Il Carnevale di Pesaro compie 60 anni: ecco i carri di una domenica speciale

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20 febbraio 2017

PESARO – Il 26 febbraio compirà 60 anni. Nonostante questo conserva una vitalità eccezionale, fa divertire, porta allegria e spensieratezza, riuscendo sempre ad attirare tanta gente intorno a se. Lui è il “Carnevale dei ragazzi” di Pesaro, che quest’anno festeggia i 12 lustri di vita

La sfilata dei carri dell'edizione 2016

La sfilata dei carri dell’edizione 2016

 

Dodici le allegorie, proposte da altrettante comunità parrocchiali che domenica sfileranno per le vie cittadine, con epilogo dunque in piazza del Popolo. Naturalmente non mancheranno i protagonisti della sfilata: il re della festa, Rabachèn e sua moglie, la signora Cagnèra. Un premio speciale andrà a chi rappresenterà i 60 anni di carnevale. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Pesaro.

 

I carri

Alice nel paese delle meraviglie (Santa Veneranda)”,  “La fabbrica del cioccolato” (San Michele Arcangelo di Sant’Angelo in Lizzola), “Rock and troll” (San Pietro in Calibano).“Il magnifico mondo di Harry Potter” (Santa Croce), “Alla ricerca di Dory – A cerchém ma la Dory” (San Martino), “Frozen” (Santa Maria delle Fabbrecce), “Oceania” (Santo Stefano di Candelara con Santa Maria dell’Arzilla), “Flintstones” (San Luigi), “Al luna park” (San Carlo), “Le quattro stagioni” (Santa Maria di Loreto), “I gass…ati di Villa Ceccolini” (San Fabiano di Villa Ceccolini), “Master chef…nel mondo di Soria” (Sacro Cuore di Soria con la scuola primaria Mascarucci).

 

 

Carnevale di PesaroLa storia

Correva l’anno 1958, fu allora infatti che si costituì il “Comitato  carnevale dei ragazzi”, patrocinato dal Vescovado, che con la prima sfilata riportò all’apice dell’evento la maschera di Rabachèn, il re incontrastato del carnevale.

Una figura, quella di Rabachèn che si perde nella notte dei tempi. Grazie a un’opera di Odoardo Giansanti, alias Paqualon, pubblicata nel 1934 dalla tipografia Nobili, si è scoperto che nel 1874 venne costituita a Pesaro la Società Carnevalesca del Rabachèn, proprio per organizzare iniziative quali veglioni e mascherate e spettacoli popolari. Il re del carnevale era affiancato – e continua ancora ad esserlo oggi – da sua moglie, la signora Cagnèra.

 

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