Volley A2, ko myCicero a Trento – Bertini: “Non me l’aspettavo. Ci siamo spente davanti alle difficoltà”

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13 febbraio 2017

PESARO – Poteva essere un clamoroso 9 su 9, che avrebbe rischiato di fare saltare il banco delle scommesse. Perché si scommette molto anche sulle partite di pallavolo femminile. Mai tante vittorie in trasferta, otto su nove. Ed è clamoroso quanto accaduto al Sanbàpolis di Trento, dove la myCicero cercava la nona vittoria del nuovo anno, ma si è arresa alla Delta Informatica Trentino che ha giocato una grande partita e ha impedito che la quinta giornata di ritorno, 18^ della stagione regolare, registrasse 9 vittorie in trasferta. Sono state 8, è mancata quella più attesa a Pesaro, il successo della squadra di Matteo Bertini.

Una giornata da numeri da ricordare, compresi i 14 punti consecutivi realizzati dalle trentine in un quarto set che le colibrì proveranno a cancellare dalla memoria, ma resta, anche se la chiave del risultato sta quasi certamente nel finale del secondo, quando si è passati, dal possibile 0-2 per la myCicero, all’1 pari che ha dato coraggio alle ragazze di Iosi.

Ramona Aricò contro il muro a 2 di Santini e Mastrodicasa (ufficio stampa Delta Informatica Trentino)

Ramona Aricò contro il muro a 2 di Santini e Mastrodicasa (ufficio stampa Delta Informatica Trentino)

“Succede di prendere parziali così. E’ successo a noi, come in precedenza ad altre squadre – commenta l’allenatore marottese -. Il problema non è stato il quarto set, dove, fin dall’inizio, è mancata la nostra reazione. Eravamo spente, senza idee, prive di lucidità. Esaminando la partita, da una parte c’era una squadra che, nel momento di difficoltà si è compattata e, facendo quadrato, si è unita, mentre noi ci siamo disunite. Credo che la svolta l’abbia data la conclusione del secondo set, quando abbiamo giocato per andare sul 2 a 0, ma non siamo riuscite a chiudere il punto. Per merito loro, in verità. Noi abbiamo pagato la delusione per esserci fatte raggiungere. Arrivate le difficoltà, ci siamo spente. Mancando la determinazione, la cattiveria, nella nostra metà del campo cadeva di tutto”.

Sembrava quasi impossibile, dopo avere ammirato un primo tempo ai limiti della perfezione. Malgrado 11 errori, s’aveva l’impressione di vedere la prosecuzione della gara di mercoledì in Coppa Italia.

“Ho avuto la stessa impressione. Stavamo facendo bene, anzi molto bene, tutto, dal servizio all’attacco al muro-difesa. Forse ci è sembrato tutto troppo facile e abbiamo pagato”.

Sembra una legge dello sport, soprattutto nel volley, ma anche nel tennis: quando si domina troppo facilmente un set, si rischia di pagare nel successivo.

“Non ho idee su questo aspetto, ma so che, quando abbiamo concesso loro la possibilità, si sono unite e ad un certo punto per noi è stato davvero difficile mettere la palla a terra perché Trento ha fatto bellissime difese e lavorato bene a muro. Noi siamo rimaste spiazzate. Dopo avere dominato il primo set, forse pensavamo che la partita sarebbe stata più facile. Trento ha trovato buone soluzioni grazie a un grande lavoro nel muro-difesa e ha incominciato a forzare la battuta, che è stata un fattore decisivo. Ed è stata più lucida nelle scelte. Pareggiato il conto dei set, è nata un’altra partita in cui non siamo state più dentro. Così, il quarto parziale è stato incredibile…”.

In effetti, nei miei appunti ho una battuta di Coppi che cade a terra con la colibrì più vicina che sembra lontana anni luce.

“Stavamo vivendo un buon periodo che doveva farci essere più sicure in tutto e anche la partita a Trento era incominciata bene. Ma anche stasera abbiamo fatto tantissimi errori, incappando in scelte d’attacco non ottimali. Devo riconoscere che loro sono state brave, perché con tutti i problemi che hanno avuto sono state capaci di unirsi, dando ognuna qualcosa in più. Dopo il primo set potevano disunirsi, invece – l’ho detto anche al loro allenatore – sono state brave a cambiare l’esito della partita, giocando due bellissimi set, il terzo e il quarto, in cui ci hanno concesso pochissimo”.

Il volley è uno sport di squadra, nessun dubbio, però… Avevamo appena fatto i complimenti a Eleni Kiosi, ottima protagonista in Coppa Italia, stasera lei è stato costretto a richiamarla in panchina, per la seconda volta in 8 giorni.

“Difficile da spiegare. Ha avuto difficoltà nel primo set. Ho provato a cambiarla con Alice Pamio che ha fatto il suo lavoro. La poca continuità è probabilmente uno degli aspetti che ci hanno penalizzato in questa stagione. Lo dico in generale, non solo per Kiosi, anche perché sarebbe brutto gettare la croce addosso a una singola giocatrice. E’ chiaro, però, che le sue prestazioni sono importanti per la myCicero. Sono state importanti mercoledì scorso in Coppa Italia, sono importanti oggi che abbiamo perso. Abbiamo bisogno di più da tutte. Non punto il dito su una singola, ma sull’intera squadra, compreso l’allenatore. Se mi è dispiaciuta una cosa è che ci siamo spente nel momento in cui era necessario battagliare”.

Per fare 9 su 9, nelle vittorie del 2017 e nei successi esterni della giornata.

“Peccato… Ora, ribadendo una volta di più i meriti di Trento, analizzeremo la partita, una sconfitta che, visto il periodo che stavamo vivendo, non ci aspettavamo. Anche pensando che mercoledì torneremo in campo per disputare una semifinale difficile che mette in palio un altro importante obiettivo della nostra stagione, la Coppa Italia”.

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