Volley A2, neppure un black-out a Campanara arresta la marcia della myCicero

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26 febbraio 2017

Volley PesaroMYCICERO VOLLEY PESARO – LPM BAM MONDOVI’ 3-0
MYCICERO
: Mastrodicasa 11 (8/12; 3 muri), Degradi 9 (6/16; 2 ace; 1 muro), Olivotto 8 (6/13; 1 ace; 1 muro), Ghilardi (L: ricezioni 14, positiva 86%, perfetta 29%), Gamba ne, Kiosi 14 (13/29; 1 ace), Di Iulio 2 (1/1; 1 ace), Bussoli 1 (1/6), Santini 13 (10/21; 3 ace), Pamio ne, Rimoldi ne, Tonello ne. All. Bertini; vice Burini
LPM BAM: Bici 12 (10/34; 2 muri), Nomikou 6 (5/15; 1 muro), D’Odorico 11 (9/28; 1 ace; 1 muro), Carraro, Poma (L: ricezioni 12, errori 2, positiva 42%), Martina ne, Dhimitriadhi ne, Borgogno 3 (1/10; 2 muri), Bruno 1 (1/6), Stomeo (0/1) , Rolando (ricezioni 10, errori 1, positiva 50%), Cane ne, Camperi 1 (1/3). All. Secchi; vice Pretto
ARBITRI: Caretti di Roma e Noce di Frosinone
PARZIALI: 25-19; 25-15; 25-18 in minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: PESARO: Battute 74, errori 5, punti 8. Ricezioni 44, errori 1, positiva 77%, perfetta 32%. Attacchi 98, errori 11, muri subiti 6, punti 45; 46%. Muri fatti 5. Errori avversarie 17. AVVERSARIE: Battute 53, errori 9, punti 1. Ricezioni 69, errori 8, positiva 49%, perfetta 20%. Attacchi 97, errori 5, muri subiti 5, punti 27; 28%. Muri fatti 6. Errori avversarie 18
NOTE: spettatori circa 200. Prima del via osservato un minuto di silenzio in memoria del giudice di Lega, Giorgio Beggiato, deceduto in un tragico incidente stradale, e di Vivian Chiappa, arbitro di volley della sezione di Pesaro e Urbino, venuta a mancare dopo una lunga malattia; una donna molto amata, non solo nel mondo n5 della pallavolo, intelligente, energica, ironica.

PESARO – Davanti ai soliti pochi intimi (è doveroso domandarsi: Pesaro merita di avere una squadra di pallavolo di questo livello?), la myCicero chiude il conto con la Lpm Bam Mondovì in 3 set e 72 minuti, che per l’esattezza diventano 87 perché tra primo e secondo parziale il PalaCampanara resta al buio, come accadde già nella stagione 2014/15, in serie B1. In verità, la lampadina del genio pallavolistico pesarese resta sempre accesa, mentre si spegne del tutto quella monregalese. A girare l’interruttore sono le battute pesaresi (5 errori, 8 vincenti, rapporto super) che mandano in tilt la ricezione avversaria, obbligando la palleggiatrice, Stomeo come Carraro, ad appoggiarsi alle attaccanti laterali, quindi eliminando il gioco dal centro, dove domina l’accoppiata Mastrodicasa-Olivotto. All’offensiva scontata della piemontesi fa da contraltare quella assai più varia delle colibrì, che soffrono solo in un frangente, quando la Lpm Bam recupera un discreto svantaggio (primo set); niente più. Con la solita ricezione difesa guidata da Ghilardi, tutto diventa più facile, per la delusione dello staff ospite che sperava almeno di rendere vita difficile alla myCicero. Non è accaduto, soprattutto per merito della squadra di Matteo Bertini.

PRIMO SET: lo vince (25-19 in 27 minuti) la myCicero, che guadagna un bel margine (18-11) quando le piemontesi incominciano a sbagliare. Prima, sul 9-5, nessun errore per entrambe le squadre. Incomincia Nomikou, che pure – come Bici – aveva iniziato bene tenendo in linea la Lpm Bam. Subito dopo, in una sorta di Greek Connection, errore di Kiosi. Un colpo d’esperienza di Santini dà la spinta al break pesarese che porta le ragazze di Bertini sul massimo vantaggio, quando coach Secchi ha speso già i due time-out. E’ il secondo ace della serata (al primo di Degradi, splendido, segue quello di Di Iulio) a fissare il 18-11. A quel punto, le monregalesi, che attaccano solo con le bande, sfruttano bene il precedente cambio in regia (Carraro, che la scorsa estate è stata nella lista della società pesarese quale possibile cambio di Di Iulio, è entrare per Stomeo già sul 12-6) e piazzano un 1-6 esterno che porta il risultato sul 19-17. Un attimo prima anche Bertini ha fermato il gioco per un time-out. Diversi errori offensivi hanno consentito alla Lpm Bam di ricucire il divario. Ma sul meno 2 le ragazze di Secchi si fermano fallendo 2 battute e commettendo un’invasione. La myCicero aggiunge il suo con una fast di Mastrodicasa che manda al cambio di campo. Sei giocatrici a segno nella squadra pesarese (4 punti per Degradi, Kiosi e Santini; 3 Mastrodicasa; 1 Olivotto) che ha il 41% offensivo (14/34), ben sostenuta da Di Iulio a sua volta agevolata dalla ricezione (80% e 40% contro il 56% e 32% delle ospiti). Mondovì è al 21 % (11/34) e soprattutto ha punti solo dalle bande: 5 D’Odorico, 4 per Bici e Nomikou. Solo due attacchi dal centro (0/2 Borgogno).

