Tagliolini risponde a Baldelli: “La nostra Provincia ha un avanzo di bilancio di 462mila euro”

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6 marzo 2017

Il Presidente della Provincia Daniele Tagliolini

Il Presidente della Provincia Daniele Tagliolini

PESARO – “La Provincia di Pesaro e Urbino ha un bilancio in equilibrio, con un avanzo di amministrazione di 462mila euro. Se non fossimo stati sottoposti ai 17,2 milioni di euro di tagli avremmo potuto benissimo investire su strade e scuole le nostre entrate derivanti da RcAuto e Itc. Invece tutte le Province si trovano in difficoltà a causa dei prelievi forzosi a cui sono state sottoposte dallo Stato e molte dell’area politica di Baldelli vivono addirittura una situazione di pre – dissesto o dissesto, come quelle di Biella, Potenza, Ascoli Piceno, Vibo Valentia ecc. Se vuole scendere su questi livelli, potremmo allora accusare di gestioni dissennate anche quelle, mentre invece sappiamo che nessuna Provincia è in grado di sopportare tagli così pesanti, come rimarcato anche di recente dalla Corte dei Conti”. E’ la replica del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli (rileggi qua).

“Baldelli sbaglia date e sbaglia tiro – aggiunge Tagliolini – Sono stato capogruppo Pd in viale Gramsci solo nel 2010, mentre lui era capogruppo in consiglio provinciale quando il governo Berlusconi spendeva 480 milioni di euro per un hotel a 5 stelle, quello della Maddalena, da utilizzare per un G8 in Sardegna che non c’è mai stato. E che dire della vicenda Alitalia che ha aumentato il debito dello Stato senza portare a nulla? Vogliamo poi parlare dell’acquisto dei caccia militari? Baldelli fa finta di non sapere da dove nasce questa storia, tanti problemi dello Stato derivano dalle fallimentari esperienze dei governi Berlusconi, a cui hanno fatto seguito i disastri del governo Monti. Le operazioni di cartolarizzazione fatte dalla Provincia, che Baldelli non perde occasione di ricordare, derivano proprio da normative del Governo Berlusconi che i nostri amministratori e tecnici dell’epoca hanno preso in considerazione, così come molte altre Province italiane”.

Come aggiunge Tagliolini, “la campagna di discredito contro le Province nasce da quei governi ed i nostri enti sono stati via via delegittimati smantellando un livello intermedio di Governo che invece era un punto di riferimento importante per i cittadini. Abbiamo sempre fornito risposte e servizi alla collettività ed intendiamo continuare a farlo, visto che il referendum costituzionale ha ridato pieno ruolo ai nostri enti”.

Il presidente della Provincia sottolinea inoltre come Baldelli sia rimasto indietro rispetto al ruolo che le Province stanno svolgendo in seguito alla riforma “Del Rio”. “Da due anni, all’interno del consiglio provinciale, stiamo lavorando insieme, amministratori di destra e di sinistra, lasciando indietro le rispettive appartenenze ed operando in modo trasversale con l’unico obiettivo di continuare, pur nelle difficoltà, a fornire servizi ai cittadini”.

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