Volley A2, Matteo Bertini: “La sconfitta in Coppa Italia brucia parecchio, ma ora dobbiamo regalare una gioia alla famiglia Fanesi, sponsor davvero speciale”

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15 marzo 2017

Matteo Bertini parla alle ragazze durante la finale di Coppa Italia

Matteo Bertini parla alle ragazze durante la finale di Coppa Italia

PESARO – “E pur si muovono”… ma solo in Calabria. Se non ci saranno sconvolgimenti delle ultime ore, il Galileo Galilei della pallavolo femminile italiana annuncerà a breve che, dopo Palmi, anche Soverato ha ingaggiato una nuova giocatrice straniera. Ricorderete che la squadra jonica aveva perso la schiacciatrice francese Elizabeth Fedele e per sostituirla ha atteso fino all’ultimo giorno utile per i trasferimenti invernali.

Imminente l’annuncio di una nuova straniera a Soverato

Il regolamento per i tesseramenti prevede che “Dall’1 febbraio fino a un mese prima della conclusione della stagione regolare ogni club ha la possibilità di tesserare n. 1 atleta, italiana o straniera, che non abbia mai giocato in Italia nella corrente stagione”.

L’ultima giornata è in programma il 15 aprile. Pertanto, l’annuncio dell’ingaggio di una giocatrice, che dovrebbe essere straniera (le voci dicono ucraina proveniente dalla serie A2 turca), dovrebbe essere imminente.

Tifanny Pereira de Abreu, ancora una volta al centro delle attenzioni. Ieri si è tenuta un’assemblea della Lega Pallavolo Serie A Femminile che ha diffuso il seguente comunicato:

Presenti all’incontro tutte e 11 le Società di Serie A1 più 10 Società di Serie A2. Il Consorzio ha approvato all’unanimità dei presenti un documento relativo al tesseramento di atlete transgender, in cui si ribadisce l’urgenza e la necessità che la Federazione Italiana Pallavolo definisca a tal proposito una normativa. I Club si sono impegnati ad attendere queste norme prima di procedere a nuovi tesseramenti di atlete transgender.

Intanto, però, una – Palmi, appunto, che non era presente all’assemblea – l’ha tesserata.

Però c’è un documento della Lega (se siete interessati al caso leggetelo con attenzione) – http://www.legavolleyfemminile.it/?p=70650 – che prova a fare chiarezza sulla questione, anche se la Fivb sembra ciurlare nel manico quando respinge – per le manifestazioni nazionali – le norme stabilite nel 2015 dal “IOC Consensus Meeting on Sex Reassignment and Hyperandrogenism November 2015″? L’Ioc è il Comitato Olimpico Internazionale.

A maggiore ragione quando dimentica di avere risposto a chi scrive che Tifanny Pereira de Abreu gioca da donna perché in possesso di passaporto brasiliano che ne attesta il sesso.

E se a ingaggiarla fossero state squadre che partecipano alla Champions o alla Coppa Cev, chi avrebbe stabilito se può giocare da donna?

Ma è possibile fare parte di un Comitato Olimpico e non adeguarsi alle sue norme? Di più: perché il Cio (Ioc) non interviene?

E se dieci diverse federazioni nazionali dessero dieci diverse interpretazioni, dove andrebbe a finire il rispetto delle regole, la certezza del diritto sportivo?

Come abbiamo scritto altre volte, si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Tutto questo per colpa dei Ponzio Pilato che abitano in Svizzera (le sedi di Cio e Fivb sono entrambe a Losanna), ma non trovano un minuto per fare… colazione insieme e trovare un accordo sul rispetto di norme che pure sono già vantaggiose – solo dal punto sportivo, per carità – per il transgender che diventa donna.

Rimaniamo in attesa, convinti che quest’anno andrà così, ma siamo curiosi di vedere le reazioni di chi dovesse perdere un posto nei playoff perché Tifanny fa la differenza, come in effetti sta facendo.

Detto questo, veniamo alle cose di casa nostra.

Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, che ha confermato la superiorità della Lardini Filottrano, la myCicero è tornata in palestra; stamattina seduta di pesi, stasera lavoro tecnico a Campanara. In quale clima?

“C’è delusione, ovvio, anche amarezza – racconta Matteo Bertini, allenatore della squadra pesarese -. E’ normale ci siano, ma abbiamo un altro obiettivo in testa e la stagione non è finita. Anzi, direi che ne sta per iniziare un’altra. Mancano 5 partite alla conclusione della stagione regolare, poi ci saranno i playoff…”.

Niente favola della volpe e l’uva, ma la promozione in A1 non è certo un ripiego.
“Dovessi pesare i due obiettivi, è chiaro che pesa di più il secondo. Per carità, non è che la Coppa Italia vale poco perché non l’abbiamo vinta: è un trofeo importante e noi ci tenevamo tanto”.

E’ vero che avete una squadra con giocatrici esperte, ma non teme che possano esserci ripercussioni psicologiche negative, che la sconfitta possa lasciare scorie preoccupanti in vista dei playoff?
“Spero di no, spero che resti una sconfitta che brucia, che brucia parecchio in verità, ma già domenica sera, quando siamo stati a cena insieme, con i nostri dirigenti e la famiglia Fanesi, ho visto le ragazze tese già verso l’obiettivo del campionato. Questo mi fa pensare positivo: oggi incomincia una nuova stagione a cui ci presentiamo da un livello alto, come abbiamo mostrato in finale di Coppa Italia, pure se a tratti. Dobbiamo essere più continue, non ci sono dubbi, come ha fatto Filottrano”.

Giorgio Fanesi, uno sponsor con i baffi, uno sponsor speciale tra Alessia Ghilardi e Barbara Rossi

Giorgio Fanesi, uno sponsor con i baffi, uno sponsor speciale tra Alessia Ghilardi e Barbara Rossi

A proposito della famiglia Fanesi: ho saputo che è stata, una volta di più, molto carina con tutti voi.
“Sì, è vero. Il dispiacere per la sconfitta è grande proprio per loro, perché non sono un sponsor, sono molto di più. Ci seguono sempre con grande passione, dandoci grandi motivazioni, trovando sempre belle parole, le parole giuste per farci sentire il loro affetto anche nella sconfitta. Meritano una soddisfazione importante”.

In questa ultima parte di stagione, che lei ha definito una nuova stagione, servirà una squadra speciale per uno sponsor speciale.
“Non ci sono dubbi. Anche nella cena di domenica sera, Giorgio Fanesi ha confermato di essere una persona speciale. Il suo discorso è stato veramente bello. Dovremo centrare l’obiettivo soprattutto per lui e per la sua famiglia”.

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