A Varese al termine della settimana più controversa. Al PalaMasnago via alla Consultinvest di Spiro Leka

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10 marzo 2017

PESARO – Anche se mancano ancora nove giornate al termine del campionato, Varese-Pesaro è già una partita decisiva e non credete alle dichiarazioni che sia una partita come un’altra.

Ma il brutto delle partite decisive è che non lo sono solo per la tua squadra del cuore, ma naturalmente anche per quella avversaria e nel caso specifico, Varese sa di avere un vero e proprio match point nelle sue mani, in virtù della vittoria di quattro punti ottenuta all’Adriatic Arena nel girone d’andata, al termine di un match dove l’Open Job Metis era stata sempre avanti nel punteggio, con la Vuelle che aveva provato a rimontare negli ultimi minuti, finendo per limitare il disavanzo a sole quattro lunghezze, particolare di non poco conto, in un campionato dove ogni canestro può essere decisivo. Naturalmente l’obiettivo di Pesaro è espugnare il PalaMasnago con uno scarto superiore ai cinque punti, ma per come siamo messi, andrebbe benissimo anche vincere di un solo punto o due, anche se poi il rischio di retrocedere per la differenza canestri sfavorevole sarebbe sempre reale, ma uno zero a due contro Varese sarebbe una spada di Damocle pronta a colpire alla schiena le residue speranze di salvezza dei ragazzi del presidente Costa, perché vorrebbe dire finire a quattro punti virtuali, dietro all’Open Job Metis e rimarrebbe praticamente solo Cremona la squadra sulla quale fare la corsa.

Sono quelle partite, dove speri di avere tra le tue fila, quel tipo di giocatore capace di non sentire la pressione ed anzi in grado di esaltarsi quando le cose si fanno difficili, ma purtroppo nelle fila di questa Consultinvest non c’è, a meno di considerare la beata incoscienza di Thornton un fattore positivo nei finali punto a punto, perché spesso infischiarsene di quello che indica il tabellone è un vantaggio. Varese invece ha nel suo roster un giocatore come Daniele Cavaliero, un capitano capace di infondere fiducia ai suoi compagni, non solo a parole, ma anche con quello di positivo che combina sul parquet e spesso sono questi particolari a fare la differenza.

Spiro Leka

Spiro Leka

Così come la possibilità di giocarselo in casa uno spareggio, che magari ti metterà una pressione iniziale maggiore, ma che dovrebbe essere comunque un fattore positivo in un finale punto a punto, che rimane l’unica possibilità per Pesaro di provare ad aggiudicarsi il match.

L’arrivo di Recalcati a Cantù ha praticamente tolto i brianzoli dalla lotta salvezza, perché alla Mia mancava solo un allenatore capace di compattare il gruppo, cosa che alla precedente gestione russa non era mai riuscita ed anzi c’è da chiedersi se nella sfida di domenica tra Caserta (18) e Cantù (16), la Vuelle non debba fare il tifo per i lombardi, considerando che con la Pasta Reggia i biancorossi hanno già vinto all’andata e ad aprile dovrà venire all’Adriatic Arena.

Residui di speranze e di calcoli, da effettuare soprattutto se domenica pomeriggio le cose si dovessero mettere male, ma, nonostante tutto, siamo ancora in grado di raggiungere la salvezza con le nostre forze, sarebbe il caso di ricordarselo tutti, tifosi ed addetti ai lavori, giocatori e società, Consorzio e presidente, soprattutto se esiste ancora la volontà, di giocare in serie A la prossima stagione,

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

OPEN JOB METIS VARESE (14 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (14 PUNTI)

DOMENICA 12 MARZO – ORE 18.15 – PALAMASNAGO DI VARESE

Risultato dell’andata: Pesaro – Varese 83-87

Diretta televisiva su Rtv San Marino – Canale 93 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Bucchi dimissionario (Foto Filippo Baioni)

Bucchi dimissionario (Foto Filippo Baioni)

