La prima di Hazell è contro Sassari dell’ex Lacey. La Vuelle obbligata a farsi più forte del pronostico avverso

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24 febbraio 2017

Hazell con Ario Costa (foto di Luca Toni tratta dal Facebook Victoria Libertas)

Hazell con Ario Costa (foto di Luca Toni tratta dal Facebook Victoria Libertas)

PESARO – Inizia la lunga volata che ci porterà al prossimo 7 maggio, quando si saprà il nome della squadra retrocessa in serie A2. 71 giorni ininterrotti di passione, arrabbiature e improperi, intervallati speriamo da qualche piccolo momento di felicità. La Vuelle è ancora padrona del proprio destino, con quei due punti in più di Varese e Cremona e gli scontri diretti ancora da giocare, ma sa che non basterà vincere le partite sulla carta possibili, dovrà giocoforza pescare almeno un jolly dal mazzo e il match di domenica prossima contro Sassari, fa parte di questa categoria.

La superiorità del Banco di Sardegna, rispetto alla Consultinvest non è in discussione, basta confrontare i due roster e guardare cosa ha combinato Sassari in Coppa Italia, dove ha fatto soffrire fino all’ultimo minuto la corazzata Armani, ma Pesaro ha bisogno di almeno tre vittorie tra le mura amiche e una di queste dovrà arrivare contro una big, con Reggio Emilia e Milano che arriveranno all’Adriatic Arena nel prossimo futuro, intenzionate a conquistare i due punti.

Confrontando i calendari delle quattro pericolanti, anche se Cantù già da questo turno può mettere le cose a posto battendo Capo d’Orlando, è innegabile che quello della Vuelle sia il più difficile e già lunedì sera le cose si potrebbero mettere molto male per i ragazzi di coach Bucchi, con Varese che ospiterà Pistoia, imbattile in casa, ma meno efficace in trasferta e Cremona che, domenica, riceverà Venezia, la meno in forma delle big, reduce da cinque sconfitte consecutive tra campionato e coppe.

Anche e non solo per questo, la Consultinvest dovrà giocarsi il suo fil rouge già da questa giornata, turno che la potrebbe far precipitare all’ultimo posto, se tutti i pronostici saranno rispettati, all’andata Pesaro subì la sua peggiore sconfitta stagionale, un meno 27, che sarebbe stato superato solamente dal meno 31 rimediato a Brescia due mesi e mezzo più tardi, ma questa dovrebbe essere un’altra Vuelle, più esperta e in grado di sopperire alle carenze d’organico. Sassari martedì scorso ha rischiato di essere eliminata dalla Champions League, riuscendo solo all’ultimo secondo a qualificarsi, salvando il più 22 dell’andata, dopo essere andata sotto anche di 31 lunghezze, a dimostrazione che se giochi con sufficienza, rischi di andare incontro anche a sconfitte inaspettate. Servirà anche un po’ di aiuto altrui alla Vuelle per salvarsi, la fortuna di incontrare squadre già appagate o distratte dagli impegni europei, insomma quella situazione che a fine partita, fa dire agli allenatori avversari. “Abbiamo disputato la nostra peggiore partita stagionale”, frase che non viene mai pronunciata dai coach che affrontano Pesaro. La cavalcata salvezza riprende domenica e non conoscerà più soste, speriamo che a rimanere in sella il 7 maggio, sia per l’ennesima volta la nostra Consultinvest.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CONSULTINVEST PESARO (12 PUNTI) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (22 PUNTI)

DOMENICA 26 FEBBRAIO – ORE 18.15 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Risultato dell’andata: Sassari – Pesaro 86-59

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Nelle diciannove partite disputate in campionato, Sassari ha schierato undici giocatori diversi nello starting five, basterebbe solo questo dato per far capire la profondità e la varietà del roster sardo, dove, per capirci, un lungo del valore di Gabriel Olaseni, è spesso relegato in tribuna per il turnover degli stranieri. Coach Pasquini ama variare i suoi quintetti, adattandosi a quello avversario o schierando quello che può fare veramente la differenza tecnica. La cabina di regia del Banco di Sardegna è suddivisa tra Rok Stipcevic e David Bell, più assist man e tiratore il primo, più fisico e penetratore il secondo, con Lorenzo d’Ercole a garantire minuti di buona qualità. Trevor Lacey si è guadagnato il posto di guardia titolare a suon di buone prestazioni e la sua crescita, dopo l’anno passato a Pesaro, continua in modo esponenziale, anche se spesso ad iniziare il match è capitan DeVecchi, una sicurezza nella marcatura dell’avversario più pericoloso. E nello starting five trova spesso posto Brian Sacchetti, anche se a finire le partite nello spot di ala piccola è Josh Carter, talentuoso all around in grado di giocare qualche minuto pure da numero quattro, anche se il settore lunghi sassarese è una garanzia, con la ruvidezza di Tau Lydeka, l’atletismo di Gani Lawal e la tecnica sopraffina del serbo Savanovic, in un Banco di Sardegna che non sembra avere punti deboli.