SECONDO SET: le squadre ritornano sul taraflex con 15 minuti di ritardo. Colpa del buio che cala all’interno del PalaCampanara, dove manca l’energia elettrica. Non è una novità, era accaduto già due stagioni fa, quando Pesaro era in B1. Allora si rischiò di dovere traslocare al PalaSnoopy per evitare di perdere la partita. Stasera non c’è bisogno. Dopo un quarto d’ora… accademico, trascorso tra domande spiritose e battute ironiche, si riprende a giocare. Per fortuna, la luce non manca alle ragazze di Bertini e neppure a quelle di Secchi, che tengono fino al 10-9 interno anche grazie a 3 muri consecutivi, quando le colibrì piazzano il break che le porta sul 18-11. Come nel precedente set. Solo che nel secondo non c’è la rimonta di Bici e compagne, che vanno al cambio di campo sulla spinta di 1 muro di Mastrodicasa e di 2 ace di Santini, anche se è Kiosi che mette il sigillo con una splendida pipe: 25-15 in 22 minuti. Nella Lpm Bam sono sempre le tre bande a fare il boia e l’impiccato (4 Bici, 2 Nomikou e 3 D’Odorico), ma con percentuali bassissime (in tre totalizzano 6/28). 5 pesaresi a segno (Santini 6, Kiosi e Olivotto 4, Degradi 3, Mastrodicasa 2) e 46% offensivo (contro il 20% delle piemontesi). Da segnalare un’azione da applausi della myCicero: alzata di Di Iulio per la fast di Mastrodicasa, ma al posto del capitano a colpire da posto 2 è Kiosi, che spiazza la difesa avversaria.

TERZO SET: è a senso unico, con le ragazze di Bertini che partono a tutta velocità: 5-0. E al massimo concedono alle avversarie di tornare a 4 punti. Accade quando Mastrodicasa e Di Iulio non s’intendono e la fast che doveva trasformare la freeball di Poma in un punto sicuro non passa la rete. Bella la reazione delle due pesaresi. Di Iulio cerca ancora Mastrodicasa per la fast vincente: 13-8. Non c’è partita. Pesaro prova altre soluzioni, tutte interessanti, come quella che porta Degradi ad attaccare da posto 3. Secchi lascia fuori Nomikou e manda dentro Camperi (già utilizzata nel precedente set) e dà spazio alla giovane Rolando, tanto talento difensivo. Ma la risposta della squadra non è positiva e il coach s’arrabbia più volte, tanto che alla fine della gara sbotta: “C’è modo e modo di perdere, noi abbiamo scelto il peggiore!”. Bertini manda in campo Bussoli (per Degradi) ed è la ragazza emiliana a mettere la firma sul 25-18 finale in 23 minuti. Pesaro ha attaccato ancora meglio dei precedenti set: 50% (18/36) e ha continuato a creare problemi alla ricezione avversaria (49% e 20%). Insomma, una bella vittoria contro una squadra che però ha mostrato ragazze di grande futuro, Bici e D’Odorico in primis.

Gli altri risultati della settima giornata di ritorno, 20^ della stagione regolare:

Soverato – Cisterna 3-0

Filottrano – Brescia 3-1

Trento – Settimo Torinese 3-2

Caserta – Legnano 1-3

San Giovanni in M. – Olbia 3-1

La classifica:

Filottrano 55

Pesaro 48

Legnano 42

Trento 36

Settimo Torinese 34

Soverato 32

Chieri 29

Brescia e San Giovanni in M. 28

Palmi 26

Olbia 22

Caserta 15 *

Mondovì 14

Cisterna 10

* 1 punto di penalizzazione

Il prossimo turno:

sabato 4 marzo, ore 17

Cisterna – Caserta

domenica 5 marzo, ore 17

Legnano – Pesaro

Mondovì – Soverato

Settimo Torinese – Filottrano

Olbia – Trento

San Giovanni in M. – Chieri

Palmi – Brescia

Cattaneo è il nuovo presidente della Fipav: auguri, ma non ci convince

Si sono svolte oggi a Rimini le elezioni per il rinnovo della Fipav e il milanese Bruno Cattaneo è il nuovo presidente. Finisce così la lunga storia di Carlo I Magri, re del volley italiano. Le cronache raccontano la vergogna esibita da Eliseo Secci, che si è candidato chiedendo che nessuno lo votasse. Tutto questo per favorire Magri. Che ai nostro occhi non è diverso da Cattaneo, al quale auguriamo di fare il bene della pallavolo nazionale, ma sul quale – come su tutti i dirigenti che sono da una vita in carica – nutriamo molti dubbi.

Questi i voti:

Cattaneo 9.146

Magri 8.128

Secci 11,2

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