Volley A2, il caso Tifanny finisce alla Domenica Sportiva:stasera confronto tra la brasiliana e il capitano di Chieri. Una precisazione preziosa del professor Chittolini

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26 febbraio 2017

Tifanny Abreu

Tifanny Abreu

PESARO – Del caso Tifanny, che pu24.it aveva anticipato, scrivendo che grosse nubi nere s’addensavano sul cielo del volley femminile, s’occuperà, stasera, anche la Domenica Sportiva, ospitando la giocatrice di Palmi in un contraddittorio con Natalia Serena, capitano del Fenera Chieri. Prima le due saranno avversarie sul campo, nella partita che si gioca oggi nell’ambito della settima giornata di ritorno, poi si confronteranno negli studi della Rai di Milano, dove saranno ospiti del noto programma dedicato al calcio, con rare finestre su altri sport.

Inizialmente, a quel che ci risulta, il contraddittorio doveva avere protagonista Chiara Negrini, capitano della Lardini Filottrano, che però è impegnata in casa e non avrebbe potuto raggiungere Milano in tempo utile.

A proposito del caso del giorno, ricevo e molto volentieri pubblico una puntualizzazione del professor Gian Paolo Chittolini, uno dei grandi esperti della preparazione nel mondo del volley, e non solo. Tra L’altro, ieri, sera, la squadra che segue l’ex preparatore atletico della Scavolini Volley, ovvero la Liu Jo Modena, è stata protagonista di un’esaltate vittoria a Casalmaggiore, con una grandissima prestazione di Ilaria Garzaro, migliore in campo. Complimenti!

“Non si tratta solo di testosterone. I possibili vantaggi sono legati allo sviluppo muscolo scheletrico negli anni e quindi alle componenti antropometriche. Inoltre, anche alcune vie metaboliche energetiche presentano differenze sessuali.

“Quindi limitare la sola differenziazione a livello ormonale del testosterone è molto riduttivo, anche quando il testosterone è inferiore a 10 n mol (attenzione perché corrisponde a 2,88 mg/mol). Esiste anche un campo poco esplorato nella relazione ormoni SNC. Ciò non toglie che le norme di diritto pongano le regole da osservare, che prevalgono su quelle sportive”.

A tal proposito, ho appreso che il Cio (Ioc: International Olympic Committee) a cui mi sono rivolto per chiedere chiarimenti sul caso Tifanny, non ricevendo alcuna risposta, ma solo un invito a rivolgermi alla Fivb (la federazio9ne internazionale di pallavolo) avrebbe informato – in passato, ma non ne trovo traccia – di essere contrario alla divulgazione dei dati relativi ai controlli; ciò per rispettare privacy dell’individuo. Giusto, ma questo rispetto viaggia a giorni alterni e non sempre è stato garantito il diritto alla riservatezza degli atleti, in particolare quelli alle prese con i casi di doping, soprattutto i casi borderline, con dati errati forniti a giornalisti che non hanno esitato a pubblicarli anche senza riscontro della fondatezza. Ma questo è un altro campo.

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