Ma si fa abbastanza per l’illegalità nel gioco?

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7 marzo 2017

Chi ancora ci legge sa quanto ci si opponga con fermezza all’illegalità e quanto ci si tenga al fatto che il mondo del gioco d’azzardo, casino online nuovi compresi, sia pulito ed a che, senza se e senza ma, si mettano sul campo tutte le strategie possibili per fare in modo che questo si realizzi puntando forte sull’impegno delle nostre Forze dell’Ordine, di qualsiasi comparto si tratti, che con abnegazione e sinergia portano a termine difficoltosissime indagini che fanno scoprire attività criminali che vagano all’interno di questo settore che è diventato per la malavita un obbiettivo nel quale ci si trovano tanto bene quanto un pesce nel mare…
Al di là di queste considerazioni in senso generale, non si può non rallegrarsi del compimento della vecchia storia Black Money che è arrivata alla sua conclusione e questo sta ricevendo complimenti da parte di tutto il popolo italico, comprese le istituzioni. Ma a parte la soddisfazione di questa annosa vicenda, dei plausi che sono seguiti alla pronuncia, ed al di là del contrasto che viene sempre posto sul campo di fronte anche a qualsiasi piccolo evento illecito, ci si pone sempre la stessa domanda: Ma si fa abbastanza per contrastare l’illegalità? Ci sono sviluppi concreti a sostenere le iniziative finalizzate ad azioni efficaci per stroncare la malavita che si vuole insidiare nel mondo del gioco pubblico?
casino Ormai non è più un “si dice”, oppure “sembra” che vi siano infiltrazioni malavitose nel gioco: è una certezza. L’illegalità nel mondo del gioco è alquanto diffusa e questo settore rappresenta uno degli affari nei quali le mafie investono “con piacere”. La Commissione Parlamentare Antimafia ha individuato alcune strategie ed alcuni indirizzi di intervento per aumentare l’efficacia delle azioni preventive e repressive nei confronti della criminalità organizzata: ma dove poi sono andate a finire questi suggerimenti e queste iniziative? E’ ancora possibile credere in un qualsivoglia intervento celere del Governo in questo senso, quando si stanno constatando (e proprio sulla “pelle” del mondo-gioco) i tempi di intervento a fronte delle varie necessità del settore ludico?
Per quale recondito motivo l’illegalità in questo settore ed in quello dei casino online con bonus è andata aumentando pur con la presenza dell’offerta legale che avrebbe dovuto contrastare e ridurre quella illecita? I fenomeni illegali tramite le apparecchiature da intrattenimento sono continuati a mezzo della manomissione, clonazione delle schede, mancanza di autorizzazioni sino ad arrivare ad oggi con la rappresentazione dei “famigerati Totem” che offrono ogni tipologia di gioco e sono sempre più diffusi proprio nelle zone ed in quei territori ove viene limitata l’offerta lecita.
Nel settore del betting, invece, per quello che riguarda la raccolta sulla rete fisica, i fenomeni illeciti già esistenti in questo comparto, sono aumentati progressivamente camminando quasi “a braccetto” con quelli legali a partire dalle prime gare di appalto per il rilascio delle concessioni per le scommesse sportive ed, oltretutto, hanno pure trovato terreno fertile a seguito delle illegittimità europee che hanno caratterizzato tutte le gare sino all’ultima del 2012.
Da qui si è concretizzato un “assurdo paradosso” per cui il nostro sistema concessorio in essere è in linea teorica compatibile con i principi europei, ma chi raccoglie scommesse senza autorizzazione va esente da sanzioni interruttive in quanto il sistema concretamente è stato attuato in modo restrittivo delle libertà europee, creando “categorie di operatori discriminati in modo illegittimo nell’accesso al mercato”.

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