Con Rossini Gourmet anche il filone gastronomico avrà la sua fetta di celebrazioni nel 150esimo anniversario rossiniano

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1 marzo 2017

PESARO – Tra la visita della ministra all’Istruzione e la Cenerentola, dentro la giornata a tema, Matteo Ricci e Daniele Vimini infilano il lancio di ‘Rossini Gourmet’. «Il senso è riscoprire la cultura gastronomica legata alla figura del compositore». Ovvero «un progetto di divulgazione culturale e ricerca storica. Con l’obiettivo di analizzare il mito, considerando come nel tempo si sia espresso e declinato», rileva il docente e storico della cultura gastronomica Tommaso Luchetti. Così, «attraverso i documenti storici, differenziamo le ricette di diretta ispirazione rossiniana, i piatti legati al vissuto effettivo e i tributi successivi». Con tanto di regolamento approvato, scala di valutazione declinata su note musicali e spazio ad hoc per le attività collegate.

«Utilizzeremo l’area hospitality all’ultimo piano di Casa Rossini – spiega il vicesindaco Daniele Vimini -. Non sarà un ristorante ma un punto che mettiamo a disposizione di professionisti e operatori per degustazioni, attività mirate, lezioni a tema». Nota il sindaco: «Il 150esimo è un’occasione storica: vogliamo raccontare Rossini in tutte le forme. Attraverso la musica, in primis. Ma anche con cinema e cibo. Il filone enogastronomico è interessante: può generare cose che restano, al di là dell’orizzonte 2018. Rossini del resto è ‘pop’, tutti conoscono le sue musiche».

Rossini_Gourmet_112Aggiunge Ricci: «Abbiamo visto che economia è nata a Salisburgo attorno a Mozart: un po’ ho in testa quel modello. In questo caso, su ricette raffinate e popolari, si può costruire una strategia. Il Comune dà l’input, ma funzionerà se tutti saranno testimonial del progetto. Ristoratori e albergatori inclusi». Il disegno generale include la «valorizzazione delle eccellenza marchigiane. Per questo abbiano stretto accordi sul fronte 150esimo con Acqualagna (tartufo), Apecchio (birra), Offida (vini). Lavoreremo per includere Cartoceto (olio) e aziende vinicole della provincia». Il lato enogastronomico, chiude il sindaco, «si abbinerà a tutto il resto che stiamo portando avanti. Una strategia su più livelli che comprende legge speciale e intese con ministeri, ambasciate, istituti italiani di cultura. Rossini promuoverà la bellezza e l’offerta turistica italiana nel 2018».

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