Volley, Coppa Italia di A2, l’attesa è grande e lo “spettatore” Matteo Bertini prevede “un grande spettacolo”

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11 marzo 2017

Un'immagine della gara di campionato: Santini attacca contro il muro di Vanzurova e Mazzaro

Un’immagine della gara di campionato: Santini attacca contro il muro di Vanzurova e Mazzaro

PESARO – Video e seduta tecnica a Campanara, poi – in serata – trasferimento in un hotel nella zona di Osimo perché la myCicero s’allenerà domani mattina per prendere confidenza con il taraflex del PalaBaldinelli, teatro della finale di Coppa Italia in programma alle ore 18.

Il clima che si respira in seno alla squadra pesarese è di fiduciosa attesa, di grande serenità, ma allo stesso tempo di consapevolezza delle proprie capacità, come pure delle qualità dell’avversaria, la Lardini Filottrano, che è prima, e non per caso, nella classifica della serie A2.

Limitandoci al campionato, ventuno partite giocate, 20 vittorie, 1 sconfitta (2-3 con Soverato in casa) non possono non avere un significato. Soprattutto se aggiungiamo le 4 vittorie in altrettante partite di Coppa Italia.

Eppure, i numeri della serie A2 raccontano che la myCicero, staccata di 7 lunghezze e con 4 sconfitte, ha perso 1 set in meno (17 a 18) e che la Lardini ne ha giocati 80, vincendone 62. Le ragazze di Bertini ne hanno disputati 71, chiudendone positivamente 54.

Lardini favorita, ma…

Potrebbero essere quisquilie, cose di nessun valore, però… c’è sempre un però. Nelle 8 partite del girone di ritorno, la Lardini ha vinto solo due volte per 3-0. Nella prima giornata (a San Giovanni in Marignano) e nella seconda (in casa con Cisterna). In tutte le altre ha sempre ceduto almeno 1 set (a Palmi, con Mondovì, con Brescia e a Settimo Torinese) o addirittura 2 (a Chieri, ), fino alla sconfitta casalinga – in cui peraltro ha conquistato 1 punto – del 19 febbraio con Soverato. In un paio d’occasioni, con Brescia e a Settimo Torinese, la capolista ha rischiato di andare ancora una volta al tie-break. E’ vero che c’è l’altra faccia della medaglia, perché la Lardini è stata capace di chiudere in rimonta, in virtù della straordinaria varietà di soluzioni offensive, ma se all’andata ha totalizzato 13 vittorie con 39 set conquistati e 9 persi, nel ritorno, quando restano da giocare 5 partite, i set lasciati alle avversarie sono già 9 (23 vinti).

Una cosa è certa, a prescindere dai numeri: la Lardini soffre se Vanzurova non è al massimo. Continuo a pensare che le giocatrici più sorprendenti siano Camilla Mingardi (migliore realizzatrice con 411 punti in 83 set) e Giulia Angelina (seconda con 408 in 84), ma Tereza Vanzurova (quarta con 358 in 74) è la certezza.

Oh, per carità, mica c’è solo lei… Basti pensare all’altra banda, Lana Scuka, alle fortissime centrali Cogliandro e Mazzaro, alla straordinaria esperienza in seconda linea di Chiara Negrini e del libero Feliziani, alla palleggiatrice Bosio sulla quale punta molto Novara, soprattutto alla capacità di Massimo Bellano, che la serie A2 l’ha vinta già quando allenava Ornavasso (con Alessia Ghilardi, libero pesarese).

Insomma, una squadra completa, che ha maggiori certezze se Vanzurova gioca bene.

Alla vigilia abbiamo provato a chiedere a Matteo Bertini, allenatore pesarese, anzi di Marotta (ah, chissà come l’hanno presa nel centro balneare leggendo che Davide Mazzanti è… fanese), cosa s’aspetterebbe dalla finale se fosse uno spettatore…

“Un grande spettacolo, visto che le protagoniste sono le squadre di A2 che hanno mostrato più qualità dalla prima alla ventunesima giornata. Due squadre simili, ma diverse, capaci di offrire una bellissima pallavolo, un volley di A2 ma di alto livello. Mi aspetterei di vedere una sfida emozionante perché è un derby, soprattutto una finale secca in cui tutte vorranno fare qualcosa in più rispetto a una partita normale”.

Lasciamo il Bertini “spettatore” per parlare con l’allenatore: seguendo l’allenamento, ho visto le ragazze lottare su ogni palla, per ogni punto, anche contestando una chiamata, il clima è già caldissimo.

“In una settimana così la voglia è di arrivare alla domenica in condizioni fisiche e psicologiche perfette e spesso si perde la pazienza. Cosa che non dobbiamo fare. Vedo le ragazze pignole, e questo mi piace molto, ma devono rimanere tranquille e fare il proprio lavoro, anche se è normale che l’attesa per la finale non sia la stessa che si vive per le altre partite. L’emozione cresce e così la voglia di scendere in campo, come pure di allenarsi al massimo”.

L’attesa per la partita è grande in tutte le Marche, ma non solo, visto che è annunciato l’arrivo di tifosi anche dal resto d’Italia. In particolare vere e proprie carovane per Alice Degradi e Alessia Ghilardi, ma anche le altre colibrì potranno contare sul sostegno di familiari e tifosi. Da Pesaro partiranno due pullman organizzati dai Balusch e tanti mezzi privati. E’ evidente però che la Lardini giocherà in casa… in tutti i sensi. La prevendita è andata molto bene e si è quasi a quota tremila. S’annuncia una festa della pallavolo.

Diretta video solo su LVF, il canale via internet della Lega Pallavolo

Per chi non potrà recarsi a Osimo, la finale di Coppa Italia è disponibile anche in video su LVF, il canale tematico della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Tutti coloro che sottoscriveranno l’abbonamento Half Season potranno provare gratuitamente il servizio per 5 giorni, potendo utilizzare tutti i contenuti del canale, compresa la diretta dal PalaBaldinelli.

Altrimenti cronaca sulle frequenze di Radio Incontro (aggiornamenti via etere, in concomitanza con la partita di basket della Consultinvest) e diretta completa nel sito web.

Ricordiamo che il costo del biglietto è di 7 euro (posto unico in tutti i settori), ridotto a 3,50 euro da 6 a 14 anni e over 70. I tesserati Fipav pagano 5 euro.

Buona pallavolo a tutti.

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