Degrado e decoro, sindaco e assessore Delle Noci dichiarano “guerra al brutto”

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2 marzo 2017

 

Matteo Ricci con Antonello Delle Noci

Matteo Ricci con Antonello Delle Noci

PESARO – Giro di vite sul degrado. L’hashtag da battaglia del sindaco – #guerraalbrutto» – è varato, così come il nuovo piano. Limato in questi giorni con l’assessore Antonello Delle Noci: “Del resto il decreto Minniti, appena approvato dal governo, attribuisce più poteri sul tema ai primi cittadini. E noi vogliamo sfruttarli”. In che modo, Matteo Ricci lo spiega così: “Stiamo mettendo insieme tre regolamenti (decoro, pubblica incolumità e sicurezza, edilizio; ndr) nel ‘combinato disposto’ col decreto del governo. Quello che ci dà nuove carte in mano. E ci siamo già mossi”.

I vigili urbani, coordinati con gli uffici del servizio manutenzioni, sono partiti con la “ricognizione” degli immobili interessati dal degrado. Comunica Ricci: “Entro il 30 marzo saranno elevate le eventuali multe e sanzioni per il decoro”. E con la stessa tempistica saranno fatte le verifiche sul lato della pubblica incolumità. “Quindi, se dovessero presentarsi situazioni che mettono a rischio la sicurezza, scatteranno i relativi provvedimenti”. Dopodiché passeranno altri 30 giorni. “In caso di inadempienza, entro la fine di aprile partirà l’ordinanza del sindaco sul decoro, che concederà un altro mese di tempo per agire”. Concluso il quale, “se non si interverrà lo farà il Comune. A sua cura, ma a spese dei proprietari”. La finestra temporale non è casuale, perché l’eventuale ordinanza del sindaco coinciderà, all’incirca, con l’entrata in vigore del decreto (già pubblicato in Gazzetta Ufficiale).

Commenta l’assessore Antonello Delle Noci, che ha lavorato alla strategia: “Il taglio scelto è l’ ‘ingerenza culturale’ del Comune verso i privati. Il concetto alla base è semplice: la città è di tutti. E ognuno deve contribuire a renderla più bella. Il Comune sta investendo molto nel lungomare, nel centro, sull’illuminazione pubblica. Lo facciamo, come noto, per aumentare l’attrattività della città sul lato turistico”.

Il nuovo piano includerà tutti gli edifici privati, alberghi compresi. “Su cui, peraltro, stiamo portando avanti un lavoro ad hoc sull’aumento della qualità e sulla risoluzione delle situazioni di degrado. La delibera generale è stata approvata in giunta. E adesso si sta declinando nelle due delibere di contributi e varianti: diamo incentivi agli hotel che si riqualificano, concedendo opportunità ad hoc sulle strutture fatiscenti”. Una sponda tra pubblico e privato che l’assessore definisce “funzionale alla sfida culturale per l’interesse della città”.

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