Volley A2 – myCicero Pesaro-Lpm Bam Mondovì, che bello è anche una sfida tra presidenti donne. Alessandra Fissolo: “Ci servono punti per salvarci”. E sul caso Tifanny: “Inaccettabile giochi come donna”

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25 febbraio 2017

Alessandra Fissolo, presidente della Lpm Bam Mondovì, premia Eleni Kiosi, migliore in campo nella gara d'andata (pagina Facebook)

Alessandra Fissolo, presidente della Lpm Bam Mondovì, premia Eleni Kiosi, migliore in campo nella gara d’andata (pagina Facebook)

PESARO – myCicero Pesaro – Lpm Bam Mondovì è qualcosa di più di una delle sette partite in programma domenica, 20esima giornata della stagione regolare, settima di ritorno. E’ la sfida tra due squadre che onorano con i fatti il campionato a cui partecipano. Se la Lega Pallavolo Serie A Femminile è donna solo di nome, perché la struttura che sovrintende alla serie A1 e alla serie A2 è inversamente proporzionale al torneo in cui le vere protagoniste sono donne. Abbiamo avuto già occasione di scriverlo, lo ribadiamo oggi: tra presidente, vice, consiglieri e responsabili delle singole attività, sono 17 gli esponenti nell’organigramma della Lega Femminile. Di questi 17, addirittura 15 sono uomini. Purtroppo, causa un tragico incidente che ha causato la morte dell’avvocato Giorgio Beggiato, giudice di Lega, sono rimasti in 14. Due sole donne: Consuelo Mangifesta, responsabile relazioni esterne, eventi e comunicazione, e Astrid Minini, segreteria generale. Poche, pochissime.

Per fortuna, ci sono Pesaro e Mondovì, che – uniche fra 14 società – hanno un presidente donna. Alla guida della Lpm Bam Mondovì, Alessandra Fissolo; al vertice della myCicero Volley Pesaro– in coabitazione con l’altro presidente Giancarlo Sorbini – c’è Barbara Rossi.

Due belle figure di donna, di appassionate e competenti dirigenti, in un mondo dove, di solito, la figura femminile, le rare volte che compare in pur vasti organigrammi dirigenziali, è solitamente la responsabile di segreteria; qualche volte addetto alla biglietteria e al merchandising. E’ per questo che dobbiamo tenerci stretti personaggi del valore di Barbara e Alessandra. Ed è alla presidente della Lpm Bam che abbiamo fatto i complimenti, partendo dalle belle parole che Barba Rossi spende abitualmente per la collega piemontese.

“Ringrazio Barbara, veramente gentile, per queste parole e lei perché le riporta”.

Purtroppo, Alessandra Fissolo non seguirà la squadra nella trasferta pesarese, ma confida che le sue ragazze, già brave a vincere un set nella trasferta a Filottrano, si facciano valere anche in casa della seconda in classifica.
“Finora, il nostro campionato è stato veramente difficile. Mi avevano anticipato che la promozione in serie A2 sarebbe stata un salto di tre categorie, tutte insieme. Sbagliavo a non crederlo, ma l’ho vissuto, e lo sto vivendo, sulla mia pelle. Non nascondo che abbiamo dovuto affrontare difficoltà inaspettate dal punto di vista tecnico. Il livello è alto e noi l’abbiamo affrontato con lo zoccolo duro formato dalle nostre ragazze. Lavoriamo molto con il settore giovanile e otto ragazze su 12 sono della nostra zona. Era ovvio che pagassimo lo scotto sul campo. Tornassi indietro, però, farei la stessa scelta”.

Vi presenterete a Pesaro con la mente libera, niente avendo da perdere.
“La classifica attuale ci vede occupare una posizione poco piacevole, ma vogliamo salvarci, nella convinzione che, dovessimo rimanere in serie A2, la prossima stagione sarebbe meno problematica sia dal punto di vista tecnico, sia da quelli organizzativi ed economici. Disputare il campionato di serie A è difficile, ma l’esperienza che stiamo facendo ci servirà per attrezzarci meglio in futuro. Detto questo, abbiamo bisogno di fare punti. Lo sappiamo noi, lo sanno le ragazze, che vedo molto cariche, consapevoli che scendiamo in ogni campo, anche in quelli più difficili, con l’obiettivo di guadagnare punti. La trasferta di Pesaro non è difficile, di più. Ci confronteremo con una squadra di altissimo livello, che ha una posizione in classifica acquisita meritatamente. Ma noi vogliamo conquistare punti ovunque e affronteremo la myCicero con il coltello fra i denti, come vuole la legge dello sport”.

Abbiamo scritto che la myCicero vinse facilmente sul vostro taraflex, ma la Lpm Bam è una squadra diversa da quella vista nel girone d’andata. L’innesto di Nomikou e D’Odorico, come pure la crescita di Bici e delle altre ragazze hanno alzato il vostro livello.
“La nostra bravura è avere scelto un ottimo allenatore. Luca Secchi è stato indispensabile per affrontare una stagione così difficile. Abbiamo schierato giovani che non avevano mai messo piede in questa categoria, ma sono cresciute partita dopo partita e questo è merito del gruppo e dell’allenatore. Abbiamo aggiunto un paio d’atlete, soprattutto due ragazze splendide che hanno legato subito bene con le altre, portando tanto entusiasmo in squadra. Ora ce la possiamo giocare… Magari con le più forti è ancora dura, ma proviamo a giocarcela fino alla fine perché ci servono punti. La voglia e l’entusiasmo non ci mancano e spero che a Pesaro faremo una bella partita. Ecco, fare punti in casa myCicero sarà difficile, ma spero che disputeremo almeno una bella partita, che ci servirebbe a livello psicologico per essere pronte la partita seguente”.

