Minardi blinda il Santa Croce: “L’ospedale di Fano deve rimanere aperto”

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9 febbraio 2017

Renato Claudio Minardi

Renato Claudio Minardi

Renato Claudio Minardi*

FANO – Ho sempre sostenuto che il nuovo ospedale Marche Nord sarà una risorsa importante per la salute dei cittadini del nostro territorio e, per questo, dovrà essere costruito nel più breve tempo possibile. Il nuovo ospedale dovrà servire ad innalzare la qualità dei servizi ospedalieri, ad abbattere il costo della mobilità passiva, di coloro che si recano fuori regione per curarsi, e ridurre le liste di attesa.

Non mi ha mai appassionato il dibattito sulla scelta del sito dove costruire il nuovo ospedale, perché ritengo più importante avere un presidio di secondo livello in grado di dare risposte di qualità alla salute dei cittadini piuttosto che fare la battaglia sul dove costruirlo.

Ho cercato, con equilibrio e determinazione, di far trovare una sintesi politica e condivisa ai due sindaci di Fano e Pesaro, che però hanno mantenuto la loro posizione. Si è perso un anno di tempo ed il presidente della Regione Luca Ceriscioli è stato costretto ad avanzare una proposta con l’algoritmo che ha portato al sito di Fosso Sejore.

Sito che, sia pure delicato dal punto di vista ambientale, avrebbe potuto accontentare entrambe le città essendo baricentrico e l’ospedale sarebbe stato costruito al confine fra i due Comuni. Sito che avrebbe avuto bisogno di un forte rafforzamento della viabilità di accesso ma che poi, in Assemblea dei Sindaci, è stato escluso all’unanimità perché inserito in un’area privata.

Non va dimenticato che il nuovo ospedale Marche Nord non può essere scelto né solo da Fano e neppure solo da Pesaro. E’ l’ospedale di una comunità che mette insieme 250.000 abitanti.

Dopo mesi di tentennamenti e, dopo l’esclusione dell’area di Fossosejore, il Presidente Ceriscioli ha indicato il sito di Muraglia.

A questo punto una cosa chiara va detta: il Santa Croce deve rimanere aperto e mantenere una serie di servizi per i cittadini fanesi e delle vallate del Metauro e Cesano.

Come Consigliere regionale di Fano chiedo che si apra un tavolo di trattativa tra il Sindaco di Fano ed il Presidente della Regione e mi impegnerò affinché al Santa Croce rimangano i seguenti servizi:

  • un pronto soccorso in grado di gestire fino al codice rosso con tutti i servizi indispensabili collegati all’emergenza;
  • Potenziamento del numero dei letti di medicina d’urgenza;
  • Tutta la diagnostica di qualità (analisi del sangue, TAC, Risonanza Magnetica) ed i servizi specialistici che servono quotidianamente ai cittadini;
  • La lungodegenza post-acuzie. 

Inoltre mi impegnerò affinché la Regione:

  • potenzi la viabilità con il completamento della strada interquartieri fino a Gimarra (o altre soluzioni percorribili). Gli ospedali non hanno bisogno solo di parcheggi, ma anche di adeguate vie di accesso.
  • consenta la realizzazione a Fano di una struttura privata convenzionata (e quindi gratuita per i cittadini) con specialistiche di alto livello al fine di evitare lunghi viaggi verso altre regioni e ridurre i costi della mobilità passiva.

*Vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche

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