#guerraalbrutto: la reazione di Casapound alla nuova ordinanza comunale sul decoro urbano

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6 marzo 2017

PESARO – La foto di Ricci vestito da pagliaccio per il passato Carnevale, accompagnata dalla scritta “#guerraalbrutto” : questa la provocatoria reazione di CasaPound Pesaro verso la nuova ordinanza comunale sul decoro urbano.
“Con l’ esilarante nuovo hastag #guerraalbrutto reso noto ancor prima delle misure – spiega nella nota il responsabile di CasaPound Christiano Demontis – la giunta Ricci ha preparato la nuova pulizia primaverile in attesa della stagione turistica: lotta alla criminalità, ripulizia degli stabili fatiscenti, decoro urbano.”
IMG_20170305_222426_516“É passato un anno dalla famosa ordinanza anti accattonaggio e i pesaresi non hanno constatato alcun beneficio, nonostante fosse decantata come soluzione definitiva: nei parcheggi i cittadini fanno ancora quotidianamente i conti con parcheggiatori abusivi che li taglieggiano, i rom e i mendicanti non hanno abbandonato né il centro storico né le zone sensibili della città, il pronto soccorso dell’ospedale é rimasto un bivacco di sbandati e le denunce di furti non sono calate. I furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali sono cresciuti esponenzialmente, mentre si é ridotta l’incidenza delle forze dell’ordine.”
“Per l’ennesima volta l’obiettivo del sindaco non é la risoluzione dei problemi – continua Demontis – ma una risistemazione della facciata per presentare al turista una Pesaro da cartolina senza toccare il nodo essenziale. Far pressione sui privati per la sistemazione di edifici e facciate fatiscenti, senza informarsi sulla possibilità economica degli stessi, ha il sapore del sopruso, acuito dalla risistemazione coatta che, in caso di non intervento entro un mese dalla segnalazione, verrà addebitata successivamente al privato cittadino. Nessun accenno invece ad incentivi economici per chi decida di ristrutturare o abbellire la proprietà, senza dover subire le scelte del comune.”
” La corsa al bello a spese del cittadino fa amaramente sorridere – prosegue Demontis – se ricordiamo che un’associazione come Regresso Arti svolgeva gratuitamente per il comune la pulizia delle facciate da scritte e scarabocchi e lo stesso ha sospeso la collaborazione, preferendo far pagare al cittadino lo scempio effettuato sulla sua proprietà.”
” Ci chiediamo – aggiunge il responsabile di CasaPound Pesaro – perché siano previsti incentivi economici per la risistemazione degli hotel mentre la stessa misura non possa essere applicata ai privati, in balia così di costi che non gli verranno rimborsati o, nella peggiore delle ipotesi, saranno concordati da altri.”
” Come sempre – conclude Demontis – i pesaresi si trovano nella paradossale situazione di una giunta che dichiara guerra al brutto ma non al marcio, al criminale, all’illegale che imperano nonostante le improbabili e demagogiche misure mai realmente applicate.”

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