Abusivismo e accattonaggio invasivo, Ricci: «Regolamento stabile aiuta forze dell’ordine»

di 

7 marzo 2017

PESARO – «Mettere in contrapposizione le politiche sul sostegno ai più deboli con quelle per la sicurezza non ha senso. Se rendiamo stabile l’ordinanza anti-abusivismo e accattonaggio invasivo, integrandola nel regolamento comunale di polizia municipale (con estensione alle scuole e alle strutture sanitarie della città in genere, ndr) non significa che siamo meno solidali. Vuol dire piuttosto che c’è una città solidale, che prova ad essere più ordinata su questi temi». Lo dice Matteo Ricci in consiglio comunale. «Rivendico quello che è stato fatto storicamente sul sociale. Che è stato un faro per il tessuto laico e cattolico. A partire dall’insegnamento di don Gaudiano la città ha trovato, negli anni, le soluzioni per rispondere ai bisogni».

Matteo Ricci

Matteo Ricci

Va avanti: «Più di un terzo del nostro bilancio è sul welfare; abbiamo aumentato i fondi anticrisi; siamo stati i primi a dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati nel territorio. Perché crediamo nell’integrazione. E fin da subito abbiamo detto che i profughi accolti dovevano essere impegnati in lavori di pubblica utilità, per attutire le tensioni. E perché questo gli avrebbe consentito di raccontare la loro storia. Non è un caso che finora non ci siano stati grandi problemi». Inciso del sindaco: «Laddove ci sono state alcune preoccupazioni, come a Borgo Santa Maria, siamo intervenuti per ridurre il numero dei rifugiati. Gruppi troppo ampi in comunità troppo piccole non consentono di gestire al meglio il fenomeno». Si chiede Ricci: «Se tutti i poveri di Pesaro andassero a fare i parcheggiatori abusivi? La risposta sarebbe chiudere un occhio su un’attività illegale?». Per il sindaco, «il regolamento non risolve il problema ma dà una mano alle forze dell’ordine ad attutirlo. L’obiettivo è evitare tensioni e gestire il fenomeno. Non penso che facendo finta di niente diamo una mano a questi ragazzi. Che tra l’altro arrivano da Jesi o Rimini alla mattina. E su di loro qualcuno ci guadagna anche. Il rispetto della legalità è una parte importante della sicurezza. Che noi facciamo anche con le politiche culturali e urbanistiche, perché il tema non si risolve solo con il controllo». Non a caso, rimarca, «nel bando periferie abbiamo proposto la riqualificazione della zona intorno alla stazione: è un luogo da risanare. Ci tornerò sopra la prossima settimana, quando firmeremo la convenzione con il governo». Non solo: «Abbiamo aggiunto il tema della vivacità, perché una città più viva è più sicura. Infine c’è il tema del degrado: stiamo cercando di migliorare l’immagine di Pesaro con i lavori pubblici e gli investimenti in centro e zona mare. E il fenomeno impatta anche sull’aspetto dell’accoglienza». Sul tema, nota Ricci, «c’è anche molta demagogia razzista. I sindaci del sud, dove i parcheggiatori abusivi spesso sono autoctoni, hanno proposto prima di me la multa a chi dà l’obolo. Perché hanno compreso che il meccanismo si interrompe solo così». Ancora: «Quante donne hanno detto di sentirsi insicure per queste situazioni? Poi finora, per fortuna, non è successo mai nulla. Ma devo tenere conto di tutto. Anche di questo». Conclude Matteo Ricci: «Per dare il senso della discussione nazionale, in queste ore i sindaci stanno spingendo con il ministro Minniti per rafforzare ulteriormente il decreto sicurezza approvato dal governo. Attraverso una serie di emendamenti. Ed è un decreto che va ben oltre questo regolamento che oggi approviamo su questi temi».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>