Al Museo Morbidelli un’altra domenica nel segno Ducati

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13 marzo 2017

Alessandro Magrini

PESARO – La passione per la rossa di Borgo Panigale impazza e contagia di entusiasmo il Museo Morbidelli di Pesaro per la seconda settimana consecutiva.

Dopo la fortunata visita di domenica scorsa ad opera del Ducati Club DesmoRomagna D.O.C. , ieri pomeriggio l’allegra e simpatica comitiva del Ducati Club Pesaro Urbino D.O.C. ha rumorosamente e affettuosamente “invaso” i locali di Via Fermo dove risiede la collezione allestita dal grande Giancarlo Morbidelli.

Un manipolo di Ducatisti “Duri e Puri”, con una forte componente giovanile (ed una più che discreta rappresentanza appartenente al gentile sesso), provenienti da tutte le Marche ma anche dalle regioni limitrofe. Tutti rigorosamente in sella a moto Ducati dell’ultima generazione, hanno designato come tappa obbligata nell’itinerario del primo Moto Giro di Stagione, una visita approfondita al Museo Pesarese.

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I “ragazzi”, guidati dal presidente Fabrizio Palumbo, dal Tesoriere Egidio De Lillo, dal segretario Marco Pozzuoli e dal Vice Presidente Sonny  “Desmo” (accompagnato come sempre dall’inseparabile ed appassionatissima fidanzata Denisa), hanno potuto ammirare da vicino le oltre 250 motociclette d’epoca della collezione Morbidelli, con un particolare occhio di riguardo per alcuni pezzi da novanta marcati Ducati, tra i quali spiccano: la 125 4 Cilindri da Gran Premio del 1964-1965 progettata dall’ing. Taglioni,  il padre di tutti i motori Desmo (la moto é un esemplare unico al mondo, restaurato da Giancarlo Morbidelli in persona circa 12 anni fa);  la 125 Monocilindrica Bialbero con distribuzione ad alberelli e coppie coniche, analoga a quella con cui il grande Mike Hailwood colse nel 1959 la sua prima vittoria nel motomondiale; e la Ducati 851 Superbike che si laureò Campione del Mondo nel 1990 con il francese Raymond Roche, con il team ufficiale diretto da Marco Lucchinelli nella veste di team manager.

Un pomeriggio davvero da ricordare, all’insegna di una passione viva ed intensa che solo il rosso Ducati può raffigurare e riassumere.

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