La Camera di Commercio spinge per una Camera unica marchigiana. A patto di precisi impegni della Regione

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6 marzo 2017

PESARO – La Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, e con essa il sistema associativo che la esprime, fin dall’inizio del delicato, complesso, e ad oggi ancora incompiuto, percorso di riordino del sistema camerale marchigiano, ha privilegiato sempre il tema dei contenuti rispetto a quello del modello organizzativo (una o due Camere).

Avvicinandosi ora il tempo in cui l’Unione Nazionale ed il Ministero dello Sviluppo Economico, sentite le Regioni, sono tenuti a predisporre ed approvare la riorganizzazione a 60 Camere nel territorio italiano; e considerate le importanti competenze e risorse che le Regioni possono affidare alle Camere di Commercio, il Consiglio della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino nella riunione odierna ha espresso un orientamento favorevole (da trasmettere all’Unione Nazionale) in ordine alla possibile costituzione di un unico ente, a condizione che la Regione Marche si impegni in modo formale, concreto e verificabile sui seguenti temi di interesse per le nostre imprese, e già rappresentati il 20 febbraio u.s. in occasione di un incontro con il Presidente Ceriscioli e che saranno prossimamente oggetto di apposito accordo:

• l’internazionalizzazione, prevedendo anche forme di organizzazione delle funzioni su base interregionale (Marche-Umbria-Toscana), e comunque con una specifica attenzione ed impegno per i distretti che hanno reso forte le Marche (calzaturiero, mobile, meccanica, agroalimentare, nautica);

• il turismo, declinato nelle nuove forme di collaborazione indicate dal legislatore;

• la valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico;

Chamber of Commerce of Pesaro and Urbino• il sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite attività di informazione economica e assistenza tecnica alla creazione di imprese e start-up;

• il Registro delle Imprese e lo Sportello Unico per le Attività Produttive, come luogo virtuale di pubblicità legale generale delle imprese ma anche come punto unico di accesso telematico in relazione a tutte le vicende di semplificazione amministrativa riguardanti le attività di impresa;

• il Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro, nuovo strumento di orientamento al lavoro e alle professioni;

• adeguati presidi territoriali di servizio all’impresa.

 

A queste condizioni e con questi vincoli, la nostra Camera si impegna a promuovere il percorso di riordino a Camera unica; solo nell’interesse delle imprese e dell’economia è possibile infatti rinunciare ad una quota numerica di rappresentanza del nostro territorio.

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