Volley A2, Coppa Italia: Filottrano prova a bissare i successi di Pesaro. Ma c’è chi contesta la pausa per tutti: “La finale riguarda due squadre”

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9 marzo 2017

La Coppa Italia in palio nel derby delle Marche

La Coppa Italia in palio nel derby delle Marche

PESARO – Sempre poco attento a quel che succede nel mondo dello sport, ho capito in ritardo il vero significato della conferenza stampa di presentazione della finale di Coppa Italia di serie A2 ospitata ieri nel Salone Raffaello del Palazzo della Regione Marche, in Ancona.

Una volta tanto, la politica, sempre pronta a impadronirsi delle cose belle, è stata utile, anzi preziosa. Detto tra me e voi, senza urlarlo, Massimo Bellano e Matteo Bertini, rispettivamente allenatori della Lardini Filottrano e della myCicero Pesaro, potrebbero avere utilizzato la presenza di sindaci e assessori per spiegare meglio alle loro squadre cosa è un’…invasione, uno dei falli previsti dalle regole della pallavolo. Già, l’invasione della politica nel campo dello sport.

Scherzi a parte, cresce l’attesa per la finale in programma domenica sul taraflex allestito nel PalaBaldinelli di Osimo.

A prescindere da chi vincerà, sarà un successo per la pallavolo femminile marchigiana, che ha conquistato la Coppa Italia in quattro occasioni. Nella stagione 2002/03, a portarla a casa  fu la Robur, che in seguito, unendosi alla Snoopy, ha dato vita al Volley Pesaro. La finale con la Bigmat Chieri finì 3-0 (25-17; 25-23; 25-17 in 62 minuti) per le ragazze allenate da Luigi Morolli che regalarono alla pallavolo pesarese il primo grande successo: Quaranta 10, Rosso 9, Marcekova 8, Secolo 14, Swiderek 4, Del Core 11; Cancellieri, Zozzi, Siracusa, Mengarda, Furiassi, questo il tabellino delle colibrì. La palleggiatrice della formazione piemontese era Francesca Ferretti, che poi vincerà tre scudetti con la Scavolini.

Nel 2004/05, a imporsi fu la Fornarina Civitanova che nella finale di Padova superò 3-0 (26-24; 25-21; 25-22) la squadra di casa. Ad allenare le ragazze marchigiane, Andrea Pistola, Mister Coppa Italia di A2.

Federica Mastrodicasa, qui con il suo coach Matteo Bertini, ha conquistato due Coppe Italia

Federica Mastrodicasa, qui con il suo coach Matteo Bertini, ha conquistato due Coppe Italia

Tra il 2010 e il 2012, infatti, fu ancora una squadra guidata dal coach di Montemarciano, l’Esse-Ti Loreto, a fare la doppietta. Il primo anno vinse 3-2 sul Lavoro.Doc Pontecagnano. In quel bel gruppo giocavano Federica Mastrodicasa, che realizzò 15 punti, e Alice Santini (17). Il secondo anno, l’Esse-Ti s’impose 3-1 sull’Icos Crema con 14 punti di Alice Santini; fra le 12 anche Isabella Di Iulio, mentre Federica Mastrodicasa aveva cambiato e giocava a Giaveno. Persa l’opportunità di fare il bis, l’attuale capitano della myCicero, dovette attendere tre stagioni per brindare di nuovo in Coppa… Italia. Nel 2013/14, con l’Azzurra San Casciano, vinse – in rimonta – una partita incredibile: 3-2 alla Metalleghe Montichiari in una finale disputata nel PalaVerde di Villorba (Treviso). I 9 muri di Federica sono nella storia della pallavolo femminile italiana.

Un trofeo che ha inseguito a lungo la Pieralisi Jesi (due volte sconfitta in finale) ritornerà domenica nelle Marche.

Nella storia della serie A2, solo due squadre hanno fatto il bis: appunto il Loreto di Pistola e Forlì, che ha vinto nel 2001/02 e nel 2015/16.

Pesaro punta a raggiungerle, ma Filottrano farà di tutto per regalare il terzo trofeo alla provincia di Ancona. Sarebbe il primo per la Lardini, il successo più grande della sua storia, un’anticipazione del trionfo più atteso: la promozione in serie A1.

La Lardini Filottrano in segue una storica doppietta: Coppa Italia e promozione in A1, come la Robur Pesaro 2002/03

La Lardini Filottrano in segue una storica doppietta: Coppa Italia e promozione in A1, come la Robur Pesaro 2002/03

Per la cronaca, anche Pesaro conquistò la promozione nella massima serie nella stagione in cui vinse la Coppa Italia di A2. Allora, si disputavano le Final four.

A proposito della formula adottata quest’anno, oltre alle critiche di chi avrebbe gradito di partecipare alla festa della scorsa settimana a Firenze, non mancano quelle di chi contesta la sospensione del campionato.

Fabio Bonafede, allenatore della VolAlto Caserta, ha commentato così, nella pagina Facebook della sua società, la pausa, voluta dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile, per consentire la disputa della finale di Osimo:

“La trovo inutile. Un conto è fare le final four di A1 e A2 insieme, altra cosa è come avvenuto quest’anno. La finale della Coppa Italia riguarda solo due squadre, è un evento a sé stante”.

Difficile dargli torto.

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