Volley A2, i numeri del campionato per capire il fenomeno Tifanny e l’opinione di Matteo Bertini: “Le regole consentono che giochi, ma dal punto di vista sportivo…”

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20 febbraio 2017

Un attacco di Tifanny nell'esordio vincente nel campionato italiano di serie A2 (dalla pagina Facebook della Golem Software Palmi)

Un attacco di Tifanny nell’esordio vincente nel campionato italiano di serie A2 (dalla pagina Facebook della Golem Software Palmi)

PESARO – Lo confesso: leggendo le cronache da Palmi, mi è venuto un po’ di mal di testa. Grande esaltazione per la vittoria della Golem Software sulla Delta Informatica Trentino ed enfasi nel sottolineare che in Calabria s’abbattono le barriere. Ne sono felice, ma ho una domanda: se Tifanny, la transgender tesserata dalla società calabrese, si fosse presentata con un’altra maglia, come sarebbe stata accolta? Mi viene spontaneo pensare che i neri sono bravi solo se giocano a calcio o a basket, ma nella nostra squadra, perché se li incontriamo in strada meglio cambiare marciapiede…

Lasciamo perdere, altrimenti il mal di testa aumenta. Meglio entrare nel merito della questione, ma solo dal punto di vista sportivo, perché sul caso abbiamo proposto, oggi, un articolo sulle regole (rileggi qua).

Dunque, secondo Lino Giangrossi, coach calabrese nei confronti del quale nessuno può darmi del prevenuto, visto che non più tardi dello scorso 21 gennaio gli ho dedicato un articolo elogiandolo per avere dato una lezioni ai colleghi piagnucoloni.

Giangrossi ha raccontato di avere scelto Tifanny senza sapere che fosse una transessuale. Che non abbia visto una fotografia, un filmato prima di dare l’okay a farla arrivare in Calabria? Quando venni a sapere dell’ipotesi, e i nostri lettori sanno che pu24.it ha dato l’anticipazione in esclusiva, mi bastò cliccare il nome – che è Tifanny, non Tiffany come s’ostinano a scrivere tanti – per rendermi conto che, con tutta la buona volontà, era una transgender. Peraltro le sono stati dedicati articoli molto favorevoli, anche dal punto di vista scientifico. Ed è stato pubblicato uno studio – a cura del XIV Conbrace (8-13 settembre 2015) sul tema “Territorialidade e diversidade regional no Brasil e América Latina” dal titolo “Tifanny Abreu, una discussione sui transgender nel volley”, a cura di Leandro Teofilo de Brito e Vanessa Silva Pontes.

Insomma, bastava poco per imparare chi stava arrivando a Palmi.

Avete letto già il commento di Ivan Iosi sull’impatto che ha avuto Tifanny. Giangrossi ha sostenuto che la giocatrice ha “doti atletiche fuori dal comune” e che “il 48% offensivo è la stessa percentuale di Zanette e Moretti”. Parole riportare dal Corriere della Sera. Con una conclusione: “Chi attacca Tifanny è ipocrita”. Onestamente, potrebbe essere un’ipocrisia reciproca. Mi piacerebbe sapere come reagirebbe Giangrossi se Tifanny fosse sua avversaria.

Comunque, ognuno è libero di avere una propria opinione. L’anno scorso invitai i tifosi pesaresi ad accogliere con rispetto, anzi affetto, l’arrivo del nuovo libero di Olbia. Non fui ripagato con altrettanto rispetto. Pazienza. Non cambierei opinione. Ma visto che le parole volano, meglio verificare i fatti. Giangrossi ha ragione: Elisa Zanette ha attaccato bene, anzi meglio di come ha fatto Tifanny all’esordio. La brasiliana ha chiuso con 25/52 (48%), mentre Zanette ha fatto registrare 26/52 nel successo di Palmi su Legnano (3-1) nella 13^ giornata. Resta che Zanette non si è ripetuta, mentre la sensazione – dati alla mano – è che Tifanny possa fare la differenza perché il suo corpo, a dispetto delle parole del suo coach (“Ha perso il 60% della forza”), è ancora tanto “maschile”. 32 anni di età, è nata il 29 ottobre 1984, è alta 1 metro e 94 centimetri. .