IL DUELLO CHIAVE

Consultinvest Vuelle Pesaro

L’ex Trevor Lacey

Jeremy Hazell vs. Trevor Lacey: Subito un banco di prova impegnativo per il nuovo arrivato in casa Vuelle, che si troverà di fronte una delle guardie più in forma del campionato. Hazell dovrà dare il meglio di sé in fase difensiva, senza tralasciare di produrre punti dal perimetro, con il suo tiro da tre, da distanze anche Nba.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Valore aggiunto. Non stiamo parlando dell’Iva, ma di quello che si sta cercando in casa Vuelle. Valore aggiunto, come quello si spera arrivi da Jeremy Hazell, al suo debutto contro Sassari, con quella nomea di tiratore che lo ha accompagnato in tutta la sua carriera e che si è già intravista nei primi allenamenti e nello scrimmage sostenuto un paio di giorni fa dai biancorossi a Jesi, dove Hazell con tre triple consecutive, ha dato il la al break decisivo nel secondo tempo. Valore aggiunto, come quello che stanno cercando in giro per i cinque continenti i dirigenti biancorossi, per firmare quel giocatore che faccia veramente la differenza nelle ultime dieci giornate. Con Thornton definito intoccabile, dovrebbe essere Harrow a lasciare Pesaro, ma al posto di Ryan, non può arrivare un giocatore con caratteristiche simili, altrimenti il cambio avrebbe poco senso, così si sta scandagliando il mercato alla ricerca di un altro “colpo”, che non vuol dire entrare in diretta concorrenza con le big del nostro continente, ma spendere il piccolo tesoretto faticosamente accumulato negli ultimi giorni, grazie al contributo di alcuni consorziati, nel miglior modo possibile, perché alla fine del campionato – dopo Sassari – mancano solo dieci partite e trentamila dollari netti – che diventano circa cinquantamila lordi – farebbero comunque comodo a diversi atleti rimasti al palo per i più svariati motivi, vuoi perché il loro campionato è già terminato, come è successo a chi era impegnato nel continente australe, vuoi perché l’Nba non li ha accolti tra le loro fila nelle ultime trattative, concluse ufficialmente proprio nella giornata di ieri. L’iter è molto simile a quello che ha portato all’ingaggio di Hazell, con la Vuelle che non vuole farsi prendere a tutti i costi dalla frenesia di dover firmare il primo che gli capita tra le mani, ma sta monitorando con attenzione tutte le offerte, perché purtroppo non ha la forza economica per prendere l’iniziativa, ma deve aspettare chi è libero sulla piazza, per non dover pagare nessun tipo di buyout. C’è poi il discorso del passaporto, perché se fosse un extra comunitario, sarebbe Harrow a salutare la compagnia, ma se fosse disponibile un buon comunitario, sarebbe Zavackas a lasciare Pesaro e questo comunitario potrebbe non essere per forza un playmaker, perché se fosse libera un’ala piccola in grado di ricoprire sia il ruolo di numero tre che di numero quattro, cambierebbero i piani in Via Bertozzini. Cambiare per cambiare non avrebbe senso a questo punto, quello che serve a coach Bucchi è un uomo capace di fare subito la differenza, in grado di rimanere freddo negli ultimi minuti e con una quindicina di punti sicuri nelle mani ogni domenica, chiediamo troppo? No, chiediamo il classico valore aggiunto.

LA VENTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno inaugurato a mezzogiorno, da quello che ormai si può definire un big match, con Brescia che ospita Avellino, con il nuovo arrivato David Logan. Tra le partite delle 18.15, interessanti quelle tra Reggio Emilia e Trento e tra Torino e Brindisi, con Cremona che potrebbe approfittare della crisi veneziana, per lasciare l’ultimo posto in classifica e la stessa Cantù potrebbe togliersi dai guai, battendo Capo d’Orlando. Il posticipo domenicale vedrà di fronte Caserta e Milano, in una ventesima giornata che si chiuderà lunedì sera col match tra Varese e Pistoia.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 5 marzo – ore 18.15: Umana Venezia – Consultinvest Pesaro

Domenica 12 marzo – ore 18.15: OpenJob Metis Varese – Consultinvest Pesaro

Domenica 19 marzo – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia

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