Reduce da due vittorie consecutive, Varese si presenta in piena forma all’appuntamento più importante della stagione, con l’unica assenza dell’infortunato di lungo corso Luca Campani. Eric Maynor è il regista della formazione lombarda, playmaker con punti nelle mani ed una buona visione di gioco, affiancato da Dominique Johnson nello spot di guardia, buon tiratore e valido anche in fase difensiva. Si è conquistato il posto nello starting five, Giancarlo Ferrero, ala atipica in grado di ricoprire almeno tre ruoli, soprattutto in fase difensiva, mentre sotto canestro svetta “mister rimbalzo” O.D. Anosike, che anche in questa stagione è il miglior rimbalzista della Lega con la buonissima media di 11.6, davanti al nostro Jones. Ad aiutare il nigeriano nelle lotte sotto i tabelloni, il congolese Christian Eyenga, che si alterna a Norvel Pelle, centro atletico e miglior stoppatore del campionato con una media di 2.3. Dalla panchina, coach Attilio Caja può pescare anche il capitano Daniele Cavaliero, re dei tiri ignoranti, il serbo Avramovic, che all’andata fu il migliore dei suoi, il tuttofare Kristian Kangur e il veteranissimo Massimo Bulleri, che alle soglie dei 40 anni, non ha ancora smessi di fare il “bullo”, per una Varese che non avrà una superstar nelle sue fila, ma sembra una squadra ben amalgamata.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non è stata una settimana tranquilla, tutt’altro. Le dimissioni di Piero Bucchi hanno ufficializzato lo stato di confusione e di crisi che ha regnato in casa Vuelle in questi ultimi mesi, quelli passati a convincere i tifosi che tutto andava bene, sia dentro che fuori dal campo, quando invece sotto le ceneri covavano dissapori e problemi irrisolti. Su chi si deve assumere la responsabilità di questa situazione, ci siamo già espressi ieri, commentando la notizia delle dimissioni di Bucchi, arrivate dopo una discussione avvenuta martedì pomeriggio tra il coach e la dirigenza biancorossa, lite che ha portato allo scarno comunicato diffuso dalla Victoria Libertas, nel quale si affida la squadra a Spiro Leka, anche se non è specificato, se fino al termine della stagione. E proprio la mancanza di questa dicitura, lascia spazio a diverse ipotesi, tra le quali quella che riteniamo più adatta al momento della Vuelle, ovvero che sia Stefano Cioppi a traghettarla fino al 7 maggio, assumendosi l’onere di allenare la squadra che ha contribuito a creare fin dall’inizio e che ancora non ha una sua fisionomia definitiva, visto l’imminente arrivo di Rotnei Clarke – dovrebbe sbarcare a Pesaro lunedì – e il probabile ingaggio di un lungo al posto di Zavackas, anche se il lituano contro Varese, dovrebbe tornare sul parquet per qualche minuto, dopo la panchina punitiva (ma per chi?) inflittagli da coach Bucchi nelle ultime gare. Ma tutti i casini successi in questi ultimi giorni, non dovrebbero far calare l’attenzione sul match di domenica, al quale si presenterà una Vuelle con un allenatore nuovo di zecca, un americano in partenza e un altro che, preso come salvatore della patria, sta viaggiando ad una media di tre punti a partita. Non proprio l’ambiente ideale insomma, per affrontare una delle due partite chiavi della stagione – l’altra sarà quella con Cremona – con la speranza che il gruppo, con un nuovo allenatore, trovi quelle motivazioni che non sempre sono venute a galla finora. Sul piano tecnico, sarà ancora una volta Thornton l’ago della bilancia, soprattutto con questo assetto, dove Harrow temiamo che possa ripetere la brutta prestazione offerta a Venezia e dove Hazell ancora non ha il ritmo partita nelle gambe, anche se ci auguriamo possa incidere maggiormente nell’economia del match. Con i 70 punti che appaiono sempre più difficili da raggiungere, sarà la difesa la chiave della partita, quella che ad esempio era stata decisiva per conquistare i due punti contro Sassari, con il solito obiettivo di giocarsi il tutto per tutto negli ultimi minuti. Difficile sapere che Vuelle scenderà sul parquet domenica pomeriggio, se sarà in grado di reagire a tutte le traversie o finirà per sciogliersi alle prime difficoltà, quello che sappiamo è che sono finiti gli alibi di chi, per un motivo o per un altro, non andava d’amore e d’accordo con Piero Bucchi e che è arrivato il momento di tirare fuori gli attributi e remare tutti dalla stessa parte.

 

LA VENTIDUESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno inaugurato dall’anticipo del sabato tra Brescia e Brindisi, mentre a mezzogiorno, andrà in scena il primo big match di giornata tra una Reggio Emilia in leggera crisi ed un’Avellino, delusa dall’eliminazione dalla Champions League. Tra i match delle 18.15, interessante le sfide tra Caserta e Cantù, con la vincente che non dovrà più guardarsi alle spalle e quella tra Cremona e Capo d’Orlando, con i lombardi pronti a lasciare l’ultimo posto alla perdente di Varese- Pesaro, mentre il buon andamento casalingo di Pistoia, sarà messo a dura prova dall’Umana Venezia. Il secondo big match di giornata, andrà in scena alle 20.45, con la rivincita della finale di Coppa Italia tra Sassari e Milano, in una ventiduesima giornata, che si chiuderà lunedì sera col posticipo tra Torino e Trento.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST:

Domenica 19 marzo – ore 12.00: Consultinvest Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia

Domenica 26 marzo – ore 18.15: Dolomiti Energia Trento – Consultinvest Pesaro

Domenica 2 aprile – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Vanoli Cremona

 

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