Era Rodrigo, oggi è Tifanny e presto potrebbe giocare nella serie A2 femminile italiana

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16 febbraio 2017

“Good! Volleyball embracing diversity“. La pallavolo abbraccia la diversità, bello! E’ la traduzione di un post che risale al 12 agosto 2014 riguardante una transessuale brasiliana, venuta in Europa a giocare a pallavolo. In Olanda, che in Europa è uno dei Paesi all’avanguardia per i diritti civili. I venti che spirano da Est difficilmente avrebbero tollerato un trans, o una trans, nel campionato russo.
Ieri era Rodrigo, oggi è Tifanny; fino a poco tempo fa giocava in Olanda e in Belgio; presto potrebbe giocare in Italia. Stando alle notizie dell’ultima ora, ci sarebbe il benestare tecnico seguito a un periodo di prova nella sua nuova squadra. Quale? Non siate così frettolosi. Se è vero che sarà tesserata presto, prestissimo, e potrebbe scendere in campo già domenica, nella sesta giornata di ritorno, saprete con chi giocherà. Per rispetto di Tifanny e della sua nuova squadra, attendiamo l’ufficializzazione dell’ingaggio, possibile perché la giocatrice – che non è più un giocatore, come attestato dai documenti d’identità personale e dal passaporto rilasciato probabilmente dalle autorità del Belgio, visto che Tifanny risiede ad Anversa – proviene da campionato estero.

Una copertina dedicata a Tiffany Abreu

Una copertina dedicata a Tiffany Abreu

“I suoi giorni da Rodrigo sono un capitolo isolato nella sua vita – scrive volleywood.net, raccontando che Tifanny Abreu in passato ha giocato in Brasile, Spagna, Portogallo, Indonesia, Olanda e Belgio -. Giocava in una squadra maschile, ma non era a proprio agio quando parlava della propria sessualità con i compagni di squadra. Così decise di trasferirsi ad Amsterdam, dove viveva bene. La Nevobo, la federazioone olandese di pallavolo, la informò che per giocare a volley come donna doveva cambiare sesso…“.

Letteralmente SRS (Sex Reassignment Surgery), che significa – in parole povere – che ci si sottopone a un intervento per cambiare sesso. Che non è un semplice intervento chirurgico, ma presuppone un precedente HRT (hormone replacement therapy), una terapia per cambiare le caratteristiche sessuali secondarie.
Non vi vogliamo tediare con questi discorsi tecnici. Sappiate che cambiare sesso significa affrontare difficoltà, problemi, cattiverie di tutti i tipi. In particolare se si fa sport, dove ci sono uomini, anzi superuomini, e donne, anzi superdonne. Basti vedere come l’ambiente reagisce quando qualche atleta confessa la propria omosessualità.
Ora, quello che ieri era Rodrigo de Abreu Pereira, oggi è Tifanny Abreu e potrebbe giocare in una squadra che milita nella serie A2 della pallavolo femminile italiana. Come pu24.it ha anticipato lo scorso 5 febbraio.

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