Manutenzioni e emergenze: arrivano nuovi mezzi al Centro Operativo di via dei Cacciatori

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16 febbraio 2017

PESARO – Nuovi innesti nella «flotta» dei mezzi del Centro Operativo. «Abbiamo investito circa 500mila euro per macchine più funzionali. Strumenti che consentiranno di intervenire meglio. Un’operazione resa possibile dalle risorse liberate dallo sblocco del patto di stabilità», sottolinea Matteo Ricci. Che con l’assessore Enzo Belloni e il responsabile comunale Claudio Gaudenzi ha battezzato in mattinata, nella sede di via dei Cacciatori, gli ultimi acquisti: «Serviranno per l’ordinaria manutenzione. Ma anche nei casi straordinari di protezione civile, emergenza ed eventi calamitosi. Come frane, alluvioni, nevicate».
IMG_2041I MEZZI – Nel dettaglio si tratta di «due autocarri medi Iveco Daily, quattro autocarri leggeri Piaggio Porter Maxxi, una motopala New Holland w110, una minipala Caterpillar 242d, un escavatore girevole Caterpillar 308-e2, un elevatore motorizzato semovente con altezza di lavoro di 13 metri. Oltre a un carrellone Iveco Euro Star, per il trasporto dei mezzi nelle zone di operazione, e a un trattore New Holland Tm140, con possibilità di aggancio turbina». Novità a breve anche sul fronte personale: «Per far fronte ai pensionamenti che negli ultimi anni hanno ridimensionato l’organico (attualmente una trentina di uomini al Centro Operativo, coadiuvati da 14 lavoratori socialmente utili, ndr) sono previste cinque assunzioni nel 2017. Ma speriamo di avere ulteriori margini anche nel 2018, dando un segnale in più come abbiamo fatto sulle maestre».
GLI INTERVENTI – Nel 2016 il personale del Centro Operativo ha effettuato 7328 interventi. Di cui 1228 su impianti elettrici, 2209 su impianti tecnologici e meccanici, 2102 di tipo generale, 1010 con l’ausilio di mezzi meccanici e autocarri. Sul lato protezione civile, sono 7614 le ore complessive di servizio relative al volontariato del gruppo comunale, registrate lo scorso anno. Tra cui quelle per il soccorso nelle aree di Arquata del Tronto, Camerino, Pievetorina e Muccia dopo gli eventi sismici. «Numeri che contano molto: un lavoro fondamentale per la città», conclude il sindaco.

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