La più alta della Battistelli San Giovanni in Marignano è Alessia Sgherza, schiacciatrice di 1,86, che gioca raramente. Silvia Fondriest, centrale della Delta Informatica Trentino, è 1,88. Giulia Angelina, opposto dell’Entu Olbia, è 1,92. La più alta di Chieri è le centrale di riserva Ludovica Scapati, 1,88. La Lardini Filottrano ha la schiacciatrice di riserva Valeria Cappelli che è alta 1,87. La più alta di Mondovì è la centrale Chiara Borgogno, 1,92. La bresciana (Millenium) più alta è Laura Saccomani, 1,89. Eleni Kiosi, 1,85, è la più alta della myCicero. In casa Omia Cisterna la torre è la centrale serba Ivana Bulajic, 1,88. Ed è 1,88 anche la centrale della Sab Grima Legnano, Eleonora Furlan. Giada Boriassi, Marilyn Strobbe e Giulia Pascucci, tutte di 1,88, sono le più alte della VolAlto Caserta. La centrale Marianna Vujko, 1,92, è la torre di Soverato.

Dunque, Tifanny è la torre della serie A2. Aggiungete le sue “straordinarie qualità atletiche” e potrete capire la legittima preoccupazione delle avversarie. Ovviamente, di questo non ha alcuna colpa la giocatrice, che – a dispetto delle affermazioni attribuite a Giangrossi – appare “più forte delle colleghe”.

Proviamo a dimostrarlo, partendo, appunto, dalle cifre del suo esordio, che pure sono state mediocri in ricezione, dove ha giocato 11 palloni, con una positività del 26% e il 18% di perfetta. In attacco, però…

Abbiamo perso tutto il pomeriggio e per questo la rubrica settimanale sul meglio (ma anche il peggio) della giornata è rinviata a domani, martedì 21 febbraio, esaminando in quante occasioni, e con quali percentuali, si attaccato più di 50 volte, visto che Tifanny è arrivata a 52.

Nella prima giornata di campionato, Marta Agostinetto ha chiuso con 21/54 (39%) nella sconfitta della sua Battistelli a Filottrano (3-1). 54 attacchi anche per Sonja Percan (VolAlto Caserta) che ne ha messi a terra 14 (26%) nei 5 set giocati con Olbia.

Caserta si è ripetuta nella seconda giornata, quando ha perso il tie-break giocato a Trento, dove Percan ha attaccato 26/71 (37%). Dall’altra parte della rete in evidenza Ramona Aricò con 23/61 (38%). Di nuovo Agostinetto protagonista nel successo al tie-break della Battistelli su Brescia: 14/51 (27%).

Vanzurova (Lardini) in evidenza nella terza giornata: 15/50 (30%) nel 3-2 su Palmi, che ha avuto 15/47 (32%) da Zanette. Ancora Aricò sopra i 50 attacchi; per la precisione 22/51 (43%) nei 5 set giocati da Trento con San Giovanni in Marignano, impostosi anche grazie al 14/49 (29%) di Giulia Saguatti. A quota 49 attacchi anche Erblira Bici e Francesca Villani in Mondovì-Olbia; per entrambi 18 attacchi a segno a 37% offensivo.

La quarta giornata vede Costanza Manfredini (Soverato) chiudere 24/59 (41%) nel 3-2 su Brescia, che ha 17/59 (29%) da Baldi. In Chieri-Legnano (3-2), Amanda Coneo totalizza 24/50 (48%). Tanti attacchi anche nel 2-3 tra Palmi e Olbia: 16/51 (31%) per Villani, 29/49 (59%) per Angelina.

E’ la quinta giornata e Manfredini attacca con il 38% (19/50) nella sconfitta (3-1) che Soverato patisce a Olbia. Percan straripante (29/67 e 43%) nella sconfitta di Caserta che cede al tie-break in casa Millenium.

