Volley A2, il meglio (ma anche il peggio) della 20^ giornata. Chieri fa il pieno di premi, Secci di fischi

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27 febbraio 2017

PESARO – Anche la 20^ giornata va in archivio. Lo fa senza particolari scossoni alla classifica, anche se la Lardini ha dovuto sudare per avere ragione di un’encomiabile Millenium Brescia, arrivata a mezzo passo dal portare la capolista al tie-break, e la Delta Informatica Trentino, ancora in emergenza per gli infortuni di Michieletto e Coppi, ha fatto altrettanto per impedire l’aggancio o addirittura il sorpasso della Lilliput, a sua volta senza Emanuela Fiore, il principale terminale offensivo.

E’ stata una giornata vissuta, come la precedente, al seguito di Tifanny Pereira de Abreu che da quando è arrivata in Italia ha fatto scorrere fiumi di inchiostro. Il PalaVolley di Chieri è stato preso d’assalto dalle telecamere italiane e brasiliane, ma Palmi ha toccato con mano che l’apporto, peraltro positivo a livello individuale della transgender brasiliana, potrebbe non bastarle per entrare nei playoff, anche sa ha un calendario decisamente favorevole. Resta che Tifanny viaggia a 23 punti a partita, anzi in 6 set e qualche spicciolo. Camilla Mingardi, leader della serie A2 per punti segnati, è a quota 390 in 20 partite e 80 set, con una media di 19,5 punti a gara e 4,885 per set. Tifanny le è superiore anche nel rapporto punti/set (diciamo che ne ha giocati 7), che le assegna un quoziente di 6,57, migliore anche di quello che vanta Costanza Manfredini (385 punti realizzati in 20 partite e 76 set): 5,06. E’ evidente che l’impatto non è solo mediatico. A maggiore ragione dopo la delusione della partecipazione alla Domenica Sportiva, al dibattito con Natalia Serena. Facciamo nostra l’opinione di Aldo Baima, eccellente commentatore di TheBlackStudio che ci consente di vedere tante belle partite di pallavolo, di quella pallavolo cancellata da Rai Sport… “Hanno approfittato del momento per non concludere nulla”.

Detto che la rubrica odierna apre una finestra sulle elezioni per il rinnovo della Fipav, ecco il meglio (ma anche il peggio) della 20^ giornata:

Miss Scorer, migliore realizzatrice

Aricò

Ramona Aricò (Delta Informatica Trentino): 32 punti per salvare la sua squadra dall’assalto portatole dalla Lilliput, che per tre set è un vero… gigante, ma deve fare i conti con la prestazione dell’opposto messinese. Sontuosa (copyright dell’Ufficio Stampa Delta).

Miss Ace, migliore servizio

Kijakova

Miroslava Kijakova (Delta Informatica Trentino): 5 battute vincenti per aiutare la sua squadra a uscire dalle difficoltà. Mano calda.

Miss Wall, migliore muro

Akrari

Yasmina Akrari (Lilliput Settimo Torinese): 6 muri, ma anche 2 ace e 12 attacchi vincenti. Ha fatto di tutto per surrogare la compagna assente. E la Lilliput ci ha provato fino al 15-13 messo a terra da Rebora. Invalicabile.

Miss Spiker, migliore attaccante

Unknown

Kiesha Leggs (Fenera Chieri): chiude la prestazione magistrale con 10/12 (83,3%), strepitosa. Laser.

Miss Setter, migliore palleggiatrice

Vingaretti

Giorgia Vingaretti (Fenera Chieri): l’esperta giocatrice umbra – è nata a Marsciano, come Giancarlo Antognoni, idolo del popolo viola (inteso come tifosi della Fiorentina) – dirige bene l’offensiva piemontese, così il Fenera non paga dazio alle telecamere ed “espugna” il PalaVolley, dove non aveva vinto ancora. Applicata.

Miss Bagher, migliore ricezione

Cecchetto

Giada Cecchetto (VolAlto Caserta): 17 ricezioni, zero errori, 82% positiva, 47% perfetta. Così il libero lombardo prova ad agevolare il compito di Agrifoglio, che però non ha risposte soprattutto dall’americana Crittenden. Incompiuta.

Mister Flop, la delusione della giornata

Secci

Eliseo Secci (Fipav): non sono mancate prestazioni difficili, dall’1/10 di Borgogno al 4/18 di Crittenden e Moretti, ma come si può ignorare un signore che si presenta alle elezioni di presidente della Federazione Italiana Pallavolo e va sul palco a chiedere di non essere votato? “La mia è una candidatura di servizio…” aveva dichiarato tempo fa il dirigente sportivo sardo con una lunga carriera politica, speriamo definitivamente alle spalle. L’ennesima conferma che ha ragione chi dice che bisogna diffidare dei politici prestati allo sport; purtroppo, la lista è lunga. Secci voleva agevolare la candidatura di Magri. Bocciato (come il suo “servitore”).

Miss Volley, la migliore giocatrice della giornata

Mingardi

Camilla Mingardi (Sab Grima Legnano): presente 4 volte in Miss Scorer, la giocatrice lombarda è apparsa una sola volta sul podio più alto di Miss Volley. Oggi concede il bis. 15 punti in attacco, 3 ace e 4 muri. E la Sab Grima espugna Caserta preparandosi a tendere un agguato alla myCicero seconda in classifica. Straripante.

Miss Coach, migliore allenatore

 Druetti

Ivana Druetti (Fenera Chieri): è l’unica donna in panchina e dopo avere esaltato le figure femminili ai vertici di Pesaro (Barbara Rossi) e Mondovì (Alessandra Fissolo), lanciamo un avvertimento: signori allenatori, attenzione, Ivana ha cambiato la stagione di Chieri. Con lei in panchina, il Fenera ha conquistato 8 punti dei 14 in palio, perdendo – al 5° set – solo con Filottrano. E domenica ha travolto la Golem Software Palmi, dando indicazioni anche alle altre squadre – diciamolo – prigioniere dell’effetto Tifanny. A prescindere dalla fondatezza degli oppositori. Sorprendente.

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