Il Rof e la Fondazione G. Rossini piangono la scomparsa del Maestro Alberto Zedda. Giovedì la cerimonia di saluto

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7 marzo 2017

PESARO – Il Rossini Opera Festival piange assieme alla famiglia la scomparsa di Alberto Zedda.
Il Maestro Zedda è stato consulente e poi direttore artistico del ROF sin dai suoi inizi, protagonista della Rossini Renaissance e indimenticabile guida per una nuova generazione di cantanti all’interno dell’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, da lui ideata e diretta sin dalla sua fondazione.
Così lo ricorda il Sovrintendente Gianfranco Mariotti, amico di una vita: “Con Alberto ho condiviso una lunga esaltante avventura della conoscenza alla riscoperta del Rossini dimenticato, fatta di battaglie, speranze, ansie, emozioni e vittorie comuni. Ci ha unito anche un’amicizia fraterna e senza ombre, piena di comuni interessi e predilezioni. Nel momento del dolore mi consola pensare che Alberto ha avuto la fortuna di vivere la vita che voleva, si è realizzato in tutti i campi in cui ha operato, e ha potuto lavorare, come desiderava, fino all’ultimo giorno di vita“.

Alberto Zedda

Alberto Zedda

Alberto Zedda era nato a Milano, dove aveva compiuto studi umanistici e musicali. Vinto il Concorso della Rai per direttori d’orchestra (1957), è salito sui podi più prestigiosi del mondo. Si è dedicato alla didattica e alla musicologia. È stato membro del Comitato editoriale della Fondazione Rossini; Consulente artistico del Festival Valle d’Itria e del Festival Mozart de La Coruña; Direttore artistico del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro alla Scala, del Festival Barocco di Fano e del Centro di Perfezionamento P. Domingo di Valencia.

Al Rossini Opera Festival è stato Consulente artistico dal 1981 al 1992 e Direttore artistico dal 2001 al 2015. E’ stato Direttore dell’Accademia Rossiniana dalla sua fondazione.

Sarà possibile rendere omaggio ad Alberto Zedda all’Auditorium Pedrotti domani, mercoledì 8 marzo, dalle ore 10 alle 19, e giovedì 9 marzo dalle ore 10.

La cerimonia di saluto si terrà giovedì alle ore 11.

Il ricordo della Fondazione G. Rossini

Alberto Zedda ci ha lasciato. Non certo la sua intelligenza, acutezza, ironia, generosità e umanità che tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo serberanno nel cuore.
Zedda ha compiuto nel corso della sua lunga vita un enorme lavoro sull’opera di Rossini e del melodramma italiano. Possiamo affermare, senza retorica, che non c’è stato più grande ambasciatore dell’opera rossiniana di lui. La sua passione e il suo amore per il grande compositore pesarese si è esplicato in moltissimi ambiti: nell’attività di direttore d’orchestra, di musicologo, di organizzatore teatrale, di didatta, di divulgatore. Con la modestia che lo contraddistingueva, riconosceva in ognuno di questi ambiti personalità di maggior spicco (citava Claudio Abbado, che proprio la prima versione dell’edizione critica di Cenerentola tenne a battesimo a Firenze nel 1971, Philip Gossett, protagonista di tanti incontri e altrettanti scontri in ambito musicologico) – ma Alberto ha saputo ricondurre tutte queste attività ad un incessante laboratorio intorno a Rossini, con la sua straordinaria vivacità intellettuale, curiosità, condite da quel pizzico di disobbedienza che lo ha portato a non accontentarsi mai delle acquisizioni “definitive” perseguendo incessantemente nuove avventure, nuove sfide.
Così la ricerca musicologica, iniziata con la fondamentale edizione del Barbiere di Siviglia, pubblicata in prima edizione per i tipi di Casa Ricordi nel 1969 – esperimento pilota nell’ambito della filologia musicale a partire dal quale altre edizioni sull’opera italiana hanno preso il via, da Donizetti, Bellini a Verdi, Puccini – e apparsa in edizione definitiva nel 2009 per l’Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini della Fondazione Rossini di Pesaro, che annovera a sua cura anche l’edizione critica della Gazza ladra e della Cenerentola. Oltre che curatore di singoli titoli, Alberto Zedda ha fatto parte del primo comitato editoriale della Fondazione Rossini insieme a Bruno Cagli e Philip Gossett, apportando un contributo fondamentale e primario nella messa a punto dei criteri dell’edizione critica.
Al Rossini opera festival, partner della Fondazione insieme a Casa Ricordi, nel progetto di restituzione dell’opera di Gioachino Rossini, Zedda ha dedicato gran parte della vita, mantenendo un dialogo costante, vivace e propositivo tra le tre istituzioni e portando il vasto bagaglio della sua esperienza nella creazione di quella fucina di nuovi cantanti che è l’Accademia rossiniana.
La più preziosa eredità che ci lascia è la smisurata passione per Rossini e per la conoscenza, laica e profonda.

Fondazione Rossini
Oriano Giovanelli, Alberto Berardi, Ludovico Bramanti, Francesca Matacena, Lucio Carlo Meale, Stefano Pivato.
Ilaria Narici, Bruno Cagli, Emilio Sala, Cesare Scarton, Daniele Carnini, Damien Colas, Davide Daolmi, Annalisa Bini, Renato Meucci, Reto Muller, Benjamin Walton, Andrea Malnati, Catia Amati, Lorenzo Belli, Marinella Gasparotto.

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