La sesta giornata propone la sfida tra Soverato e Filottrano (1-3), ovvero tra due grandi opposti: Manfredini chiude con 20/59 (34%). Fa meglio Vanzurova: 25/59 e 42%. Aricò è straripante e con una prova da grande ex (17/56 e 30%) trascina Trento al successo (3-1) su Palmi, che pure ha un 17/55 (31%) da Zanette. Percan ancora oltre quota 50 nella sconfitta casalinga (1-3) con Settimo Torinese. La croata chiude con 19/53 (36%), mentre Emanuela Fiore mette in archivio 26/56 (46%). Dura 5 set la sfida tra Battistelli San Giovanni in M. e Lpm Bam Mondovì. Che s’impone al tie-break con 24/62 (39%) di Erblira Bici, che vanifica il 24/63 (38%) di Saguatti.

La settima d’andata registra il successo esterno (2-3) di Caserta a Legnano. Alla Sab Grima non basta il 22/55 (40%) di Mingardi. Per la VolAlto la solita Percan che attacca 13/52 (25%). Palmi supera (3-1) Chieri con 25/54 (46%) di Zanette, che vanifica il 37% di Nenkovska (19/52). Tanti attacchi anche a Olbia, dove la sfida con la Battistelli finisce 3-2: Villani 26/68 (38%); Saguatti 22/62 (35%).

L’ottava giornata passa alla storia per la prima sconfitta stagionale della myCicero Pesaro che cade in casa (1-3) con Legnano trascinata da Camilla Mingardi: 25/51 (49%). Vince anche Palmi che espugna Brescia (1-3) con il 17/54 (31%) di Zanette.

E’ la nona giornata a Soverato espugna (1-3) Settimo Torinese. Alla Lilliput non basta il 19/54 di Fiore. Ennesimo successo di Filottrano: 3-1 casalingo con Trento a cui non basta il 20/55 (36%) di Aricò. Mondovì vince (3-2) il derby con Bici che attacca 18/58 e 31%; Chieri perde pure avendo 23/69 (33%) da Nenkovska. Infine, a Olbia non basta il 22751 (43%) di Villani; Cisterna espugna il GeoPalace.

Nella decima giornata solo un over 50. Lo mette a segno ancora Nenkovska (21/58 e 36%) nella sconfitta (3-2) di Chieri a Cisterna.

L’11^ giornata nel segno di Ramona Aricò: 23/51 e 45% nella vittoria (3-1) di Trento su Soverato. E’ bellissima la sfida di Osimo, dove Filottrano rimonta Legnano e vince in 5 set. Inutile il 21/57 (37%) dell’ex Coneo e il 15/51 (29%) di Mingardi.

La 12^ giornata vive il derby delle Marche. Lana Scuka spinge la Lardini al successo a Pesaro (1-3) attaccando 13/52 (25%). Mondovì espugna Caserta (2-3) con il 23/63 (37%) di Bici. Soffre 5 set Legnano, che ha la meglio su Olbia malgrado il 23/58 (40%) di Angelina. Finisce al tie-break (3-2) anche Cisterna-san Giovanni in Marignano. Alle romagnole non basta il 22/51 (43%) di Tallevi e il 12/53 (23%) di Saguatti.

13^ e ultima d’andata: Zanette protagonista nel 3-1 di Palmi su Legnano: l’opposto attacca con il citato 50% (26/52).

La 14^ giornata, prima di ritorno, propone il 19/66 (29%) di Bici nella sconfitta di Mondovì a Trento (3-1). Olbia supera (3-2) Caserta che pure ha 16/53 (30%) da Giulia Pascucci. Ed è al tie-break che Palmi (Zanette 14/59 e 24%) cede in casa alla Lilliput: Fiore 27/53 e 51%, in uno dei rari casi in cui si è fatto meglio del 48% di Tifanny.

15^ giornata, sfida tra Manfredini (16/51 e 31%) e Nenkovska (18/51 e 38%) nel 3-2 di Soverato su Chieri. Pascucci (13/56 e 23%) non basta a Caserta cha cade in casa (1-3) con Trento.

16^ giornata: il tie-break non porta bene a Caserta,che perde in casa con Soverato che ha 24/61 e 39% da Manfredini. Per le campane Giusy Astarita attacca 14/55 (25%). Filottrano espugna (1-3) Palmi con 19/51 (37%) di Vanzurova, vanificando il 25/63 (40%) della solita Zanette. Con lo stesso punteggio perde – in casa – anche Olbia, superata dalla Lpm Bam Mondovì: per le galluresi Lotti 18/50 (36%) e Angelina 16/51 (31%); la solita Bici attacca con il 33% (18/54). In Cisterna – Brescia 1-3, Ventura 18/52 (35%). Legnano-Settimo Torinese finisce 3-2 e Mingardi attacca 30/69 (43%).

