Volley A2, la myCicero domina il derby, mette in frigo il secondo posto e con la Lardini ko torna a sognare il primo

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19 marzo 2017

Rossella Olivotto, strepitosa al muro, e non solo, ferma l'attacco di Agostinetto 

Rossella Olivotto, strepitosa al muro, e non solo, ferma l’attacco di Agostinetto

MYCICERO VOLLEY PESARO – BATTISTELLI S.GIOVANNI IN M. 3-0
MYCICERO: Mastrodicasa 7 (5/14; 2 ace), Degradi 14 (11/23; 2 ace; 1 muro), Olivotto 14 (8/16; 2 muri), Ghilardi (L: ricezioni 8, positiva 50%, perfetta 25%), Gamba, Kiosi 17 (14/32; 1 ace; 2 muri), Di Iulio 2 (1/1; 1 ace), Bussoli, Santini 6 (5/18; 1 muro), Pamio, Rimoldi e Tonello ne. All. Bertini; vice Burini
BATTISTELLI: Vyazovik 13 (13/36), Tallevi 1 (1/10), Angelini 1 (0/3), Battistoni 1 (1/1), Giuliodori 1 (1/4), Saguatti 7 (7/20), Agostinetto 4 (3/16; 1 muro), Lanzini (L: ricezioni 9, errori 1, positiva 44%, perfetta 11%), Sgherza ne, Boccioletti (L: ricezioni 6, positiva 50%, perfetta 17%), Rynk, Moretto 6 (5/11; 1 muro). All. Marchesi; vice Giulianelli
ARBITRI: Toni e Merli di Terni
PARZIALI: 25-21; 25-22; 25-15 in 75 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: PESARO: Battute 74, errori 13, punti 6. Ricezioni 51, errori 1, positiva 65%, perfetta 33%. Attacchi 104, errori 10, muri subiti 2, punti 44, 42%. Muri fatti 10. Errori avversarie 15. S.GIOVANNI IN M.: Battute 59, errori 8, punti 1. Ricezioni 61, errori 6, positiva 54%, perfetta 15%. Attacchi 101, errori 6, muri subiti 10, punti 31, 31%. Muri fatti 2. Errori avversarie 25
NOTE: spettatori circa 700 con nutrita rappresentanza di tifoseria ospite. In tribuna Davide Mazzanti, allenatore campione d’Italia con l’Imoco Conegliano, nuovo coach dell’Italia. Presente anche Piero Babbi, ex direttore sportivo della Scavolini Volley pluri scudettata. Presente un bel gruppo (dirigenti, atlete, accompagnatori) di rappresentanti della Polisportiva Gubbio, ma anche del Volley Riccione. Prima dell’inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Zelindo Saltarelli, storico dirigente della Snoopy.

PESARO – Tre punti, senza soffrire, addirittura accorciando le distanze dalla capolista, da stasera ridotte a soli 5 punti, soprattutto mettendo in cassaforte il secondo posto per la concomitante sconfitta di Legnano. Tutto questo al termine di una partita, se volete un derby tra Marche e Romagna, che non passerà alla storia come una delle più belle. Anzi. Basti osservare il totale degli errori commessi: 40. Addirittura 25 per le colibrì, che a un certo punto erano le sole a segnare e a fare segnare. Insomma, la Battistelli andava avanti solo con gli omaggi altrui. Come se fosse la prosecuzione della finale di Coppa Italia, quando gli errori pesaresi erano stati 29 (contro i 17 della Lardini). Però, malgrado la netta differenza di “omaggi”, la myCicero ha chiuso in 75 minuti, archiviando con un dominio totale in tutti i fondamentali ed esibendo un’Olivotto sontuosa.

PRIMO SET

Il piano partita delle due squadre è evidente: il servizio di Pesaro, sempre forzato, mai di conserva, cerca Vyazovik; San Giovanni batte su Degradi. Malgrado i primi 3 errori (2 battute al vento e 1 attacco impreciso), la myCicero va sul 9-5 capitalizzando 2 ace (prima Degradi, poi Kiosi). Ma altri tre errori propiziano il recupero della Battistelli, con lo sponsor abbronzatissimo ad applaudire in tribuna. Le battute di Saguatti sono insidiose e la parità è cosa fatta: 9-9 e sono già 6 gli omaggi delle ragazze di Bertini. Peraltro brave a rispondere dopo il settimo errore (parità a 10) con un 4-0 che impone a coach Marchesi di fermare il gioco. Non si ferma la myCicero, spinta da una difesa di piede di Olivotto, e in un sospiro è 18-12. Le romagnole non s’arrendono e sfruttano un passaggio a vuoto delle pesaresi per dimezzare lo svantaggio, passando dal 19-13 al 20-17. Anche Bertini è costretto al time-out, ma, sullo slancio, arriva il meno 1 (22-21: Saguatti). Un primo tempo di Olivotto ci mette la prima pezza. Le altre – con Bussoli in battuta al posto di Degradi – le mettono una parallela di Kiosi e, dopo una gran giocata difensiva dell’opposto greco e di Alessia Ghilardi, l’errore in attacco di Saguatti. Finisce 25-21 in 28 minuti, con 3 ace e 2 muri di Pesaro che ha attaccato con il 36%, mentre San Giovanni (zeri ace, 1 muro è al 32%. 7 errori Pesaro, 4 San Giovanni. Olivotto e Kiosi 6, come pure Vyazovik, per la quale devo spendere due parole: commentando la gara d’andata, vinta 3-1 della pesaresi, raccontai che si parlava del suo possibile taglio. Invece è cresciuta e tutto sommato ha dato il suo contributo alla stagione più che positiva della Battistelli. E’ doveroso riconoscerglielo.

