E’ morto Alberto Zedda, la musica e la cultura in lutto. Il ricordo di un’allieva dell’Accademia Rossiniana: “Maestro, che brutta sorpresa ci hai fatto!”

di 

7 marzo 2017

PESARO – E’ morto il Maestro Alberto Zedda.
Ho appreso la notizia leggendo la pagina Facebook di Aya Wakizono, bravissima cantante giapponese legata a Pesaro, al Rof, soprattutto al Maestro.
Alberto Zedda è morto lunedì sera. Era nato a Milano il 2 gennaio 1828, aveva compiuto 89 anni. Lo scorso 28 febbraio doveva dirigere La Cenerentola in forma di concerto, un appuntamento dedicato al compleanno di Gioachino Rossini, ma – era stato comunicato – aveva dovuto rinunciare per i postumi di un recente intervento chirurgico.

Alberto Zedda

Alberto Zedda

Non è facile trovare le parole per ricordare Alberto Zedda. Occorrerebbe un’enciclopedia. Credo di essere uno dei pochi che ha seguito tutti i concerti dell’Accademia Rossiniana e quasi tutte le rappresentazioni de Il viaggio a Reims, protagonisti i suoi cari allievi, quando lui, seduto nel palco del secondo ordine del Teatro Rossini, la barcaccia, li dirigeva con passione, quasi fosse sul podio.
Un amore incredibile per la musica, per Rossini, per l’insegnamento, in un rigore davvero unico, avendo il pudore di non “regalare” niente, consapevole che tutto doveva essere conquistato dalle giovani voci ai quali chiedeva passione, studio, dedizione.
Le interviste a fine concerto le ho tutte nella memoria e nel cuore. Come era bello ascoltare un fiume in piena. Nelle sue parole, l’affetto per i cantanti, un insegnamento che a molti di loro ha aperto straordinarie carriere. E non mancavano le critiche, quando – dopo l’ennesimo concerto in un Teatro Sperimentale vuoto – minacciò di portare altrove la “sua” Accademia Rossiniana.
E che passione nel dirigere il suo Maestro, fosse un’opera lirica o più ancora un meraviglioso Stabat Mater.
Consapevoli che senza il Maestro Zedda l’Accademia Rossiniana non sarà più la stessa, vogliamo ricordarlo con le parole di una sua allieva, Aya Wakizono.

Il Maestro con i suoi allievi

Il Maestro con i suoi allievi

“Una volta mi raccontava: “Rossini mi ha dato il valore della vita. E’ tutto per me, senza di lui io non esisterei”. Carissimo grande Maestro, senza di te non esisterei. Era – era? Non ci posso credere – un grandissimo artista che amava la musica ed era l’uomo più energico e vitale che abbia mai conosciuto. Sono tanto fortunata di avere avuto l’occasione di conoscerlo. Sarà stranissimo non trovarlo a Pesaro la prossima estate e mi mancherà tantissimo. Maestro, non è giusto lasciarci così all’improvviso! Ci riservavi sempre tante sorprese, ma non in questo modo.
“Maestro, spero che in Cielo vedrai il grande Rossini e gli altri grandi musicisti e che sarete tutti felici insieme.
“RIP Maestro Alberto Zedda”.
Che la terra gli sia lieve.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>