Terza Commissione e la Conferenza delle Elette dialogano con educatrici e maestre

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4 marzo 2017

maestre ed educatrici (foto tratta dal web)Carla Luzi*

FANO – Lunedì 6 marzo, alle ore 17.30, presso la sala della Concordia del Comune di Fano si riuniranno la Terza Commissione e la Conferenza delle Elette; sarà una commissione densa di significati a pochi giorni dall’8 marzo.

Le commissioni incontreranno e dialogheranno con educatrici e maestre, mettendo al centro il loro lavoro, un lavoro prezioso per la nostra comunità. E’ nella fascia 0-6 che bambine e bambini entrano, per la prima volta, in luogo sociale, avviene il primo “distacco” dalle famiglie, tra educatori e genitori o adulti di riferimento si cercano rapporti di fiducia e di scambio che sono un immenso canale per diffondere la cultura dell’infanzia, del rispetto, della condivisione.

Sarà presente Monica Martinelli della casa editrice “Settenove”, una casa editrice che sin dalla nascita ha offerto con le sue pubblicazioni gli strumenti per permettere ad ognuna/o di essere quello che è senza esclusioni o pregiudizi, ha come parola chiave propositività e dà visibilità ai modelli positivi di collaborazione e rispetto, coinvolgendo donne e uomini.

Ci sarà Simona Ricci, segretaria provinciale CGIL. Simona è da sempre vicina al lavoro delle donne, ne conosce i dati, e soprattutto le difficoltà e le criticità nonostante le tante competenze e i tanti saperi delle donne. Sa quanto è complessa la conciliazione tra il lavoro fuori e dentro la casa, è consapevole che insieme dobbiamo fare di più per abbattere le disuguaglianze.

C’è un forte bisogno di attenzione su queste tematiche, c’è necessità di partire dalle esperienze dirette, di dare riconoscimento e strumenti per raccontarsi a chi da sempre si prende “cura” delle Bambine e dei Bambini, di sentire le loro voci, di dare a queste risonanza, di unirle a quelle di uomini che hanno desiderio di dialogare, di interagire, di stare in relazione, di condividerle con la parte politica.

Saranno tante, a Fano, le iniziative di un lunghissimo 8 marzo, saranno iniziative per unire e per riaffermare il nostro diritto di essere donne, sarà un mese di incontri, parole, gesti, suoni, installazioni, performance, che vedrà il protagonismo delle donne.

In molte parti del mondo le donne sono in movimento per contrastare la violenza, le disuguaglianze, le discriminazioni, gli stereotipi, i pregiudizi, per esprimere il desiderio di agire e praticare il cambiamento. Nella sempre maggiore consapevolezza che è possibile la trasformazione dell’intera società, di una società che ha bisogno di saperi e sguardi plurali.

Noi, con mio grande piacere, ci vediamo il 6 marzo

*Presidente della Terza Commissione Consiliare

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