Grinta, nervi saldi… e pure qualche calcolo. Il focus di Pu24 sulla lotta per rimanere nella massima serie del basket italiano

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1 marzo 2017

PESARO – Dieci giornate al termine del campionato e quattro squadre in lotta per non retrocedere. La classifica parla chiaro, mentre le altre 12 formazioni si contenderanno gli otto posti utili per accedere ai playoff, Cantù, Pesaro, Varese e Cremona dovranno evitare l’ultima posizione, quella che “garantisce” di retrocedere in serie A2.

Quanti punti si dovranno raggiungere per arrivare penultimi? 22, ci sembra l’opzione più verosimile, anche se in un campionato equilibrato come questo, non ci sono troppe sicurezze e le cosiddette “big” non sempre fanno la voce grossa, specialmente fuori casa e soprattutto c’è la possibilità che a quota 22, arrivino due o più squadre, come accadde la scorsa stagione, dove a finire con 22 punti furono ben quattro formazioni e a retrocedere fu la Virtus Bologna, causa classifica avulsa sfavorevole.

Qual è lo stato di salute delle quattro formazioni coinvolte? Che calendario le aspetta? Come sono messe negli scontri diretti?

Vi offriamo una breve analisi, squadra per squadra, anche se con il mercato sempre aperto, ogni domenica possono cambiare le carte in tavola e sappiamo che basta un giocatore per alzare la famigerata asticella:

Mia Cantù (14 punti): Sicuramente, le ambizioni di inizio stagione in casa canturina erano diverse, con i rublo dollari di patron Gerasimenko che facevano presagire ben altri scenari la scorsa estate, con tanto di polemica per non aver potuto partecipare all’Eurocup, ma la guida russa della squadra non ha funzionato appieno, con tanto di doppio esonero, prima di Kurtinaitis e poi di Bolshakov. Il calendario della Mia – nuovo main sponsor – non sembra impossibile, soprattutto tra le mura amiche, con Cantù che riceverà Varese alla venticinquesima giornata, mentre alla ventottesima, i canturini andranno a far visita alla Vanoli Cremona, qualche difficoltà in più la potranno trovare in trasferta, ma 4 successi casalinghi su 5 sembrano alla portata dei brianzoli, così come potrebbero uscire vincenti da un paio di trasferte. Cantù ha vinto a Varese all’andata, ha la differenza canestri favorevole con Pesaro e ha battuto anche Cremona, a meno di clamorosi tracolli, non dovrebbe avere troppi problemi a raggiungere 24 punti.

Scontri diretti: Cantù – Pesaro 1-1 (+4) Cantù – Varese 1-0 (+10) Cantù – Cremona 1-0 (+1)

 

jasaitis al tiro nella vittoria con Sassari (Foto Filippo Baioni)

Jasaitis al tiro nella vittoria con Sassari (Foto Filippo Baioni)

Consultinvest Pesaro (14 punti): Fallita l’operazione alziamo l’asticella, in casa Vuelle si sono accorti troppo tardi che Pesaro è sempre rimasta nelle ultime posizioni fin dalle prime giornate e che per salvarsi, si sarebbe dovuto intervenire sul mercato con maggiore solerzia. Invece, le sconfitte numerose al fotofinish, hanno illuso la dirigenza biancorossa di avere tra le mani una squadra ingenua, ma di talento, senza essersi resi conto che il talento vero lo avevano al massimo un paio di giocatori e che anche le sporadiche vittorie ottenute, erano arrivate negli ultimi secondi del match, chiaro sintomo che la Vuelle 1.0 era la squadra più scarsa del campionato. Si è cercato di mettere una pezza, con il taglio di Fields e l’arrivo di una guardia pura come Hazell, ma i numeri parlano chiaro, con quell’attacco che fatica a superare quota 70 punti, quel tiro da tre che non vuole saperne di entrare con efficacia, un duo di italiani – Gazzotti e Ceron – tra i meno produttivi del campionato, mentre Zavackas, il titolo di straniero con meno punti nelle mani (appena 3.3) se l’è già aggiudicato da un pezzo. Pesaro è attesa ha quattro match casalinghi e sei trasferte e all’Adriatic Arena devono arrivare Reggio Emilia e Milano, oltre Caserta e Cremona, ha la differenza canestri sfavorevole con Cantù, deve andare a Varese, con la quale ha perso in casa di quattro all’andata e ospiterà Cremona con due soli punticini da difendere. Per arrivare a 22 punti, dovrà compiere un paio di imprese in trasferta, tra cui quella decisiva di Varese e vincerne due in casa, ma non sarà affatto semplice.