SECONDO SET

L’avvio è nel segno di Degradi. I suoi 3 punti spingono un 5-1 interno che obbliga Marchesi a fermare il gioco. La Battistelli azzera il divario e dal 5-4 si prosegue a braccetto fino al 16 pari. Ancora una volta tanti, troppi errori delle colibrì. A fine set saranno addirittura 10. Sull’11-10 sono già 6 (3 servizi al vento). Tanto per cambiare, l’ultima parità a 16 è regalata da un’invasione. Non mancano, peraltro, giocate da applausi. In particolare alcune difese di Ghilardi. Pesaro piazza il break Mastrodicasa (fast, poi, dopo un attacco vincente di Degradi, un prezioso ace). Marchesi chiede tempo e arriva l’ennesima battuta sbagliata, seguita da un errore in attacco di Olivotto, bravissima a respingere la ricerca della parità, che resta in sospeso fino al 20-19. Un muro fuori di Degradi allunga il divario (21-19). Entra Bussoli che fa il suo buon lavoro al servizio. Ma sono due pallonetti da posto 2 di Eleni Kiosi a fare saltare il sogno della Battistelli. Marchesi, che ha fatto ricorso al doppio cambio (Rynk e Tallevi per Agostinetto e Battistoni), torna all’origine, ma è penalizzato da un’invasione e soprattutto dal terzo pallonetto a terra di Kiosi. Finisce 25-22 in 25 minuti, con la myCicero assoluta padrona dei numeri: 1 ace (a zero), ricezione positiva 70% (a 40%), perfetta 40% (a 20%), 51% offensivo (a 39%). Parità nei muri: 1 a 1. Netto divario negli errori: 10 Pesaro, 4 San Giovanni. Kiosi ispiratissima, 8 punti, 5 Degradi; 4 Vyazovik.

TERZO SET

Filottrano è sotto 2 set a 0 a Trento. Chissà se qualcuno ha informato Pesaro, che in ogni caso vuole chiudere subito e non correre rischi. Apre un punto di Saguatti, ma un ace di Di Iulio e 1 muro di Degradi riportano la barca sulla giusta rotta: 8-3 e conseguente time-out di Marchesi,c he deve fare i conti con 4 errori delle sue ragazze, ma anche con l’infortunio di Lanzini che impone alla Battistelli di cambiare la maglia di Bianca Boccioletti che diventa il libero. A dare la scossa alle romagnole ci pensano le pesaresi: 3 battute consecutive e 2 errori in attacco sono 5 punti, pur ossigeno per le ragazze di Marchesi, che però sbagliano una battuta da “all’allenamento porti le paste” e subiscono la dura legge di Rossella Olivotto. La centrale trentina piazza muri e attacchi che spingono la myCicero sul 17-10. La Battistelli accorcia (17-12), ma la partita è già in archivio e gli attacchi romagnoli sono preda dei muri pesaresi (7 nel set). Pesaro va sul più 10 (23-13), Angelini ha un sussulto con una battuta vincente (23-15), poi fallisce il servizio e Moretto sbaglia l’ultimo attacco. Il set va in archivio: 25-15 in 22 minuti e Rossella Olivotto, Mvp della giornata, mette a segno 4 muri.

Tifanny, 31punti, il volley rosa non sarà più uguale a prima

Gli altri risultati della nona giornata di ritorno

Omia Cisterna – Entu Olbia 0-3 giocata sabato
Soverato – Settimo Torinese 3-0
Trento – Filottrano 3-2
Caserta – Palmi 1-3
Chieri – Mondovì 3-2
Brescia – Legnano 3-1

La prima giornata in cui gioca con la certezza di avere il diritto dopo l’autorizzazione del medico federale (come abbiamo scritto nel pomeriggio) Tifanny Pereira de Abreu si regala una prestazione che non potrà non scatenare le perplessità di chi se la ritroverà sulla propria strada: 31 punti, con il 56% offensivo (28/50), 1 ace e 2 muri, Da Palmi obietteranno che ha fatto benissimo anche Naya Crittenden, l’americana di Caserta che non è transgender, che ha chiuso con il 63% (25/40). Resta che – vi formiamo un’anticipazione – ci risulta sia già partita la ricerca di altri transgender. Ammesso che tutti i controlli risulteranno regolari, il mondo della pallavolo femminile sta per subire un cambiamento epocale. Quando abbiamo scritto che stava per esplodere qualcosa nel mondo del volley, non immaginavamo questo scenario.

La classifica

Filottrano 59
PESARO 54
Legnano 42
Soverato e Trento 38
Settimo Torinese 34
Palmi 32
Chieri, Brescia e San Giovanni in Marignano 31
Olbia 28
Caserta 18 *
Mondovì 15
Cisterna 10
* 1 punto di penalizzazione

Prossimo turno, domenica 26 marzo

PESARO – Soverato
Filottrano – Olbia
Trento – Legnano
S.Giovanni in M. – Caserta
Chieri – Cisterna
Mondovì – Palmi
Brescia – Settimo Torinese

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