Bandiera trasparente per le Marche, Minardi: “Il nostro è un turismo d’eccellenza”

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23 febbraio 2017

Renato Claudio Minardi

Renato Claudio Minardi

FANO – “La Bandiera Trasparente rappresenta un ulteriore mezzo di promozione del territorio marchigiano che si affianca alle eccellenze delle Bandiere Blu, delle Bandiere Arancioni, delle Bandiere Verdi, delle Bandiere Verdi agricoltura, dei Borghi più belli d’Italia. Vessilli che certificano le nostre bellezze naturali, artistiche culturali e contribuiscono a sostenere il nostro importante indotto turistico, enogastronomico e ricettivo”.

Soddisfazione nelle parole del Vice Presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi per il riconoscimento alle molteplici potenzialità della Bandiera Trasparente avvenuto da parte dell’Assemblea legislativa che ha approvato sull’argomento una mozione alla unanimità.

“La Bandiera Trasparente – afferma Minardi – ha visto la sua nascita nella Provincia di Pesaro e Urbino quando nel 2011 fu attribuita per la prima volta in Italia al Comune di Carpegna e nel 2012 a quello di Montecerignone, certificando la salubrità, la purezza e la qualità dell’aria ma anche la sostenibilità ambientale, gli aspetti sanitari, l’educazione e la promozione ambientale. Allargare oggi questi riconoscimenti a tutti i Comuni marchigiani che posseggono queste specifiche peculiarità è certamente motivo di compiacimento”.

La mozione, approvata dal Consiglio regionale, porterà la Regione ad intraprendere, di concerto con i Comuni riconosciuti con la qualifica di Bandiera Trasparente, tutte le iniziative ritenute necessarie per sostenere ed incrementare i flussi e le presenze turistiche nei rispettivi territori; a prevedere in sede di Bilancio regionale specifiche risorse finanziarie per quei Comuni che hanno avuto questo riconoscimento, volti a valorizzare e riconoscere i risultati ottenuti.

La Giunta regionale dovrà ora presentare al Consiglio, per essere approvata, una proposta di regolamento, sulla base di quello già esistente della Provincia di Pesaro e Urbino coinvolgendo nella fase istruttoria l’Arpam, le Università e le Province marchigiane.

“Con questo intervento – conclude Minardi – la nostra offerta turistica legata oggi alle bellezze del nostro mare, dei nostri parchi, dei nostri borghi, dei nostri musei e teatri, si allargherà ulteriormente proponendo luoghi dall’aria pulita e sana dove è piacevole e salubre soggiornare. Una offerta di eccellenza oggi molto sentita e ricercata”.

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