raggiungere l’uno o l’altro orgasmo; ancora le varie ipotesi, gli errori scientifici e non, la storica definizione di “donna clitoridea e donna vaginale” hanno fatto si che molte donne non si sentissero a proprio agio con il loro corpo e molte non volessero conoscerlo abbastanza.

Di fondamentale importanza è che le donne sappiano come funziona il loro corpo e capiscano il ruolo di questo organo principe, analogo del pene. Solo così non si vergogneranno più se non provano piacere con la sola penetrazione vaginale.

La semplice conclusione a cui possiamo giungere allora è che: se tutte hanno un clitoride, tutte hanno il punto G, la differenza tra tutte riguarda come lo si stimola e se e quanto questo piaccia o meno. L’orgasmo è una porta che si apre facendo scattare diverse serrature, che non necessariamente sono due e non necessariamente funzionano una alla volta!

*Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa

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