Calcio e amore per la vita: la Nazionale Amputati sfida la Polonia al Mancini

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21 marzo 2017

FANO – La passione per il calcio e l’amore per la vita. E’ questa l’essenza della Nazionale Italiana Amputati, che sabato 1 aprile sarà protagonista dalle ore 10:30 (ingresso libero) allo stadio Mancini di Fano di una sfida con la Polonia. Una scelta logistica non casuale, considerato che uno dei talenti emergenti della selezione azzurra è il non ancora quindicenne fanese Lorenzo Marcantognini. E’ invece pesarese il trentottenne Riccardo Tondi, fresco di nomina a vice-presidente di questa rappresentativa ed al contempo compagno di squadra di Lollo. Il confronto coi polacchi verrà per altro replicato in campo domenica, quando però dalle ore 10 teatro del match sarà lo stadio di Vismara proprio a Pesaro. Queste due attese gare internazionali, propedeutiche all’Europeo in cartellone dall’1 al 10 ottobre in Turchia a poco più di due anni di distanza dalla partecipazione dell’Italia ai Mondiali in Messico del 2014, rientrano nel contesto di un progetto denominato “Un Amore per il Calcio” promosso dall’Associazione “Amore per la Vita ONLUS” e dalla Nazionale Italiana Amputati in collaborazione col Centro Sportivo Italiano Nazionale e Provinciale. La ricca agenda prevede infatti anche incontri nelle scuole nella giornata di venerdì, nel corso dei quali gli azzurri racconteranno le loro esperienze personali con l’intento di abbattere le barriere del pregiudizio e far scoprire il valore della diversità.

Nazionale Calcio AmputatiL’obiettivo primario di “Un Amore per il Calcio”, come ha spiegato il presidente della ONLUS Fabrizio Ferri ringraziando per la grande disponibilità il Comune di Fano e Pesaro ed i presidenti dell’Alma Juventus Fano Claudio Gabellini e del Vismara Flavio Parlani, è d’altronde quello di avvicinare alla pratica sportiva i tanti giovani amputati che si sono isolati favorendo così il processo di integrazione, il senso di appartenenza, l’autostima ed un nuovo modo di affrontare le avversità della quotidianità. Nel nostro Paese si parla di migliaia di minori all’anno vittime di amputazioni, ma Lollo al momento è l’unico under 16 del gruppo. Diversi istituti hanno risposto all’appello, ed i loro studenti saliranno poi sugli spalti sabato e domenica a tifare Italia. In un rettangolo di gioco di dimensioni ridotte rispetto a quello canonico del calcio si sfideranno sette elementi per parte, tutti muniti di stampelle a prescindere che la menomazione sia agli arti superiori o inferiori, in due tempi da 25′ ciascuno. Assicurati agonismo e spettacolo, perché le doti tecniche e fisiche non mancano e nessuno ci sta a perdere.

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