La 17^ giornata propone il 12/50 (24%) di Vanzurova e il 12/54 (22%) di Bici nel 3-1 di Filottrano su Mondovì. Tre over 50 in Legnano-Chieri 2-3. Per la Sab Grima il 30/68 (44%) di Mingardi; per il Fenera 24/57 (42%) di Nenkovska e 15/50 (30%) di Serena. Tie-break anche a Settimo Torinese, dove la Battistelli s’impone 2-3 con il 24/51 (47%) di Saguatti.

La 18^ giornata registra la vittoria esterna (2-3) di Filottrano a Chieri con Nenkovska al 33% (19/57) e Vanzurova al 34% (18/53). 5 set anche a Cisterna, con successo di Palmi grazie al 27/67 (40%) di Zanette, mentre Ventura si ferma al 40% (21/52).

Ed eccoci alla 19^ giornata, disputata domenica. Non solo il 25/52 di Tifanny. Registriamo il 18/57 di Scuka nella sconfitta casalinga (2-3) di Filottrano con Soverato (Manfredini 16/69 e 23%). Altro tie-break a Olbia (Angelina 27/59 e 46%), con successo esterno di Chieri (Nenkovska 19/64 e 30%). E così a Mondovì, dove la Lpm Bam (Bici 28/64 e 44%) ha bissato il 3-2 esterno dell’andata. Alla Battistelli non è bastata Saguatti (14/54 e 26%).

Alle parole, abbiamo preferito i fatti: leggendo i numeri delle 19 partite disputate finora, sta a voi decidere se l’esordio di Tifanny Abreu è normale routine, se la brasiliana è forte come le colleghe, oppure se un Ufo è sbarcato nella serie A2 di pallavolo femminile. Domanda: quante giocatrici hanno attaccato 52 volte in 3 set?

La cruda realtà racconta una storia indiscutibile: l’impatto è stato – fatte le debite proporzioni – come se a Palmi fosse sbarcata Sheilla Tavares do Castro, una delle più grandi giocatrici di sempre nell’immenso mondo del volley brasiliano, che ha prodotto anche Tifanny.

Dai numeri alle opinioni: abbiamo voluto conoscere quella di Matteo Bertini, allenatore della myCicero Pesaro.

“Possiamo vedere la questione da due punti di vista: il primo è quello delle regole, e queste dicono che può giocare. Non sono regole della Lega Pallavolo, neppure della Fipav, la federazione italiana: sono le regole del Comitato Olimpico Internazionale. Giuste o sbagliate che siano, devono essere rispettate. L’altro punto di vista è quello sportivo: siamo d’accordo che un uomo non giochi in un campionato femminile; è di questo che si tratta. L’anno scorso fece scalpore il caso di un’altra giocatrice, ma lei giocava libero ed era ragazza in tutto e per tutto. A vederla, Tifanny non sembra una ragazza, non è una ragazza: ha caratteristiche fisiche di un uomo. E un uomo fa la differenza nel nostro campionato. Questo è un fatto, non è un’opinione. Credo sia arrivato il momento di fare una valutazione più ampia, non a livello di serie A2 femminile, ma ai massimi livelli dello sport mondiale. Credo sia necessario l’intervento delle donne che fanno sport, che sia arrivata l’ora prendano una posizione. Anche se ritengo non sia giusto usare due pesi e due misure: una per il libero dell’anno scorso, un’altra per Tifanny, perché i casi sono identici. L’anno scorso tutti zitti. Quest’anno no perché c’è una che fa 28 punti in 3 set? Bisognava muoversi prima, senza attendere un bis. A me cambia poco, anzi niente: alleno donne, alleno uomini, alleno transgender. E se dovessimo affrontare Palmi negli eventuali playoff, penseremo a Tifanny come a una giocatrice di una squadra avversaria. Anche per le società cambia poco. Credo, invece, che possa cambiare molto per le donne che fanno sport”.

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