Scontri diretti: Pesaro – Cantù 1-1 (-4) Pesaro – Varese 0-1 (-4) Pesaro – Cremona 1-0 (+2)

 

Vanoli Cremona (12 punti): Delle quattro pericolanti è sicuramente la più in forma, soprattutto dopo l’arrivo di Johnson-Odom, play con punti nelle mani e capace di dare sostanza al gioco di coach Lepore. Il roster attuale potrebbe tranquillamente ambire ai playoff, con il ritrovato Elston Turner, il tiratore Matt Carlino e l’ala tuttofare Paul Harris. Il calendario cremonese è obiettivamente il più semplice dei quattro, con solo un paio di trasferte complicate e tante possibilità di fare punti in casa e cinque, se non sei vittorie, sembrano ampiamente alla portata della Vanoli, che se riuscirà a racimolare punti dalle prossime tre partite – trasferte di Brindisi e Milano, Capo d’Orlando in casa – si presenterà a Pesaro per giocarsi molte delle possibilità di non doversi più guardare indietro, potendo contare anche sul più 14 ottenuto all’andata contro Varese nello scontro diretto.

Scontri diretti: Cremona – Cantù 0-1 (-1) Cremona – Pesaro 0-1 (-2) Cremona – Varese 1-0 (+14)

 

Openjob Metis Varese (12 punti): Insieme a Pesaro, è quella che sembra più a rischio e lo scontro diretto del 12 marzo, spariglierà le carte in tavola. Anche Varese ha quattro partite casalinghe e sei in trasferta e delle quattro partite che si giocheranno al Pala Masnago, due saranno gli scontri diretti contro Pesaro e Cremona, mentre dovrà andare a Cantù, oltre che a Venezia, Reggio Emilia, Brescia ed Avellino, partite sicuramente impegnative per i ragazzi di coach Attilio Caja. Anche sul fronte economico, le situazioni di Varese e Pesaro sembrano simili, entrambe con poca disponibilità, ma pronte a mettere mano al portafoglio, nel caso si riesca a trovare il giusto rinforzo a prezzi ragionevoli. Calendario alla mano, se Varese riuscisse ad arrivare a quota 24 punti, farebbe un mezzo miracolo sportivo, più probabile un arrivo a quota 22, ma tra queste cinque vittorie, per stare tranquilla, ci dovrebbero essere quella con Pesaro, quella con Cremona, magari ribaltando il meno 14 dell’andata e quella contro Cantù, recuperando i dieci punti di scarto rimediati nel 2016.

Scontri diretti: Varese – Cantù 0-1 (-10) Varese – Pesaro 1-0 (+4) Varese – Cremona 0-1 (-14)

 

Questo è il quadro attuale della situazione, in un campionato dove le certezze sono pochissime e dove è ormai dimostrato che, tra la seconda e la quindicesima, le differenze non sono poi così marcate, ne riparleremo tra un paio di settimane, dopo Varese – Pesaro, che allo stato attuale delle cose, sembra il vero spartiacque della lotta salvezza, anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Un commento to “Grinta, nervi saldi… e pure qualche calcolo. Il focus di Pu24 sulla lotta per rimanere nella massima serie del basket italiano”

  1. simo scrive:

    Ottima analisi!

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