Vuelle-Hurrà, Sassari battuta: 76-71

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26 febbraio 2017

CONSULTINVEST PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 76-71
CONSULTINVEST PESARO: Hazell 3, Gazzotti 5, Cassese 0, Thornton 28, Jasaitis 4, Ceron 3, Jones 17, Serpilli 0, Nnoko 6, Zavackas ne, Harrow 10. All. Bucchi
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Pompianu ne, Bell 9, Lacey 5, Devecchi 0, D’Ercole 6, Sacchetti 5, Lydeka 6, Savanovic 13, Carter 13, Stipcevic 9, Lawal 5, Monaldi 0. All. Pasquini
ARBITRI: Lo Guzzo, Aronne, Paglialunga
PARZIALI: 10-23, 20-11, 22-21, 24-16
SPETTATORI: 4445

PESARO – Importantissima vittoria quella ottenuta stasera dalla Consultinvest, che dopo un primo quarto orribile, trova la forza per rientrare in partita e giocarsi il tutto per tutto negli ultimi minuti, dove, trascinata da un immenso Thornton, riesce ad ottenere la vittoria col punteggio finale di 76 a 71. Da rivedere Hazell, apparso ancora spaesato, buona partita per Jones, ma tutti hanno dato in un modo o nell’altro il loro contributo, per una Vuelle che raggiunge, ma non supera Cantù in classifica e mantiene due punti di vantaggio su Cremona, vittoriosa contro Venezia.

La cronaca del match:

Sassari manda in tribuna l’ultimo acquisto David Lighty e l’inglese Olaseni per la rotazione obbligatoria di sette stranieri, mentre Pesaro fa subito debuttare in quintetto Jeremy Hazell, insieme alla solita coppia di lunghi formata da Nnoko-Jones, che con Jasatis e Harrow compongono lo starting five di coach Bucchi, si gioca in un clima ovattato, con la curva pesarese in silenzio e qualche spazio vuoto di troppo sulle tribune, partono forti gli ospiti, con Lydeka e Lacey sugli scudi per l’8 a 2 e sulla tripla segnata da Bell, coach Bucchi chiama il suo primo timeout, cercando di dare una scossa ai suoi giocatori, apparsi confusionari e poco reattivi, le triple di Lacey e Sacchetti fanno volare il Banco sul 17 a 4, mentre entrano sul parquet Ceron e Jasaitis, in una Vuelle che sbaglia anche le cose elementari, come una schiacciata in contropiede fallita da Nnoko o un’entrata con Ceron e come logica conseguenza, il tabellone alla fine del primo quarto recita: Sassari 23 – Pesaro 10.

Dieci minuti da dimenticare quelle visti finora all’Adriatic Arena, demerito di una Consultinvest brutta e per niente cattiva, che si ritrova sotto di 18 lunghezze (10-28) e deve ricorrere al famigerato schema uno per cercare di fare qualche punticino, ovvero palla a Jarrod  Jones e speriamo che se la cavi, Jasaits e Ceron falliscono due conclusioni facili facili, facendo arrabbiare un pubblico di casa spazientito dall’atteggiamento dei suoi giocatori, fermi a due soli punti realizzati in cinque minuti, con la prima tripla di serata che arriva per merito di capitan Gazzotti (15-28), Bucchi si fa affibbiare il classico tecnico-scossa, quello per cercare di svegliare i suoi ragazzi, che si riportano sul meno dieci (24-34), grazie a due liberi di un vivace Jasaitis, e sono sempre i liberi, stavolta per merito di Thornton, a consentire a Pesaro di tornare sul meno sei, in un secondo quarto dove il Banco di Sardegna ha segnato solo undici punti, aprendo la strada al recupero della Consultinvest che chiude i primi venti minuti sotto per 30 a 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano la percentuale differente dalla linea dei 6.75 delle due formazioni, con Sassari che si è presa 18 conclusioni – 7 a segno – da tre e solamente 13 da due punti, con la Vuelle che è rientrata in partita grazie agli otto liberi segnati e ad una sostanziale parità (19-21), nella lotta a rimbalzo.

Si ricomincia, con Gazzotti a segnare i liberi del 33 a 34 e la difesa biancorossa che finalmente sale d’intensità, consentendo alla Vuelle di andare in vantaggio (35-34), per la prima volta nel match, con Thornton (13 punti) a prendere in mano le redini del gioco biancorosso, ci pensa Stipcevic con due triple consecutive, a riportare avanti i suoi (41-44), mentre si aspettano segnali di vita da parte di Hazell, completamente fuori partita finora, per una Consultinvest che cerca di rimanere in scia di una Dinamo che sfrutta la tecnica di Savanovic per riportarsi sul più cinque (45-50), in un terzo quarto dove le due formazioni non stanno brillando, con qualche errore di troppo, soprattutto da parte dei padroni di casa, che si chiude sul punteggio di: Pesaro 52 –Sassari 55.

C’è ancora una partita da giocare e dopo i primi dieci minuti non era così scontato, anche se c’è la sensazione che il Banco di Sardegna possa da un momento all’altro piazzare il break decisivo, ci prova Harrow con la tripla del 55 pari a riaccendere le speranze, ma il play biancorosso commette una sciocchezza colossale, protestando platealmente con la terna arbitrale dopo aver commesso il quarto fallo, tecnico che gli costa l’esclusione dal match, stessa situazione capitata a Lacey nell’azione successiva, con tanto di tecnico per proteste e relativa uscita per cinque falli. Un semi gancio di Nnoko porta la Vuelle sul più tre (59-56), vantaggio subito annullato dalla tripla segnata da D’Ercole (59-62), ma finalmente di vede Hazell con i primi tre punti in maglia biancorossa (64-62) e con quattro punti consecutivi segnati da Jones, Pesaro si porta sul 68 a 62 a quattro minuti dal termine, vantaggio sfumato in un amen, con Bell a siglare il 68 a 67. Si entra così negli ultimi tre minuti del match e come consuetudine, andiamo avanti con la cronaca azione per azione: Thornton sbaglia dai quattro metri, Sassari perde palla in attacco e Thornton la punisce con la tripla del 71 a 67, Stipcevic subisce fallo e naturalmente segna entrambi i liberi (71-69). Si entra nell’ultimo minuto ed è ancora Thornton a segnare dai cinque metri (73-69), Stipcevic sbaglia la tripla, ma Sacchetti cattura il rimbalzo offensivo e segna i liberi del 73 a 71, ci pensa ancora Thornton (25 punti) a segnare in acrobazia il canestro del 75 a 71 a ventuno secondi dalla sirena, Sassari chiama timeout, ma Savanovic viene stoppato da Jones e Thornton corona la sua grande partita segnando il libero della sicurezza, che fissa il punteggio finale sul 76 a 71 per la Consultinvest.

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