Gli negano lo status di rifugiato politico, lui smercia eroina. Beccati altri spacciatori tramite WhatsApp

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11 marzo 2017

Polizia stradale bus irregolariPESARO – Personale della polizia di Stato in servizio presso la squadra mobile di Pesaro, in collaborazione con il locale comando di polizia municipale, ha proceduto all’arresto nella flagranza del reato di spaccio di stupefacenti di un cittadino pachistano di 30 anni, incensurato, nullafacente, in attesa dell’esito di ricorso avverso il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato politico.

L’operazione in questione prendeva avvio da una segnalazione giunta al comando della Municipale circa un movimento sospetto di personaggi nei pressi dell’abitazione del predetto straniero.

Il successivo allertamento da parte di quel comando della locale squadra mobile consentiva la predisposizione di mirati servizi di appostamento e di osservazione, attuati dai poliziotti di concerto con gli agenti della Municipale.

In tale contesto, nella giornata del 16 febbraio scorso, gli agenti sorprendevano il sospettato nei pressi del centro commerciale Ipercoop, nella flagranza del reato di spaccio nei confronti di due noti tossicodipendenti, sequestrando due dosi di eroina, per un peso complessivo di un grammo, ed una dose di cocaina, del peso di mezzo grammo circa.

Inoltre la perquisizione dell’abitazione del pachistano permetteva di rinvenire e sequestrare ulteriori grammi 9 circa di eroina, in parte già suddivisi in dosi, oltre a materiale per il confezionamento ed alla somma di 475 euro, ritenuta provento dello spaccio. Conseguentemente l’uomo veniva tratto in arresto e condotto presso le celle di sicurezza della Questura.

L’arresto veniva poi convalidato dall’autorità giudiziaria e lo straniero, giudicato con rito direttissimo, veniva condannato alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione ed alla multa di 3.000 euro.

Sempre nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico di stupefacenti, in particolare mirata al contesto giovanile e studentesco, i poliziotti della locale Squadra Mobile, in collaborazione con i colleghi della Sezione Volanti, hanno denunciato in stato di libertà per detenzione di marijuana a fini di spaccio un giovane diciottenne di nazionalità italiana, incensurato, studente.

L’operazione prendeva avvio dalla segnalazione di un cittadino giunta sul gruppo WhatsApp appositamente attivato dalla polizia municipale di Pesaro sul numero 337.1582545, circa un possibile fenomeno di spaccio in essere nel centro di Pesaro, a seguito della quale quel comando allertava la Questura. L’immediato invio sul posto di una pattuglia della sezione volanti consentiva di rintracciare  ed identificare il su citato giovane che, nella circostanza, messo alle strette, consegnava agli agenti un bilancino elettronico di precisione ed un involucro in cellophane, che nascondeva negli slip, contenente marijuana del peso di 14 grammi circa. La successiva perquisizione dell’abitazione del predetto, effettuata dal personale della squadra mobile, permetteva di rinvenire e sequestrare altri due bilancini di precisione, nonché materiale utile al confezionamento delle dosi.

Nel corso dei predetti controlli, personale della squadra mobile di Pesaro ha tratto in arresto un  25enne italiano, già noto alle Forze dell’Ordine, nullafacente, trovato in possesso di 32 grammi di cocaina e di un bilancino elettronico di precisione.

L’arresto veniva successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che contestualmente disponeva la misura della custodia cautelare in carcere.

Il giovane, in passato già tratto in arresto dalla squadra mobile di Pesaro sempre per reati inerenti gli stupefacenti, era già assurto alle cronache anche perché giudicato e condannato per aver favorito la fuga un cittadino albanese, poi tratto in arresto, coinvolto nel caso “Lucia Annibali”.

Infine, gli operatori della Squadra Mobile di Pesaro hanno proceduto all’arresto di un cittadino marocchino 36enne, già noto alle Forze dell’Ordine, colto nella flagranza dei reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare il predetto straniero, già attenzionato dai poliziotti in quanto sospettato di essere un importante punto di riferimento per lo spaccio locale, veniva sorpreso in località Chiusa di Ginestreto nell’atto di cedere cedeva una dose di cocaina ad un pesarese. Le successive perquisizioni consentivano di rinvenire, all’interno di un vano ricavato nel cruscotto dell’auto in uso all’uomo e nella sua dimora, ulteriori 11 grammi di cocaina, della sostanza da taglio, un bilancino elettronico di precisione e del materiale per il confezionamento delle dosi.

Le indagini esperite consentivano altresì di accertare una serie di reiterate cessioni di droga effettuate negli ultimi 2 anni dal predetto, ritenuto soggetto di spicco nel campo dello spaccio di stupefacenti,  nonostante si trovasse sottoposto a misura cautelare per analoghi reati. Emergeva inoltre che all’attività illecita in argomento concorreva, nell’ultimo periodo, anche la sua attuale compagna, che, pertanto, veniva denunciata all’A.G. in stato di libertà.

Alcuni giorni dopo l’arresto, allo straniero veniva notificata la prima, divenuta definitiva, di una serie di condanne già emesse a suo carico, pari ad una pena ad anni sette e mesi sei di reclusione, sempre per reati inerenti gli stupefacenti.

Fra l’altro lo stesso nell’anno 2006 veniva tratto in arresto dalla Compagnia Carabinieri di Pesaro per la detenzione di circa 300 grammi di cocaina. In quell’occasione egli, per sottrarsi al controllo, non esitava a provocare un incidente d’auto in cui venivano seriamente coinvolti alcuni militari.

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