Volley A2 Coppa Italia – Matteo Bertini: “Obiettivo centrato con pazienza e bravura”. Le FOTO di Baioni

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16 febbraio 2017

PESARO – Complimenti alla myCicero. Seconda in classifica in campionato, finalista in Coppa Italia, anzi in Coppa… Marche. Un stagione molto bella, che può diventare ancora più bella se…

Meglio non affrettare i tempi e fermarsi a stasera, al doppio successo delle squadre marchigiane, perché se Pesaro ha bissato il 3-1 dell’andata con un 3-0, Filottrano, perso (23-25) il primo set, si è tolta subito il dente (dopo il 3-0 di una settimana fa a Trento, alle ragazze di Bellano serviva vincere un set per avere la certezza di ospitare la finale). Così, vinto (a 17) il secondo set, ha ribaltato il risultato conquistando (25-23) il terzo. Coach Bellano ha dato spazio alle giocatrici meno utilizzate, affidandosi ancora a Vanzurova e Cogliandro. Altrettanto ha fatto Iosi. Trento ha vinto (23-25) il quarto, pareggiando i conti. Nel tie-break, però, è riemersa la straordinaria voglia di vincere che anima la Lardini e dal 5-1 si è passati al 10-3, fino al 15-6 finale in 123 minuti. La ceca Vanzurova (18) migliore realizzatrice. Fra le trentine, che dopo il secondo set hanno fatto riposare Aricò, e dopo il terzo Rebora, 15 punti della slovacca Kijakova.

Numeri che ci consentono di tornare alla partita di Pesaro, dove la myCicero ha evidenziato un notevole muro-difesa che ha obbligato Legnano ad attaccare 113 volte in 3 set. Praticamente, le pipe di Camilla Mingardi – determinanti nel successo della Sab Grima in campionato – sono diventate una rarità, anche se l’opposto lombardo, con Asia Cogliandro nel nostro podio ideale della serie A2, è stata brava a rientrare in partita dopo il 2/10 del primo set, attaccando 5/9 nel secondo, per poi finire in “angolo” a guardare le compagne. Resta che l’avversaria devastante patita in campionato è tornata quasi normale. Non per suo demerito, ma per la bravura del muro-difesa e della difesa che ha ripagato le scelte tattiche di Bertini, giustamente soddisfatto a fine gara, per l’accesso alla finale e per il successo, il secondo in 8 giorni, a spese della terza forza del campionato.

“Le ragazze ci tenevano tanto a fare una grande partita, soprattutto a passare il turno. Siamo in un periodo molto difficile per il gran numero di partite giocate, soprattutto per le trasferte fatte. Siamo l’unica squadra che domenica farà la settima trasferta da inizio anno (Olbia, Cisterna, due volte Chieri tra coppa e campionato, Legnano in Coppa e Trento in campionato che nel prossimo turno porterà la squadra pesarese a Brescia; ndr). Stiamo accusando la stanchezza. Stamattina una ragazza mi ha raccontato, esultando, che la scorsa notte era riuscita a dormire dopo tanto tempo. Ciò fa capire meglio la nostra situazione, che non è certo di stanchezza fisica, perché da questo punto di vista stiamo bene, come si è visto nei primi due set che sono stati anche brillanti. Vincendo i primi due set abbiamo raggiunto subito l’obiettivo di conquistare la finale di Coppa Italia. Abbiamo giocato con pazienza, come avevo chiesto alle ragazze, che sono state davvero pazienti e brave a colpire al momento giusto”.

Due set tirati, ma giocati veramente bene, anche quando dal 24-21 vi siete trovati in parità.
“Sono state brave loro a metterci in difficoltà con un buon turno in battuta. Ci sta nell’arco di una partita, anche se si tratta di un finale di set. Non mi sono arrabbiato. Semmai sono molto contento, a incominciare da come abbiamo vinto sia il primo set, con l’ingresso di Pamio a muro, sia il secondo con un attacco di Alice Santini, ma anche un attacco molto positivo di Eleni Kiosi. E il terzo set è stato la riprova che chi gioca meno si allena bene e si fra trovare pronta quando va in campo. Sono contento di Alice Pamio che, forse per la prima volta nella sua carriera, ha giocato da schiacciatrice e non da opposta, tenendo bene in ricezione, un fondamentale su cui stiamo lavorando tanto (come i lettori di pu24.it sanno bene; ndr)”.

La vecchia Robur era arrivata in finale di Coppa Italia di serie A2. Oggi in finale c’è il Volley Pesaro, nato dall’unione tra quella Robur e la Snoopy.
“Siamo felici di avere raggiunto questa finale. Ringrazio la società, il mio staff, davvero incredibile, dai fisioterapisti al preparatore atletico Simone Mencaccini, ai miei collaboratori Andrea Burini e Luca Nico che fanno un lavoro enorme. L’obiettivo raggiunto ci ripaga dei sacrifici fatti. La finale? Sarà una partita secca che bisognerà giocare al massimo. Esulterà chi sarà più bravo”.

LE FOTO DI FILIPPO BAIONI

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