Volley, il meglio (ma anche il peggio) della finale di Coppa Italia: ovazioni alla Lardini, solo fischi al sindaco di Filottrano

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13 marzo 2017

PESARO – E’ una rubrica atipica, il meglio (ma anche il peggio) della settimana, perché dedicata a una sola partita… mi verrebbe da scrivere a una sola… squadra, la Lardini Filottrano, che, con la promozione in A1 già in tasca (per la certezza le basterà vincere tre delle ultime 5 gare), ha conquistato la Coppa Italia, aggiudicandosi il più importante derby marchigiano della storia della pallavolo femminile di serie A2.

Ho il rammarico di non avere visto la partita, anche nella vita se accadono fatti che ti fanno scegliere: ho scelto di non andare a Osimo, ma altrove. Però, avendo fatto un abbonamento alla LVF.TV, ho avuto la possibilità di seguire la partita nella diretta web. Purtroppo, ho visto solo il primo set. Poi, nel treno Freccia Bianca da Milano a Pesaro, probabilmente per colpa del mio wi-fi, ho perso il segnale e mi sono dovuto accontentare del punto a punto della Lega.

A proposito di LVF.TV: chi ha avuto l’idea, che mi sembra davvero una genialata, di chiedere a chi si registra e paga per vedere le partite quale squadra tifi? E’ obbligatorio tifare per qualcuna? E’ troppo difficile pensare che uno sia semplicemente innamorato del volley femminile? O magari lo segue per lavoro? Mah…

Dunque, rubrica obbligatoriamente atipica, anzi ridotta (come potete notare, mancano alcune voci), ma tante ovazioni per la Lardini Filottrano, che conquista il primo grande trofeo della sua storia e fra poche settimane farà il bis, imitando la Robur Pesaro, che seppe vincere Coppa Italia e campionato di A2 nella stessa stagione. Cose da grandi, anzi da grandissime squadre…

Miss Scorer, migliore realizzatrice

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Tereza Vanzurova (Lardini): 25 punti. D-E-V-A-S-T-A-N-T-E per la difesa pesarese.

Miss Wall, migliore muro

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Rossella Olivotto (myCicero): 5 muri a terra, 2 consecutivi nel secondo set, l’unico in cui le pesaresi sono state in partita. La centrale trentina regge il passo delle avversarie e s’esalta contro la coppia Cogliandro-Mazzaro, notoriamente ingegneri, più che muratori.

Miss Spiker, migliore attaccante

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Tereza Vanzurova (Lardini): in una finale dalle mani… gelide lei s’esalta con il 54% (25/46). Chi la segue (Cogliandro e Mazzaro), si ferma al 36%. E la migliore pesarese – Santini – al 34%.

Miss Flop, la delusione della settimana

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Lauretta Giulioni (sindaco di Filottrano): come sapete, non amo, e non lo nascondo, i politici che s’occupano di sport. Ovviamente non mancano le eccezioni, ben rappresentate in occasione del derby, dall’assessore pesarese Mila Della Dora. Mai avrei pensato, però, di leggere le frasi scappate di bocca a Lauretta Giulioni. Le sue parole durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltasi nel Salone Raffaello della Regione Marche, hanno riabilitato gli ultras: “Siate cattive, non regalate niente a nessuno perché questa Coppa dobbiamo portarla a casa”. Dobbiamo… Almeno avesse detto dovete, visto che si rivolgeva alle ragazze. E se non l’avessero portata a casa avrebbe dato ordine di distaccare le forniture di acqua e gas delle abitazioni occupate dalle giocatrici e dal tecnico? Secondo il sindaco, Negrini e compagne sarebbero scese in campo per perdere?

Meglio, decisamente meglio, Mila Della Dora: “Entrate in campo serene e con l’intenzione di fare il meglio possibile. Siete un esempio per tutte le ragazze che vi guardano, siete un sogno”. Bravissimo anche Simone Pugnaloni, sindaco di Osimo, città che ha ospitato la finale: “Lo sport aggrega tanti valori positivi, 1 euro investito nello sport vale 100 euro di cultura civica. La pallavolo è lo sport più pulito che ci sia, spero che anche mia figlia scelga di praticarlo”. Avrebbe dovuto informare la collega di Filottrano, che forse ha scambiato il taraflex per il teatro di “sangue e arena”.

Miss Volley, la migliore della giornata

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Lardini Filottrano: Vanzurova è stata votata Mvp, giusto. Io mi permetto di votare tutta la Lardini, in primis coach Bellano, perché la vittoria di domenica è il compendio di una stagione. Dominare il primo set, perdere – anche male, se volete – il secondo, poi tornare in campo con la serenità e la consapevolezza delle propria forza per chiudere la porta in faccia a ogni possibile tentativo della myCicero, significa che si ha una corazza, tecnica e morale, che consente di superare ogni difficoltà. Una corazza che si costruisce giorno dopo giorno, in palestra, facendo sacrifici, seguendo gli insegnamenti dell’allenatore. E se si ha in squadra Tereza Vanzurova…

Le fotografie (esclusa quella del sindaco) sono di Rubin/LVF

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