Lei ha parlato delle difficoltà tecniche: ne avete avuto altre nell’impatto con l’A2, in una serie dove spesso ognuno coltiva il proprio orticello, ma dimentica l’importanza di curare il giardino comune? Oppure le è sembrato tutto bello?
“No, non ho trovato tutto bello perché a volte non si gioca ad armi pari. Posso dirlo a testa alta: siamo una società che mantiene le promesse. Le abbiamo mantenute sempre, anche a livello economico. Non è sempre così, le spiego perché: capita che desideri una giocatrice e devi confrontarti con un procuratore, spiegandogli che le tue finanze sono limitate, ma vere. Accade che questa atleta va a giocare altrove, magari per una scelta tecnica o perché spinta dal suo procuratore visto che hanno offerto molti soldi in più. E poi scopri che questi soldi non li riceve e tu devi fare i conti con realtà che non conoscevi. Il dazio che si paga quando si sale di categoria, mentre noi, nel nostro piccolo, siamo provincialotti. Però provincialotti seri che hanno dovuto fare i conti con queste situazioni. Continuo a pensare, però, che la serietà e la sportività che ci ha contraddistinto finora, che essere onesti e precisi, soprattutto nei pagamenti, paghi e pagherà…”.

Glielo auguro di cuore, ma mi consenta di avere qualche dubbio.
“Serve fare esperienza e partecipare alla serie A2 è un’esperienza unica. Non nascondo che abbiamo fatto errori, a incominciare dall’avere portato a Mondovì la schiacciatrice bosniaca Sonja Milanovic (rimasta fino a metà novembre; ndr), una giocatrice che non è stata quella che credevamo…”.

Qui la presidente monregalese è con Erblira Bici, una delle belle sorprese del campionato

Qui la presidente monregalese è con Erblira Bici, una delle belle sorprese del campionato

Però avete preso Erblira Bici, opposto albanese, che, pur con qualche basso, è una delle sorprese del campionato.
“E’ cresciuta tantissimo. Pensi che quando è arrivata era veramente grezza, ma è un talento unico ed è una bravissima ragazza, ricca di volontà, che desidera migliorare e lavora con passione e dedizione. Ecco, se abbiamo sbagliato con Milanovic, si è fatto molto bene con Bici”.

“A livello personale, ha tutta la mia stima, ma lo sportività è altra cosa”

Potevamo chiudere l’intervista senza parlare di Tifanny Pereira de Abreu?
“Personalmente, parlando della ragazza, ho sostenuto sempre e sostengo chi fa certe scelte. Sono sicura che per farle serva una forza enorme. La scelta di Tifanny richiede processi lunghi, difficili, un percorso di grandi sofferenze. Me lo permetta: sono convinta che abbia più palle lei di molti uomini che io conosco. Quindi, che nessuno si permetta di mettere in dubbio il mio pensiero che riflette quello della mia società, che mi si accusi di essere retrograda o di discriminare. Tifanny ha tutto il mio rispetto. Detto degli aspetti civili, passo a quelli sportivi: secondo me è inaccettabile che una persona nata uomo, con Dna da uomo, con cromosomi XY, possa giocare in un campionato femminile. Non mi riferisco al volley, ma anche ad altri sport. Nel basket, nel volley, nel pugilato, nel tennis, come in altri sport, uomo e donna non sono la stessa cosa. Lo ripeto: è inaccettabile che Tifanny giochi come donna con altre donne. Non entro nel merito della normativa, che va rispettata, ma alla base di tutto c’è una discriminazione contraria alle altre pallavoliste. E le nostre atlete? E il nostro libero che è alta 1,60 che rischia di prendersi una pallonata in faccia? E le nostre ragazzine del settore giovanile, che mandiamo in campo in serie A a 17 anni perché hanno talento e devono scontrarsi con un’avversaria che è nata uomo e ha una fisicità completamente diversa. Può essere che Palmi abbia seguito una normativa che consente di utilizzare Tifanny, ma la sportività è un’altra cosa. La Lpm Bam Mondovì si basa su principi sani e lo sport è fatto di questi principi”.

“L’allenatore di Palmi non sapeva del passato? Abbia il pudore di tacere”

Alessandra Fissolo, presidente della società monregalese, ha qualcosa da dire a Pasqualino Giangrossi, allenatore della Golem Software Palmi.
“Che dica che ha detto sì al suo ingaggio senza sapere che era un uomo è prendere tutti per i fondelli. Che abbia almeno il pudore di tacere. Se passa che Tifanny può giocare, prevedo altre società che in futuro andranno alla ricerca dei trans per vincere i campionati o ottenere le promozioni nella serie superiore. E non se ne uscirà più. Ma che campionati saranno? Che tutela avranno le nostre atlete? Aggiungo poi una questione che riguarda l’antidoping: le nostre ragazze non ne hanno bisogno, ma non possono usare la crema anticellulite sul sedere perché rischierebbero di passare per dopate. E non possono utilizzare farmaci contro i dolori mestruali per non alterare, pure in modo impercettibile, la loro forza. Però, se eri un uomo e me mantieni le caratteristiche, puoi scendere in campo. Concludo ribadendo che non ho niente contro Tifanny persona, che anzi ha tutta la mia stima, però non ritengo accettabile possa giocare come donna e noi andremo avanti in tutti i modi perché questo non avvenga”.

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