Ladra 16enne e spacciatrice 17enne: entrambe beccate dalla polizia

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11 febbraio 2017

Commissariato di polizia di Urbino: un'immagine dell'arresto

Commissariato di polizia di Urbino

URBINO – Personale della polizia di Stato in servizio presso il commissariato di Urbino, a seguito di mirate indagini, ha individuato e denunciato in stato di libertà due minorenni, rispettivamente responsabili di furto e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di attività che hanno come comune denominatore il controllo delle fasce cosiddetti “deboli” della popolazione dell’entroterra, in particolare minori e che hanno visto come protagonisti in entrambi casi, giovani con situazioni familiari delicate.

Dette attività seguono i controlli effettuati nei giorni scorsi presso edifici scolastici, nonché presso i luoghi di ritrovo e di svago, di cui è stata data notizia e che hanno consentito di interrompere un traffico di stupefacenti tra minori.

Per quanto riguarda le due ultime operazioni, nel primo caso è stata denunciata una giovane minorenne straniera, non ancora diciassettenne, ospite di una comunità operante nell’entroterra. Il fatto origina dalle denunce presentate al commissariato di Urbino da quattro studentesse universitarie, che, nella giornata dello scorso 6 febbraio, avevano subito il furto di somme di denaro, per un totale di circa 400 euro, negli spogliatoi di una palestra del posto.

L’indagine, effettuata anche mediante appostamenti, permetteva di accertare un insolito andirivieni di una giovane ragazza tra la palestra e lo spogliatoio.

La stessa messa di fronte alle evidenze raccolte, ammetteva le proprie responsabilità. Parte del maltolto, circa 200 euro, veniva recuperata, mentre la comunità ospitante, che ha fornito ampia collaborazione, si è rendeva disponibile a risarcire la somma mancante.

Nel secondo caso veniva individuata un’attività di spaccio di marijuana con protagonisti minorenni, con conseguente denuncia di una diciassettenne, frequentante un istituto scolastico pesarese, la quale riforniva di piccoli quantitativi della citata sostanza ad almeno cinque sue coetanee. Anche in questa circostanza le investigazioni del Commissariato venivano agevolate dalla piena collaborazione resa dagli Istituti Scolastici interessati.

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