Aspes stringe i tempi sul recupero dei tributi non versati a Vallefoglia

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16 marzo 2017

VALLEFOGLIA – Si allarga l’attività di Aspes spa. La società di servizi pesarese infatti gestisce da qualche mese il servizio di riscossione coattiva dei tributi nel Comune di Vallefoglia. L’azienda di servizi interviene per riscuotere i mancati pagamenti versati nelle casse dell’amministrazione comunale su tariffe e tributi (Servizi educativi, Polizia Mortuaria, Spese legali, Arredo pubblico e Tributi locali). “Pagare tasse e tariffe comunali è, oltre che è un dovere da un punto di vista normativo, una condizione necessaria per garantire equità sociale e coesione all’interno di una comunità – spiega il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli – Comprendiamo le difficoltà di famiglie e cittadini alle prese con una crisi economica non ancora terminata ed è anche per questo che abbiamo affidato ad Aspes la riscossione dei tributi. Un servizio gestito in maniera efficiente e con un contenimento della spesa ma soprattutto con una maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini e del territorio. Il senso della conferenza di oggi è anche questo: diciamo ai cittadini che ci sono delle cartelle esattoriali da pagare e che se lo fanno ora potranno “regolarizzare” la propria posizione senza incorrere in ulteriori sanzioni o provvedimenti amministrativi”.
Ucchielli e Pieri

Ucchielli e Pieri

In poco più di 6 mesi infatti sono state emesse 181 cartelle per un ammontare complessivo da recuperare di 183.000 euro circa (55.000 euro debbono ancora essere notificati). A fronte di questa cifra Aspes spa ha già riscosso 24.500 euro (13,4%) ed è pronta ad attivare 104.000 euro di procedure esecutive. <<Abbiamo già notificato un primo avviso di pagamento ma prima di procedere con eventuali provvedimenti amministrativi (fermo, pignoramento etc.) vogliamo offrire ai cittadini di Vallefoglia la possibilità di “sanare” la propria posizione senza dover incappare in ulteriori sanzioni – premette il presidente di Aspes spa Luca Pieri – Questo perché gestiamo il servizio partendo da due presupposti. In primis che recuperare i tributi locali non versati è prima di tutto una questione di equità sociale: non è accettabile che ci sia chi paga le tasse e chi non le paga. Una diseguaglianza a cui occorre porre rimedio anche per mettere a disposizione della comunità le risorse recuperate. In secondo luogo comprendiamo le difficoltà delle famiglie in questo periodo e dunque cerchiamo di portare avanti la nostra attività, pur nella totale fermezza che compete al ruolo, con la collaborazione del sistema di protezione sociale dei Comuni affidatari dei servizi. Azioni come il sequestro, il fermo, il pignoramento rappresentano solo un’extrema ratio. E i risultati si vedono. Se confrontiamo il dato delle somme recuperate da Aspes spa con la media nazionale di Equitalia i risultati sono importanti: 13,4% contro il 2,8%>>.

 

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